Il pari fa felice solo il Benevento
Zero a zero. Ma non è uno zero qualsiasi. È uno 0-0 che brucia per i granata e che fa sorridere solo il Benevento Calcio, sempre più padrone del campionato. Salernitana-Catania racconta di un pareggio nervoso, tattico, sporco quanto basta. L’esordio di Serse Cosmi sulla panchina campana, dopo l’esonero di Raffaele, porta intensità e orgoglio, ma non i tre punti.
Il Catania FC, seconda forza del torneo, chiama più volte Donnarumma all’intervento. Nel finale, un eurogol di Villa viene cancellato per fuorigioco di Amatucci che poco dopo recrimina per un contatto in area. L’arbitro Mazzoni, dopo lunga revisione, non cambia idea. E l’Arechi mastica amaro.
Perché Salernitana-Catania finisce 0-0? La lettura tattica
Cosmi disegna un 3-4-1-2 compatto, verticale, quasi primordiale: difesa bassa, recupero e ripartenza. Il Catania di Toscano accetta la battaglia ma tiene il pallino, sfrutta gli esterni e costringe Donnarumma agli straordinari.
La Salernitana ha l’occasione di accorciare sugli etnei, ma spreca. E quando trova il gol, lo trova nel modo più crudele: annullato.
L’episodio che cambia la partita: gol annullato e rigore negato
Al 42’ Villa trova l’incrocio con un tiro da copertina ma Amatucci è oltre la linea. Fuorigioco millimetrico. Nel recupero contatto in area su Antonucci: check lungo, decisione invariata.
La Salernitana protesta, il pubblico fischia. Ma il tabellino resta inchiodato.
Classifica: chi festeggia davvero?
Il pareggio rallenta la rincorsa dei granata al Catania. E in cima ride il Benevento, che allunga e vede la Serie B più vicina, in attesa della decisione sul caso Trapani.
Cosmi cercava un segnale. Lo ha avuto sul piano caratteriale. Ma la classifica, spietata, chiede vittorie.
E allora le pagelle Salernitana-Catania raccontano questo: una squadra che ha ritrovato l’anima, ma non ancora i tre punti.
Pagelle Salernitana-Catania: Gyabuaa moto perpetuo, Capomaggio sottotono
Donnarumma 7 – Para tutto il parabile e qualcosa in più. Su D’Ausilio e Bruzzaniti è decisivo. Tiene in piedi la baracca.
Berra 6 – Ordinato, senza sbavature.
Matino 6 – Regge l’urto, qualche affanno ma resta lucido.
Arena 5,5 – Soffre D’Ausilio e si prende un giallo evitabile. Ha una buona opportunità di testa ma non inquadra la porta.
Longobardi 5 – Timido, sostituito all’intervallo.
1′ st Anastasio 5,5 – Porta cross e dinamismo ma poca precisione.
Capomaggio 5,5 – Ok, la quantità c’è ma da lui ci aspetta la giocata che spacca la partita. Riportato nel cuore della manovra granata, si limita al fraseggio ed al palleggio. Può e deve fare di più.
Gyabuaa 6,5 – Il migliore in mezzo: strappa, rincorre, accorcia.
Villa 6 – Segna un capolavoro cancellato dal fuorigioco di Amatucci. Si batte ma raramente riesce ad arrivare sulla linea di fondo ed a mettere palloni invitanti per Lescano.
Achik 5 – Non incide come nelle precedenti occasioni e Cosmi lo lascia nello spogliatoio nella ripresa.
1′ st Quirini 5,5 – Vivace ma impreciso.
Lescano 5,5 – Lotta ma non punge anche perché scarsamente assistito.
Molina 5 – Spreca una buona occasione in avvio, poi non si vede quasi più.
31′ st Antonucci 6 – Entra e si procura il contatto sospetto nel finale.
Allenatore Cosmi 6 – Squadra trasformata nell’atteggiamento ma c’è ancora tanto da lavorare sul piano tattico. I granata faticano a proporsi pericolosamente nell’area avversario ed a sfruttare una bocca di fuoco come Lescano.









