La scena ha spiazzato il pubblico di Rai3 e per qualche minuto anche lo stesso Piero Chiambretti. Durante la diretta di Fin che la barca va, il programma è stato improvvisamente interrotto dalla presenza delle forze dell’ordine, intervenute mentre il conduttore stava intervistando Giampiero Mughini. Una situazione insolita, accompagnata dalle battute ironiche del padrone di casa, che ha lasciato aperta una domanda: perché la polizia aveva fermato la trasmissione?
La risposta è arrivata direttamente da Chiambretti, interpellato dall’Adnkronos, che ha ricostruito quanto accaduto e spiegato che all’origine dell’intervento c’era un elemento ben preciso: il drone utilizzato abitualmente dalla trasmissione per le riprese dall’alto.
La diretta si ferma durante l’intervista a Mughini
Tutto è successo mentre Chiambretti stava parlando con Giampiero Mughini, tornato ospite in televisione. L’improvvisa presenza delle forze dell’ordine ha modificato il corso della diretta.
Il conduttore, fedele al suo stile, ha trasformato anche quel momento inatteso in una scena televisiva: «C’è la polizia. Ci stanno per arrestare. Ci vogliono arrestare? Siamo autorizzati», ha detto rivolgendosi agli agenti.
Poi ha coinvolto anche gli spettatori a casa, spiegando che l’intervista con Mughini era stata momentaneamente interrotta. «Scusate amici telespettatori, ma in questo momento la polizia ha fermato l’intervista con il grande amico Giampiero, che è tornato in televisione, adesso viene arrestato», ha scherzato.
«Siamo la trasmissione Fin che la barca va»
Mentre la situazione veniva chiarita, Chiambretti ha cercato di capire direttamente dagli agenti quale fosse il problema.
«Noi siamo la trasmissione Fin che la barca va di un certo Chiambretti. Siamo in onda su Rai3 in questo momento. Possiamo ripartire?», ha detto il conduttore.
E, sempre con il consueto tono sornione, ha aggiunto: «Secondo me sono di Mediaset».
La trasmissione è quindi andata in pausa pubblicitaria, per poi tornare regolarmente in onda. Ma l’episodio aveva ormai acceso la curiosità del pubblico, rimasto senza una spiegazione immediata.
Il vero motivo: «Tutta colpa del drone»
A chiarire il retroscena è stato lo stesso Chiambretti. Il conduttore ha spiegato che Fin che la barca va ha una caratteristica particolare: viene realizzato a bordo di una barca che naviga sul Tevere, con tutte le autorizzazioni necessarie.
«Si naviga tutti i giorni, da lunedì a venerdì. Per navigare su Roma ci vogliono delle autorizzazioni che abbiamo e ci vogliono autorizzazioni anche per il drone», ha raccontato.
Ed è proprio qui che si è creato l’equivoco.
Secondo quanto ricostruito dal conduttore, nella giornata di ieri, a causa di una manifestazione, era stato vietato il volo dei droni sopra il Tevere o nella zona interessata. Le forze dell’ordine, vedendo la barca della trasmissione in navigazione e il drone al seguito, sono quindi intervenute per verificare la situazione.
«Ieri sera, combinazione, da quello che ho capito, a causa di una manifestazione era stato vietato il volo sopra il Tevere o in quella zona», ha spiegato Chiambretti.
L’equivoco chiarito e la diretta riparte
L’intervento delle forze dell’ordine non era dunque legato alla trasmissione, agli ospiti o a quanto stava accadendo in studio. Il nodo riguardava l’autorizzazione al volo del drone in una zona nella quale, in quel momento, erano state adottate restrizioni.
«Vedendoci viaggiare come al solito col vento in poppa, la polizia ci ha fermato per sapere perché viaggiavamo con il drone quando c’era il divieto», ha spiegato il conduttore.
È stato quindi necessario del tempo per effettuare le verifiche e chiarire la situazione. Da qui lo stop temporaneo della diretta.
Una volta verificato che la trasmissione disponeva delle autorizzazioni necessarie per le proprie attività, la situazione si è risolta e la barca ha potuto riprendere la navigazione.
«Per capire e chiarire c’è voluto del tempo e quindi la trasmissione si è fermata. Una volta chiarito l’equivoco, perché noi abbiamo un’autorizzazione per girare sempre, siamo ripartiti. Tutto qui», ha concluso Chiambretti.
Quello che in diretta era sembrato per alcuni minuti un misterioso intervento della polizia si è quindi trasformato in un curioso incidente legato alle riprese aeree e alle regole sul volo dei droni. E, ancora una volta, Chiambretti è riuscito a trasformare un imprevisto in uno dei momenti più sorprendenti della trasmissione.

