Calcio olandese in lutto. É morto all’Aja Jan Jongbloed, il portiere della nazionale dell’Olanda di Johan Cruijff che fu finalista ai Mondiali nel 1974 e che sfiorò il titolo nel 1978 nonostante l’assenza del fenomenale numero 14. Aveva 82 anni ed è deceduto dopo una lunga malattia, ha fatto sapere la Federcalcio olandese, esprimendo il proprio cordoglio alla famiglia. 

Morto a 82 anni Jongbloed, il leggendario portiere dell’Olanda finalista mondiale nel 1974 e 1978

Jongbloed aveva cominciato la carriera nel 1958 al Dws Amsterdam, conquistando il titolo nazionale nel 1964, e si era ritirato nel 1985, a 44 anni, dopo aver giocato 717 partite da professionista (ben 686 partite in Eredivisie). Ha difeso la porta anche di FC Amsterdam, Roda JC e Go Ahead Eagles. In nazionale ha disputato 24 incontri, diventando a sua volta protagonista tra i tanti assi arancioni nei mondiali in Germania e Argentina, persi entrambi in finale contro le formazioni di casa.

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Si ritirò a 44 anni dopo 686 match in Eredivisie, ha lavorato come tabaccaio perché non c’era lo status di professionista

Si è fatto un nome come portiere “di gioco”, perché fu tra i primi a uscire dall’area di rigore durante le partite e respingere con i piedi o di testa. Jongbloed era noto anche perché, non essendoci allora lo status di professionista nel calcio olandese, per lavoro faceva il tabaccaio, oltre ad avere una grande passione per la pesca. 

Di Redazione

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