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Milva, la musica italiana piange la Pantera di Goro, Malgioglio: ‘La più grande artista del nostro Paese’

Un pezzo di storia della musica italiana se ne va con la morte di Milva la rossa. Undici anni dopo l’annuncio del ritiro, Ilva Maria Biolcati è morta all’età di 81 anni nella sua abitazione di via Serbelloni, nel centro di Milano. La cantante viveva con la figlia, Martina Corgnati, e la segretaria Edith. Da tempo malata di Alzheimer aveva deciso di abbandonare le scene nel 2010 dopo aver pubblicato il suo terzo album ‘Non conosco nessun Patrizio’, prodotto da Franco Battiato.

Milva è morta a 81 anni nella sua abitazione di Milano, era malata da tempo

Il graffio della Pantera di Goro, come veniva soprannominata, continuerà a scandire la vita delle generazioni future. Un talento e una versatalità unica che l’avevano portata a cantare e recitare in nove lingue, ad interpretare Brecht in tedesco e il tango di Piazzola in spagnolo. Il suo estro ha conquistato il mondo con Giappone e Corea del Sud incantate dalle sue esibizioni.

Cantò e recitò in nove lingue, nel 2018 il premio alla carriera al Festival di Sanremo

In carriera ha partecipato ben 15 volte al Festival di Sanremo (record di partecipazioni con Peppino Di Capri, Toto Cotugno e Albano) che nel 2018, con Baglioni direttore artistico, l’ha onorata con il premio alla carriera, ritirato nella circostanza dalla figlia e fortemente voluto da Cristiano Malgioglio. “Sono troppo triste per esprimere il mio dolore, per la perdita di Milva , una amica, ma soprattutto la più grande Artista che il nostro Paese abbia mai avuto. Non so più cosa aggiungere. Non trovo le parole” – ha scritto su Twitter il paroliere.

Il ricordo di Cristiano Malgioglio

Nel maggio 2020 Milva aveva fatto la sua ultima apparizione sulle scene musicali, con un cameo nella chiusura del videoclip della canzone Domani è Primavera di Dario Gay, incisione fatta dallo stesso in collaborazione con altri artisti per l’emergenza da Covid 19. A luglio avrebbe compiuto 82 anni.

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