Una carriera tra cinema, teatro e televisione
È morta a 73 anni Fiorenza Marchegiani, attrice nata a Osimo, in provincia di Ancona, e diventata popolare al cinema grazie a “Ricomincio da tre”, il film del 1981 con cui Massimo Troisi debuttò alla regia. Una carriera lunga e intensa, sviluppata tra grande schermo, teatro e televisione, con ruoli in alcune delle produzioni più seguite dal pubblico italiano.
La notizia della scomparsa è stata accolta con commozione soprattutto nella sua terra d’origine. Osimo e Offagna, località alla quale l’attrice era profondamente legata per le sue origini familiari, hanno ricordato Marchegiani sottolineandone non soltanto il talento, ma anche il rapporto mai interrotto con il territorio.
L’esordio con Massimo Troisi in “Ricomincio da tre”
Il nome di Fiorenza Marchegiani è indissolubilmente legato al suo debutto cinematografico nel 1981. Fu infatti Marta in Ricomincio da tre, la pellicola che segnò l’esordio alla regia di Massimo Troisi e che contribuì a consacrare immediatamente l’attore napoletano come uno dei volti più originali del cinema italiano.
Quell’esperienza rappresentò l’inizio di un percorso professionale che avrebbe portato Marchegiani a lavorare in diversi ambiti dello spettacolo.
Nel corso degli anni l’attrice ha infatti alternato cinema, teatro e televisione, costruendo una carriera caratterizzata dalla capacità di passare da generi e produzioni differenti.
Tra le sue esperienze sul grande schermo figura anche “Natale a New York”, il film del 2006 con Christian De Sica.
Le fiction e le soap che l’hanno resa popolare
È però soprattutto attraverso la televisione che Fiorenza Marchegiani è entrata nelle case di milioni di italiani.
L’attrice ha preso parte a “Vivere”, una delle soap italiane più popolari, e a produzioni televisive di successo come “Incantesimo” ed “Elisa di Rivombrosa”.
Una presenza che ha accompagnato diverse stagioni della fiction italiana, permettendole di conquistare una notorietà che andava oltre il cinema degli esordi.
Il suo percorso professionale non si è mai limitato al piccolo e al grande schermo. Il teatro ha rappresentato infatti un’altra parte importante della sua carriera, contribuendo a definire il profilo di un’artista considerata particolarmente versatile.
Il ricordo di Osimo: “Sarà sempre orgogliosa di te”
A ricordarla è stata anche la sindaca di Osimo, Michela Glorio, che ha espresso il cordoglio dell’intera comunità.
«Grazie Fiorenza per quanto hai dato alla cultura e al cinema italiano e grazie per aver portato sempre nel cuore le tue origini. Osimo è stata e sarà sempre orgogliosa di te», ha scritto la prima cittadina, stringendosi poi alla famiglia e alle persone che le hanno voluto bene.
Glorio ha ricordato anche il legame dell’attrice con la città, dove aveva vissuto per molti anni nel centro storico. Un’immagine lontana dai riflettori, con Marchegiani che continuava a frequentare i luoghi della sua città d’origine.
La sindaca ha sottolineato anche la sua «ineguagliabile eleganza» e quella voce diventata riconoscibile attraverso una lunga carriera.
Il legame con Offagna e il ricordo del sindaco
Profondo anche il cordoglio di Offagna, territorio legato alla famiglia dell’attrice.
Il sindaco Ezio Capitani ha ricordato un rapporto personale nato addirittura tra i banchi del liceo e proseguito nel corso degli anni.
«Un’antica amicizia nata dai banchi del liceo», ha raccontato Capitani, ricordando i momenti trascorsi insieme e le conversazioni legate alla carriera di Marchegiani, ai suoi successi sul palcoscenico e sui set cinematografici.
Il sindaco ha poi ricordato i racconti dell’attrice legati alla sua infanzia e ai periodi trascorsi a Offagna dai nonni e dagli zii, sottolineando quanto quelle origini rappresentassero ancora una parte importante della sua identità.
«Grazie Fiorenza per quanto hai dato al teatro, al cinema e alla cultura, grazie di essere sempre stata legata a questo paese e a questo territorio», è stato il suo messaggio.
Fiorenza Marchegiani lascia dunque il ricordo di una carriera costruita tra cinema, teatro e televisione, iniziata accanto a un talento come Massimo Troisi e proseguita per decenni attraverso film, fiction e soap di successo. Ma lascia soprattutto il ricordo di una donna che, nonostante la notorietà conquistata nel mondo dello spettacolo, non aveva mai reciso il legame con Osimo e con le sue origini.

