Alberto Stasi con l'avvocato Giada BocellariAlberto Stasi con l'avvocato Giada Bocellari

Tizzoni: “Pronti anche alla revisione”

Nel nuovo capitolo del delitto di Garlasco, si accende lo scontro tra le parti legali. L’avvocato Gian Luigi Tizzoni, che assiste i familiari di Chiara Poggi insieme a Francesco Compagna, replica duramente alle critiche mosse dalla difesa di Alberto Stasi sulle recenti attività di consulenza informatica disposte nell’ambito della nuova indagine della Procura di Pavia.

«Qualsiasi accertamento su Alberto Stasi non solo è opportuno ma doveroso», afferma Tizzoni, ricordando che Andrea Sempio risulta indagato in concorso e che le verifiche si inseriscono in un contesto investigativo ancora aperto. Secondo il legale della famiglia Poggi, non si comprende «l’agitazione della difesa di Stasi» né «a che titolo stia parlando», dal momento che l’incidente probatorio è concluso e con esso «l’inedito ruolo di legali del terzo interessato».


L’ombra della revisione del processo

Il passaggio più rilevante riguarda la prospettiva di un eventuale giudizio di revisione. Tizzoni chiarisce che, se la difesa di Stasi dovesse promuoverlo, «la parte civile famiglia Poggi sarà chiamata a partecipare». E in quel caso, sottolinea, la linea resterà quella seguita finora, coerente con «l’unica sentenza passata in giudicato» che ha condannato Stasi a 16 anni di carcere.

Un’affermazione che riporta al centro il tema più sensibile del caso: la tenuta della verità giudiziaria a fronte di nuove indagini e nuovi accertamenti tecnici.


Il nodo del computer di Stasi e i file contestati

Nel mirino del confronto c’è la consulenza informatica disposta dai legali della famiglia Poggi sul computer di Alberto Stasi. Nei giorni scorsi si è parlato di un presunto accesso di Chiara Poggi, la sera prima del delitto, a una cartella denominata “Militare”, contenente file pornografici.

Un dato che la difesa di Stasi, rappresentata dagli avvocati Giada Bocellari e Antonio De Rensis, definisce «totalmente irrilevante» in relazione al rapporto tra Alberto e Chiara e che, soprattutto, «non risulta affatto confermato» dai primi accertamenti, come già emerso in una precedente perizia.

Secondo i legali, l’informazione va trattata «con grande cautela» e non dovrebbe essere utilizzata mediaticamente come elemento determinante.


La controffensiva della difesa Stasi: nuove analisi e riserve di tutela

La difesa di Alberto Stasi annuncia di aver incaricato un consulente tecnico informatico di parte per approfondire in particolare l’ipotesi di accesso al file della tesi di Chiara Poggi, che sarebbe avvenuto tra le 22.09 e le 22.14 del 12 agosto 2007.

Inoltre, Bocellari e De Rensis comunicano che l’analisi forense verrà estesa anche al computer di Chiara Poggi, ritenuto, in caso di nuovi incidenti probatori legati all’indagine su Andrea Sempio, il vero supporto da approfondire. Il computer di Stasi, sottolineano, «non potrà in nessun caso essere riprocessato» ed è già stato oggetto di «decine di consulenze e due perizie».


Un caso che resta giudiziariamente e mediaticamente incandescente

La difesa Stasi denuncia infine un «continuo tentativo di ricerca, mediante annunci pubblici, di nuove prove contro un condannato». Se davvero emergessero elementi decisivi, aggiunge Bocellari, dovrebbero essere immediatamente depositati nelle sedi giudiziarie competenti, non anticipati sui media.

Sul caso Garlasco, a distanza di anni, il confronto resta durissimo. Tra nuove indagini, consulenze incrociate e l’ombra sempre evocata di una revisione, la vicenda giudiziaria di Chiara Poggi continua a essere uno dei terreni più delicati e divisivi della cronaca italiana.

Di Redazione

Giuseppe D’Alto: classe 1972, giornalista professionista dall’ottobre 2001. Ha iniziato, spinto dalla passione per lo sport, la gavetta con il quotidiano Cronache del Mezzogiorno dal 1995 e per oltre 20 anni è stato uno dei punti di riferimento del quotidiano salernitano che ha lasciato nel 2016.Nel mezzo tante collaborazioni con quotidiani e periodici nazionali e locali. Oltre il calcio e gli altri sport, ha seguito per diversi anni la cronaca giudiziaria e quella locale non disdegnando le vicende di spettacolo e tv.

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