L’autore dell’attacco aveva 14 anni, secondo gli investigatori avrebbe prima assassinato i nonni, poi avrebbe raggiunto il liceo Debsirin di Nonthaburi con la pistola del nonno
Una delle peggiori stragi scolastiche degli ultimi anni ha sconvolto la Thailandia. Un ragazzo di 14 anni è accusato di aver ucciso prima i propri nonni, di 73 e 74 anni, nella loro abitazione e di essersi poi diretto alla scuola Debsirin di Nonthaburi, a nord di Bangkok, dove ha aperto il fuoco contro insegnanti e studenti. Il bilancio, aggiornato dalle autorità thailandesi, è di 9 morti complessivi e 15 feriti, due dei quali versano in condizioni critiche. Tra le vittime figurano diversi docenti e studenti, mentre il giovane è stato trovato morto al termine dell’assalto.
L’intera vicenda è ora al centro di un’imponente indagine della polizia thailandese, che sta cercando di ricostruire il movente e verificare la pianificazione dell’attacco.
⚠️ Shooting Rampage
— CreamyCornCob 🇺🇸 🏁 (@CreamyCornCob1) August 7, 2026
A 14-year-old student fatally shot his grandparents at home, then opened fire at Debsirin School in Nonthaburi (outskirts of Bangkok), killing 5 teachers/staff before turning the gun on himself.#ThailandSchoolShooting #Bangkok #BreakingNews pic.twitter.com/buIgwBTFOa
La tragedia iniziata in casa: uccisi i nonni prima di raggiungere la scuola
Secondo quanto ricostruito dagli investigatori, il quattordicenne viveva con i nonni fin dall’infanzia, dopo la separazione dei genitori.
Le autorità ritengono che il ragazzo abbia iniziato la sua azione proprio nell’abitazione familiare, dove avrebbe ucciso il nonno e la nonna con una pistola semiautomatica calibro 9 millimetri CZ, regolarmente registrata a nome dell’anziano, insegnante in pensione.
L’arma, secondo gli investigatori, sarebbe stata sottratta di nascosto dall’abitazione prima dell’attacco.
Dopo il duplice omicidio, il giovane avrebbe raggiunto il liceo Debsirin, nella provincia di Nonthaburi, presentandosi con una tuta viola e iniziando a sparare all’interno dell’istituto.
สังคมโปรดอย่ามองข้ามอีกเลย การโดนบูลลี่ไม่ใช่เรื่องน่าขำ ไม่ใช่เรื่องเล็กน้อย ยิ่งบ่อยครั้งสะสมเรื่อยๆ ซ้ำยังโดนกลั่นแกล้ง รีดไถ่ ซ้ำๆ เคยเอ่ยขอความช่วยเหลือแล้ว แต่ก็ไม่เป็นผล คงปรึกษาใครก็ไม่ได้หรือไม่ได้รับการเข้าใจ เด็กคนหนึ่งถึงเลือกกระทำในสิ่งที่ไม่ควรอย่างยิ่ง… pic.twitter.com/EDHarfBQDN
— imsai (@imsai13635983) August 7, 2026
Almeno 26 colpi esplosi: bossoli ovunque nei corridoi della scuola
Quando gli agenti della polizia scientifica sono entrati nell’edificio si sono trovati davanti una scena devastante.
Bossoli erano sparsi sui pavimenti della scuola, mentre gli investigatori hanno accertato che il ragazzo avrebbe esploso almeno 26 colpi.
Nel corso della perquisizione sono stati inoltre recuperati 34 proiettili inesplosi e due caricatori contenuti nella borsa a tracolla del quattordicenne.
Secondo gli investigatori, il giovane aveva ancora numerose munizioni disponibili quando è stato trovato morto.
Le autorità stanno ricostruendo l’intera sequenza dell’assalto anche attraverso le immagini delle telecamere interne e le testimonianze raccolte tra studenti e insegnanti sopravvissuti.
Il bilancio aggiornato: nove morti e quindici feriti
Il numero delle vittime è stato aggiornato più volte nel corso della giornata.
Secondo l’ultimo bilancio diffuso dalle autorità thailandesi e dai media locali, le persone morte sono nove, mentre quindici sono rimaste ferite, di cui due in condizioni critiche.
Tra le vittime confermate figurano cinque membri del personale scolastico:
- Kittipong Somrat, vicedirettore amministrativo;
- Saiphon Sirikitjakajorn, segretaria della scuola;
- Thiwaporn Wanich, consulente di orientamento;
- Nanthachanaporn Nakplang, insegnante di lingua thailandese;
- Prapaporn Konsila, insegnante di matematica.
Le autorità stanno completando l’identificazione di tutte le vittime e verificando gli ultimi dettagli relativi al numero definitivo delle persone decedute.
Le testimonianze degli studenti: “Pensavo di morire”
Il racconto dei ragazzi sopravvissuti restituisce il clima di terrore vissuto all’interno della scuola.
«Tutti si sono nascosti. Ho sentito moltissimi spari, fortissimi, sembravano provenire dal piano di sopra. Sentivo anche persone correre. Sono rimasta nascosta per molto tempo e la situazione non accennava a calmarsi», ha raccontato all’AFP la studentessa Pawarisa Maylissa.
La giovane ha aggiunto:
«Avevo paura di morire e di non poter realizzare i miei sogni».
Profondamente scosso anche Thatchai Jaiyen, 16 anni.
«All’inizio non riuscivo a credere che l’insegnante fosse morta. Era una persona così buona. Pensavo che sarebbe riuscita a farlo ragionare. Non avrei mai immaginato che potesse accadere una cosa simile», ha dichiarato.
Il premier: “Attacco chiaramente pianificato”
Sul posto si è recato anche il premier thailandese Anutin Charnvirakul, secondo cui quanto accaduto non sarebbe stato un gesto improvvisato.
«Le azioni del ragazzo indicano chiaramente che aveva pianificato l’attacco», ha dichiarato.
Il capo del governo ha spiegato che un amico del quattordicenne, ascoltato dagli investigatori, avrebbe riferito che il giovane era fortemente sotto pressione per motivi scolastici.
Gli investigatori stanno verificando anche questa circostanza, senza escludere altre possibili motivazioni.
Bullismo, videogiochi e video sulle stragi: tutte le piste al vaglio
L’inchiesta prosegue su più fronti.
Secondo le prime informazioni raccolte dalla polizia, il ragazzo avrebbe subito per lungo tempo episodi di bullismo, prese in giro e persino aggressioni fisiche da parte di alcuni compagni.
Si tratta di elementi investigativi ancora in fase di verifica e che non vengono al momento considerati conclusivi.
Gli investigatori stanno inoltre analizzando il computer del giovane.
Il tenente generale Wattana Yeejeen, comandante della Polizia Provinciale della Regione 1, ha confermato che sono stati trovati cinque video relativi a sparatorie scolastiche avvenute negli Stati Uniti, visualizzati a partire dal 30 luglio, circa una settimana prima della strage.
Le autorità hanno però precisato che non esiste ancora alcuna prova che colleghi direttamente quei contenuti alla decisione del ragazzo di compiere l’attacco.
Allo stesso modo vengono analizzate le sue attività online e l’utilizzo di videogiochi violenti, senza che al momento siano state tratte conclusioni definitive.
🚨 WARNING GRAPHIC – THAILAND SCHOOL SHOOTING
— ZeroBarkThirty(2) (@ZeroBarkThirty2) August 7, 2026
A 14-year-old student opened fire at Debsirin Nonthaburi School outside Bangkok.
Killed his grandparents first. Then targeted teachers inside the school.
Multiple dead. Dozens wounded. Shooter dead.
The Real Side.
ZB30™ pic.twitter.com/7FlAcc1WHi
L’obiettivo iniziale e il cambio di bersaglio
Tra le ipotesi investigative emerge anche quella secondo cui il quattordicenne avrebbe avuto inizialmente intenzione di colpire uno specifico compagno di scuola.
Secondo la ricostruzione preliminare della polizia, la rapida evacuazione degli studenti da parte degli insegnanti avrebbe però impedito che ciò accadesse.
A quel punto il ragazzo avrebbe rivolto l’arma contro il personale scolastico, provocando la morte di diversi docenti.
Anche questo aspetto resta oggetto di ulteriori verifiche.
La Thailandia sotto choc
La strage di Nonthaburi ha profondamente scosso l’intero Paese.
Le autorità hanno attivato squadre di psicologi per assistere studenti, insegnanti e familiari delle vittime, mentre la polizia continua a lavorare senza sosta per ricostruire ogni fase dell’accaduto.
L’indagine dovrà chiarire il movente, verificare il ruolo degli elementi emersi nelle prime ore e stabilire come un ragazzo di appena 14 anni sia riuscito a organizzare quello che il premier thailandese ha definito «un attacco chiaramente pianificato».

