Da sinistra Arnaldi, Berrettini e CobolliDa sinistra Arnaldi, Berrettini e Cobolli

Il ligure annulla una sconfitta che sembrava certa, conquista i primi quarti Slam della carriera e completa una notte storica per l’Italia: mai tre azzurri così avanti a Parigi

Una partita che sembrava finita più volte. Un match durato cinque ore e trenta minuti, giocato sul filo della tensione e concluso quando a Parigi era ormai passata l’una di notte. Ma soprattutto una vittoria che entra di diritto nella storia del tennis italiano.

Matteo Arnaldi ha conquistato i primi quarti di finale Slam della sua carriera battendo l’americano Frances Tiafoe al termine di una maratona sportiva destinata a restare negli annali del Roland Garros. Un successo arrivato dopo una rimonta straordinaria e che regala all’Italia un risultato mai raggiunto prima sulla terra rossa parigina.

Per la prima volta, infatti, tre tennisti italiani approdano contemporaneamente ai quarti di finale del torneo francese.

Una notte che conferma la straordinaria crescita del movimento azzurro e che potrebbe riservare altre sorprese nei prossimi giorni.

La rimonta impossibile contro Tiafoe

La sfida contro il numero 19 del seeding sembrava essersi complicata irrimediabilmente per Arnaldi.

Dopo aver vinto il primo set e perso il secondo e il terzo, il tennista ligure si è trovato a inseguire anche nel quarto parziale.

È stato proprio in quel momento che è arrivata la svolta.

Tiafoe era avanti di due break e sembrava avere ormai il controllo dell’incontro. Molti avrebbero alzato bandiera bianca, ma Arnaldi ha continuato a lottare punto dopo punto.

L’azzurro è riuscito a recuperare lo svantaggio, trascinando il set al tie-break e ribaltando completamente l’inerzia della partita.

Da quel momento il match è cambiato.

L’americano ha iniziato a mostrare nervosismo e a pagare psicologicamente l’occasione sfumata, mentre Arnaldi ha trovato nuove energie.

Il quinto set da brividi e il punto che vale una carriera

Anche il set decisivo non ha risparmiato emozioni.

Break, controbreak, scambi spettacolari e continui cambi di fronte hanno accompagnato un finale carico di tensione.

Entrambi i giocatori hanno avuto le proprie occasioni, ma nei momenti decisivi è stato Arnaldi a mostrare maggiore lucidità.

Il punto che ha chiuso la sfida è arrivato con un servizio vincente che ha fatto esplodere la gioia del tennista ligure e del pubblico italiano presente sugli spalti.

A fine partita l’emozione era evidente.

“A un certo punto mi sembrava di essere in Italia”, ha raccontato Arnaldi, travolto dal sostegno ricevuto durante una delle serate più importanti della sua carriera.

Dai momenti difficili alla rinascita: perché questa vittoria vale doppio

Il successo assume un significato ancora più importante se si considera il percorso degli ultimi mesi.

Arnaldi arrivava infatti da un periodo particolarmente complicato, caratterizzato da risultati deludenti e da una fase di evidente difficoltà.

La ripartenza è arrivata dal Challenger di Cagliari, torneo che ha segnato l’inizio della sua risalita.

Da quel momento il ligure ha ritrovato fiducia, continuità e convinzione nei propri mezzi.

Il Roland Garros rappresenta oggi la consacrazione di questo percorso.

Per la prima volta il tennista di Sanremo raggiunge infatti i quarti di finale di uno Slam, centrando il miglior risultato della sua carriera.

Derby azzurro e semifinale garantita per l’Italia

La vittoria contro Tiafoe non è soltanto un successo personale.

Grazie a questo risultato l’Italia può festeggiare un traguardo storico con Matteo Berrettini, Flavio Cobolli e lo stesso Arnaldi tra i migliori otto del torneo.

Il prossimo turno proporrà inoltre un derby tutto italiano tra Arnaldi e Berrettini, garantendo così al tennis azzurro almeno un posto in semifinale.

Un risultato che conferma il momento straordinario vissuto dal movimento italiano e che arriva in un’edizione del Roland Garros già ricca di sorprese.

Per Arnaldi, però, il sogno non è finito.

Dopo una notte così, tutto sembra possibile.

Cobolli e Berrettini fanno sognare l’Italia

La giornata azzurra era iniziata con la qualificazione ai quarti di finale di Flavio Cobolli. Il romano ha superato lo statunitense Zachary Svajda in quattro set, conquistando per la prima volta in carriera i quarti di finale al Roland Garros e confermando una crescita ormai costante anche nei tornei dello Slam.

Nel tardo pomeriggio si è concretizzata la nuova resurrezione di Berrettini che è tornato tra i migliori otto di Parigi a cinque anni dall’ultima volta, battendo l’argentino Juan Manuel Cerundolo in tre set combattuti. Un successo dal forte valore simbolico per il tennista romano, reduce da anni complicati segnati da infortuni e stop forzati.

Di Giuseppe D'Alto

Giuseppe D’Alto: classe 1972, giornalista professionista dall’ottobre 2001. Ha iniziato, spinto dalla passione per lo sport, la gavetta con il quotidiano Cronache del Mezzogiorno dal 1995 e per oltre 20 anni è stato uno dei punti di riferimento del quotidiano salernitano che ha lasciato nel 2016.Nel mezzo tante collaborazioni con quotidiani e periodici nazionali e locali. Oltre il calcio e gli altri sport, ha seguito per diversi anni la cronaca giudiziaria e quella locale non disdegnando le vicende di spettacolo e tv.

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