Annabella MartinelliAnnabella Martinelli

I due cartoni di pizza sono stati trovati vicini alla bicicletta chiusa con il lucchetto

La bicicletta trovata chiusa con il lucchetto, due cartoni di pizza abbandonati accanto e un passaggio ripreso dalle telecamere comunali. È attorno a questi elementi che si concentra il giallo della scomparsa di Annabella Martinelli, la studentessa di 22 anni di Padova di cui non si hanno notizie dal 6 gennaio.

Un caso che, giorno dopo giorno, si arricchisce di dettagli apparentemente minimi ma cruciali, mentre le ricerche continuano senza sosta nell’area dei Colli Euganei.


L’ultimo avvistamento: la telecamera del Comune di Teolo

A confermare uno dei pochi punti fermi dell’indagine è il sindaco di Teolo, Valentino Turetta. Intervenuto a Storie Italiane su Rai1, il primo cittadino ha spiegato che una telecamera di videosorveglianza del Municipio ha ripreso Annabella nella tarda serata di mercoledì.

L’orario esatto non è stato comunicato, ma le immagini mostrano la ragazza in bicicletta. È lo stesso mezzo ritrovato sabato dai volontari, a circa venti chilometri dalla sua abitazione di Padova.

“Le certezze sono due: il passaggio della ragazza e la bicicletta”, ha chiarito il sindaco, sottolineando come tutto il resto resti ancora nel campo delle ipotesi.


Il nodo del cellulare e il raggio di 20 chilometri

Un altro elemento che ha generato confusione è la localizzazione del telefono. Secondo quanto spiegato al sindaco dagli investigatori, il segnale di uno smartphone può agganciarsi a celle con un raggio anche di 20 chilometri.

Questo significa che la presenza del telefono agganciato alla zona di Teolo non garantisce automaticamente che Annabella Martinelli fosse fisicamente lì in quel momento. Un dettaglio tecnico che invita alla cautela e ridimensiona alcune ricostruzioni circolate nelle prime ore.


Le pizze: l’ultimo gesto certo prima della scomparsa

Tra gli elementi più concreti e inquietanti c’è l’episodio delle pizze. Annabella esce di casa il 6 gennaio intorno alle 20, dicendo ai genitori che avrebbe raggiunto un’amica. In realtà, viene avvistata circa due ore dopo a 16-20 chilometri di distanza, dove entra in una pizzeria e ordina due pizze da asporto.

Il racconto del proprietario del locale è netto:

“Ha chiamato per prenotare e dopo un quarto d’ora è venuta a prenderle. Era sola, tranquilla, educata. Non mostrava alcun segno di agitazione”.

La giovane entra e esce da sola. Nessun accompagnatore, nessuna discussione. Le pizze verranno poi ritrovate intatte accanto alla bicicletta, insieme a una bottiglietta d’acqua.


La bicicletta chiusa e l’Instagram diventato privato

Il ritrovamento del mezzo apre interrogativi ancora più profondi. La bici era regolarmente chiusa con il lucchetto, come se Annabella avesse deciso di fermarsi volontariamente in quel punto. Un gesto incompatibile, almeno in apparenza, con una fuga improvvisa o con un’aggressione immediata.

A rendere il quadro più enigmatico c’è un dettaglio digitale: il profilo Instagram della ragazza è stato impostato su “privato” la mattina successiva alla scomparsa. Un’azione che i genitori faticano a spiegare e che è ora al vaglio degli inquirenti.


Le indagini e le ricerche sul territorio

La Procura di Padova, al momento, non ha riscontrato elementi che facciano pensare a responsabilità di terzi. Tutte le ipotesi restano aperte, ma senza indizi concreti di reato.

Le ricerche sono coordinate dalla Prefettura e dai Vigili del Fuoco, con il supporto di unità cinofile, protezione civile e volontari. Il Comune di Teolo ha messo a disposizione una sala operativa per le squadre impegnate sul campo.

Di Redazione

Giuseppe D’Alto: classe 1972, giornalista professionista dall’ottobre 2001. Ha iniziato, spinto dalla passione per lo sport, la gavetta con il quotidiano Cronache del Mezzogiorno dal 1995 e per oltre 20 anni è stato uno dei punti di riferimento del quotidiano salernitano che ha lasciato nel 2016.Nel mezzo tante collaborazioni con quotidiani e periodici nazionali e locali. Oltre il calcio e gli altri sport, ha seguito per diversi anni la cronaca giudiziaria e quella locale non disdegnando le vicende di spettacolo e tv.

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