Jessica Moretti prima dell'interrogatorio del maritoJessica Moretti prima dell'interrogatorio del marito

Dieci ore davanti ai pm: Moretti risponde, ma non convince

Quasi dieci ore di interrogatorio, senza un vero punto di svolta. È durata un’intera giornata l’audizione di Jacques Moretti, proprietario del locale Constellation, la discoteca-bar di Crans-Montana dove, nella notte di Capodanno, 40 persone hanno perso la vita e 116 sono rimaste ferite in uno dei roghi più gravi degli ultimi anni in Svizzera.

Moretti, indagato insieme alla moglie Jessica Maric per omicidio doloso, lesioni e incendio doloso, è comparso per la seconda volta davanti alla procuratrice generale aggiunta del Cantone Vallese, Catherine Seppey, alla presenza anche dei legali delle famiglie delle vittime.
«Ha risposto a tutte le domande, ma in molti passaggi non ci ha convinto», ha dichiarato uno degli avvocati all’uscita dal palazzo di giustizia di Sion.

L’interrogatorio proseguirà nelle prossime ore, quando verrà ascoltata anche la moglie. Per ora, Moretti resta in custodia cautelare.

La cauzione e l’amico misterioso: la libertà appesa a un filo

Sul tavolo resta la questione della cauzione, fissata a 200mila franchi svizzeri. Una cifra che potrebbe essere versata da un amico rimasto anonimo, circostanza che alimenta ulteriori interrogativi sulla reale disponibilità economica della coppia.

Ed è proprio sul fronte finanziario che emergono i dettagli più sorprendenti dell’inchiesta.

Il conto con 493 franchi: il documento che scuote l’inchiesta

A far discutere è un estratto conto patrimoniale cointestato a Jacques Moretti e Jessica Maric, mostrato dal programma “Dentro la notizia” di Canale 5, condotto da Gianluigi Nuzzi. Il documento, richiesto il 12 gennaio 2026, fotografa la situazione al 31 dicembre 2025, poche ore prima della tragedia.

Il saldo? 493 franchi svizzeri, poco più di 500 euro.

Una liquidità estremamente ridotta per una coppia che risulta proprietaria di tre locali di prestigio a Crans-Montana. Secondo quanto spiegato nella trasmissione, proprio questa condizione economica potrebbe chiarire perché la cauzione richiesta non sia stata più elevata.

Mutui, ipoteche e debiti: il peso delle garanzie

Dall’analisi dei documenti emergono anche ingenti ipoteche. Sulla villa di famiglia a Lens gravano due mutui:

  • uno da 741.600 franchi svizzeri
  • l’altro da 598.900 franchi

In totale, oltre 1,3 milioni di franchi, pari a circa 1,5 milioni di euro. A questi si aggiungono garanzie per oltre 4,5 milioni di euro sulle società intestate alla coppia.

Davanti agli inquirenti, Moretti ha escluso l’esistenza di casseforti, conti occulti o liquidità nascosta, respingendo l’ipotesi di patrimoni non dichiarati.

Il saldo del conto di Jacques Moretti al 31 dicembre 2025
Il saldo del conto di Jacques Moretti al 31 dicembre 2025

Il rogo: le domande senza risposta

Se il primo interrogatorio del 9 gennaio si era concentrato soprattutto sulla situazione economica, l’audizione di oggi ha riguardato la dinamica dell’incendio, divampato all’1:26 del primo gennaio.

Secondo la ricostruzione, una candelina pirotecnica legata al collo di una bottiglia di champagne avrebbe incendiato la spugna fonoassorbente del soffitto, innescando in pochi istanti un incendio generalizzato nel salone sotterraneo.

Restano aperti interrogativi cruciali:

  • la capienza reale del locale
  • la conformità dei materiali
  • le uscite di sicurezza
  • le procedure di evacuazione

Per chiarire questi aspetti, la Procura affiderà una perizia tecnica a due esperti dell’Istituto Forense di Zurigo, in collaborazione con lo Swiss Safety Center, che realizzerà anche una simulazione virtuale del rogo.

Le autopsie delle vittime italiane

Intanto, in Italia proseguono gli accertamenti sulle vittime. L’autopsia sul corpo di Emanuele Galleppini, 16 anni, promessa del golf genovese, ha stabilito che la morte è avvenuta per asfissia, non per ustioni o schiacciamento.
Domani toccherà a Chiara Costanzo e Achille Barosi, anche loro sedicenni.

Di Redazione

Giuseppe D’Alto: classe 1972, giornalista professionista dall’ottobre 2001. Ha iniziato, spinto dalla passione per lo sport, la gavetta con il quotidiano Cronache del Mezzogiorno dal 1995 e per oltre 20 anni è stato uno dei punti di riferimento del quotidiano salernitano che ha lasciato nel 2016.Nel mezzo tante collaborazioni con quotidiani e periodici nazionali e locali. Oltre il calcio e gli altri sport, ha seguito per diversi anni la cronaca giudiziaria e quella locale non disdegnando le vicende di spettacolo e tv.

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