Rayane EssaidRayane Essaid

Non ce l’ha fatta Rayane Essaid, il diciassettenne rimasto coinvolto in un grave incidente stradale lo scorso venerdì a Sant’Agata Bolognese, all’incrocio tra via Fratelli Cervi e viale della Repubblica. Il giovane centauro aveva chiesto ad un conoscente di poter fare un giro sulla moto insieme all’amica, scontrandosi poco dopo con una Dacia Duster condotta da una donna con il figlio rimasti lievemente feriti a loro volta. 

Nell’incidente è rimasta ferita la ragazza che viaggiava con lui

Trasportato in condizioni critiche all’ospedale Maggiore di Bologna, è deceduto dopo alcuni giorni di ricovero in rianimazione. Insieme al ragazzo, sulla moto c’era anche una sua coetanea rimasta ferita in modo non grave.

Ferite lievi per l’amica che era con lui e per gli occupanti dell’auto, una madre di 41 anni e il figlio di 7. Rayane viveva a San Giovanni in Persiceto con la sua famiglia di origine nordafricana. Commosso il ricordo di un amico su Instagram: “Basta un attimo per cambiare tutto. Non aspettiamo una tragedia per riflettere”.

‘Basta una scelta sbagliata per rovinarsi la vita’

Il sindaco di Sant’Agata, Giuseppe Vicinelli, venerdì era accorso sul luogo dell’incidente e, avuta la notizia della morte del ragazzo, ha espresso cordoglio, stringendosi al dolore della famiglia. Toccanti alcune parole scritte da un amico di Rayane, qualche ora prima del decesso, in una storia su Instagram: “Basta un attimo, una scelta sbagliata per rovinarsi la vita. Non dovrebbe servire una tragedia per aprire gli occhi. Pensate prima di correre, prima di rischiare”.

Di Redazione

Giuseppe D’Alto: classe 1972, giornalista professionista dall’ottobre 2001. Ha iniziato, spinto dalla passione per lo sport, la gavetta con il quotidiano Cronache del Mezzogiorno dal 1995 e per oltre 20 anni è stato uno dei punti di riferimento del quotidiano salernitano che ha lasciato nel 2016.Nel mezzo tante collaborazioni con quotidiani e periodici nazionali e locali. Oltre il calcio e gli altri sport, ha seguito per diversi anni la cronaca giudiziaria e quella locale non disdegnando le vicende di spettacolo e tv.

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