Il video virale: BigMama balla, canta e supera 1,5 milioni di visualizzazioni
Dimagrita, sorridente, visibilmente a suo agio mentre canta e balla sulle note della hit neomelodica Hey tu di Jhosef. Così BigMama è riapparsa su TikTok in un video che nel giro di poche ore ha superato un milione e mezzo di visualizzazioni, diventando virale.
Le immagini mostrano l’artista campana in un momento di leggerezza e divertimento, ma come spesso accade sui social, il successo ha portato con sé anche un’ondata di commenti controversi. Tra questi, alcuni “complimenti” che hanno acceso una polemica ben più profonda del semplice cambio di look.
“Finalmente sei bella”: il commento che riapre una ferita culturale
Tra i messaggi apparsi sotto il video, uno in particolare ha attirato l’attenzione:
«Finalmente! Adesso sei davvero bella».
Un commento apparentemente positivo, ma che sottintende un’idea di bellezza ancora legata a canoni rigidi e discriminanti, come il peso corporeo. Un approccio che BigMama combatte da anni, dentro e fuori dai palchi.
La risposta dell’artista è arrivata secca, diretta, senza bisogno di ulteriori spiegazioni:
«Io sono sempre stata bella».
Una frase semplice, ma potentissima, che ha immediatamente trasformato il video in un manifesto contro il body shaming mascherato da gentilezza.
BigMama e la body positivity: una battaglia che viene da lontano
All’anagrafe Marianna Mammone, 25 anni, originaria di San Michele di Serino, in provincia di Avellino, BigMama è da tempo una delle voci più riconoscibili della scena musicale italiana non solo per il suo talento, ma anche per il suo impegno pubblico.
La sua non è una battaglia ideologica astratta. È una storia personale, vissuta sulla propria pelle. A soli 23 anni, le è stato diagnosticato un linfoma di Hodgkin, affrontato con la chemioterapia. Un’esperienza che ha cambiato per sempre il suo rapporto con il corpo.
«Questo corpo mi ha dato tanto e mi ha tolto tanto», ha raccontato più volte. Ed è proprio da qui che nasce la sua rivendicazione: il diritto di piacersi, di esistere e di non essere giudicata.
Il monologo al Primo Maggio e le parole che hanno segnato un’epoca
Molti utenti, commentando il video TikTok, hanno ricordato il suo intervento al Concertone del Primo Maggio dello scorso anno, diventato uno dei momenti più forti della manifestazione.
Dal palco di Roma, BigMama aveva detto:
«Ma lasciatemi vivere. Che ne sapete della mia storia? Del mio corpo? Questo corpo mi ha portato in ospedale a vent’anni per una chemioterapia. Eppure io lo perdono. Perché non dovreste farlo anche voi?».
Parole che avevano commosso e diviso, ma che oggi tornano di drammatica attualità.
Un anno difficile e un percorso ancora aperto
Prima della pubblicazione del video su TikTok, BigMama aveva salutato l’arrivo del 2025 condividendo su Instagram alcune immagini simboliche dell’anno appena concluso, definendolo senza mezzi termini «il peggiore della mia vita».
Un dettaglio che aggiunge profondità a questo momento di esposizione pubblica: non una celebrazione del dimagrimento, ma una tappa di un percorso personale complesso, fatto di fragilità, consapevolezza e autodeterminazione.
Oltre i social: una lezione che riguarda tutti
Il successo del video non racconta solo una trasformazione estetica, ma mette a nudo una questione culturale ancora irrisolta: chi decide quando una donna è “abbastanza” bella?
BigMama, ancora una volta, ribalta la prospettiva. Non accetta che siano gli altri a stabilire il valore di un corpo, né prima né dopo un cambiamento. La sua risposta diventa così un messaggio collettivo, che va ben oltre TikTok e oltre la musica.
@bigmamaalmic Tropp vrenzolell😍
♬ suono originale – 🦅Desilva🦅

