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La quarta puntata di “Sogni C…ostruiti” accende i riflettori su Raquel Martinez

La quarta puntata della rubrica Sogni C…ostruiti, andata in onda in diretta nazionale il 3 gennaio sul canale Smart TV 231 e da oggi in replica sugli altri canali del circuito Fox, ha avuto come ospite d’onore Raquel Martinez, attrice, ballerina e attivista LGBTQ+ di origine spagnola, oggi residente in Messico.

Un appuntamento che ha unito intrattenimento, introspezione e racconto personale, portando in primo piano non solo la carriera internazionale dell’artista, ma anche il suo percorso umano e identitario.


Dal successo internazionale su Netflix a una nuova consapevolezza

Raquel Martinez arriva in studio forte del successo ottenuto con la serie Peccati Inconfessabili, distribuita da Netflix, che l’ha resa un volto riconoscibile a livello globale.

Durante la puntata, l’attrice ha raccontato come far parte di una produzione dal respiro internazionale sia stato uno dei sogni già realizzati, ma non l’unico. Accanto alla carriera, infatti, emerge con forza un desiderio più intimo: quello di diventare madre.

Un sogno dichiarato con naturalezza, senza retorica, che si inserisce in una riflessione più ampia sulla sensibilità emotiva e sul bisogno di prendersi cura dell’altro.


Il personaggio di Dora e il valore della rappresentazione

Uno dei momenti centrali della puntata è stato il racconto del personaggio di Dora, donna trans interpretata da Raquel Martinez nella serie. Dora è una figura che si innamora di un uomo, un politico con un figlio, e che vive l’amore senza stereotipi né sensazionalismi.

«Dora è l’unica che non fa nulla di male nella serie», ha spiegato l’attrice rispondendo alle domande del giornalista Roberto Mallò. «È una donna dolce, con un forte istinto materno, che spesso si mette in secondo piano per l’uomo che ama».

Un ruolo che ha contribuito a restituire sullo schermo un’immagine autentica e complessa della donna trans, capace di amare, soffrire e costruire relazioni come chiunque altro.


Il sogno premonitore e il desiderio di maternità

Nel corso del gioco onirico della rubrica, Raquel ha pescato la carta del “sogno premonitore”, raccontando di sentirsi una persona molto sensibile e intuitiva. Lo psicologo Elpidio Cecere ha collegato questo elemento al desiderio di maternità, interpretandolo come espressione di una profonda capacità di empatia e cura.

Alla domanda su che tipo di madre immagina di essere, l’attrice ha risposto con equilibrio: affettuosa, presente, capace di viziare ma anche di porre limiti, senza rinunciare alla responsabilità educativa.


Attivismo, Messico e identità: “Non mi sento una bandiera”

Nel finale di puntata, la conduttrice Daria Graziosi ha approfondito il percorso che ha portato Raquel a ottenere il ruolo di Dora, soffermandosi anche sulle difficoltà di emergere come donna trans in un Paese complesso e spesso sessista come il Messico.

Raquel ha ribadito il valore del messaggio che porta con sé attraverso il suo lavoro artistico, raccontando di ricevere messaggi da tutto il mondo, ma ha anche precisato di non voler essere percepita come un simbolo imposto: «Sono onorata di rappresentare una storia d’amore così, ma non mi sento una bandiera messa in prima fila».


La rubrica “Sogni C…ostruiti” torna ogni sabato alle 21 sul canale nazionale Smart TV 231 – Onda Novara TV, con repliche sui canali del digitale terrestre del circuito. Un format che continua a intrecciare storie personali, sogni e identità, dando voce a percorsi fuori dagli schemi.

Di Redazione

Giuseppe D’Alto: classe 1972, giornalista professionista dall’ottobre 2001. Ha iniziato, spinto dalla passione per lo sport, la gavetta con il quotidiano Cronache del Mezzogiorno dal 1995 e per oltre 20 anni è stato uno dei punti di riferimento del quotidiano salernitano che ha lasciato nel 2016.Nel mezzo tante collaborazioni con quotidiani e periodici nazionali e locali. Oltre il calcio e gli altri sport, ha seguito per diversi anni la cronaca giudiziaria e quella locale non disdegnando le vicende di spettacolo e tv.

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