Coma Cose, la fine di un percorso condiviso: amore, musica e identità che si separano
Dopo dieci anni di carriera condivisa e una relazione che ha attraversato palchi, dischi e vita quotidiana, i Coma Cose hanno annunciato la fine del loro percorso insieme. Non solo come duo artistico, ma anche come coppia. A raccontarlo sono stati loro stessi, Fausto Zanardelli e Francesca Mesiano, con parole intime e senza filtri, affidate ai social.
«Eravamo diventati solo una coppia sul palco», hanno spiegato. «L’amore si era trasformato. A un certo punto non sapevamo più se eravamo innamorati l’uno dell’altra o del progetto che ci teneva insieme». Una riflessione lucida e dolorosa, maturata dopo anni in cui musica e relazione privata si sono sovrapposte fino a confondersi.
Quando l’amore diventa lavoro (e viceversa)
La fine non è arrivata all’improvviso. Dopo Sanremo 2025, i due avevano annunciato che Vita fusa sarebbe stato l’ultimo album insieme. Una decisione maturata nel tempo, figlia di una consapevolezza profonda: “Mischiare amore e lavoro può diventare pericoloso. Quando tutto si fonde, non capisci più chi sei davvero” – ha detto a Fausto Zanardelli in un’intervista rilasciata al Corriere della Sera.
Una dinamica comune a molte coppie artistiche, ma che nel loro caso ha portato a una vera e propria crisi identitaria. «Se hai problemi sul lavoro – raccontano – li porti a casa. Se hai problemi a casa, li porti sul palco. Alla fine perdi lucidità, perdi te stesso». Una “gabbia bellissima”, come l’hanno definita, ma pur sempre una gabbia.
Il matrimonio, la separazione e la scelta di fermarsi
Dopo una prima crisi superata, Fausto e Francesca si erano sposati nel febbraio 2025. Un tentativo di ripartenza che, col senno di poi, si è rivelato l’ultimo passo prima della separazione definitiva. «Il matrimonio è stato un gesto d’amore, ma anche la conferma che qualcosa non funzionava più», raccontano.
Oggi tra loro resta il rispetto, l’affetto e la consapevolezza di aver condiviso un pezzo fondamentale di vita. «Ci vogliamo bene, ma manca la benzina per una relazione sentimentale», spiegano con lucidità. E sul futuro dei Coma Cose sono chiari: «Esistono solo se ci siamo entrambi. Senza uno dei due sarebbe solo un karaoke».
Il nuovo inizio di Fausto Lama: musica come rinascita
Dalla fine nasce però anche un nuovo inizio. Fausto Zanardelli torna a usare il nome Fausto Lama e inaugura una nuova fase artistica con il singolo “a tanto così”, pubblicato per Asian Fake e Warner Music Italy. Un brano intimo, essenziale, che racconta la fine di una relazione senza rancore né clamore.
«È una canzone su quello spazio sottile in cui capisci che qualcosa è finito – racconta – ma senza rabbia. Solo consapevolezza». Il pezzo nasce durante un ritiro creativo tra le colline piemontesi, lontano dai riflettori, e segna l’inizio di un percorso più personale, libero da etichette e aspettative.
Una separazione adulta, un nuovo capitolo
La storia dei Coma Cose si chiude senza scandali né accuse, ma con una rara sincerità emotiva. In un panorama musicale spesso dominato dal rumore, la loro scelta appare controcorrente: fermarsi, riconoscere la fine, ripartire.
Come scrive Fausto: «La vita è una transizione continua. L’importante è imparare ad abitare il presente». E forse è proprio questo il lascito più autentico di una delle coppie artistiche più riconoscibili degli ultimi anni.

