Sopravvisuta al rogo, la 18enne Roze accusa la proprietaria de Le ConstellationSopravvisuta al rogo, la 18enne Roze accusa la proprietaria de Le Constellation

Incendio a Crans-Montana: la testimonianza choc di una 18enne sopravvissuta

Dopo settimane di silenzio e dolore, una delle giovani sopravvissute al devastante incendio del bar Le Constellation a Crans-Montana rompe il silenzio e lancia accuse pesantissime.
Rozerin, 18 anni, uscita dal coma farmacologico dopo quasi tre settimane, racconta scene che non riesce a dimenticare e critica apertamente il comportamento della proprietaria del locale, Jessica Moretti.


Dal coma alla denuncia pubblica: il risveglio di Rozerin

La giovane svizzera è ricoverata nel reparto grandi ustionati dell’Ospedale universitario di Liegi, in Belgio, dove è stata trasferita per ricevere cure specialistiche. Le sue condizioni restano gravi: ustioni su gran parte del corpo, mani inutilizzabili e difficoltà nel camminare.

“Nel peggiore dei casi ci vorranno due anni prima che io possa usare di nuovo le mani. Non posso fare nulla da sola, nemmeno andare in bagno”, ha raccontato ai media.


Incubi, traumi e paura: le cicatrici invisibili

Oltre alle ferite fisiche, il trauma psicologico è devastante. Rozerin racconta di soffrire di incubi continui, di non voler restare sola e di temere il sonno.

“Rivedo il fuoco, sento le urla. Sono felice di essere viva, ma penso spesso ai morti. È terribile”.

La sua migliore amica Nouran, presente quella notte, è rimasta in coma per settimane e ha ustioni sull’80% del corpo, una prognosi che resta drammatica.


“Ho visto il soffitto prendere fuoco”: la notte della tragedia

La notte di Capodanno Rozerin si trovava nel locale anche per realizzare video e foto promozionali per i social, su richiesta dei proprietari.
È stata tra le prime ad accorgersi delle fiamme.

“Ho visto il soffitto prendere fuoco. Sono risalita per avvisare tutti, ma credo che non mi abbiano creduta. In un minuto c’era fuoco ovunque”.

Un racconto che conferma la rapidità con cui l’incendio si è propagato e il caos che ha seguito.


Le accuse contro la proprietaria del locale

La parte più controversa della testimonianza riguarda il comportamento di Jessica Moretti, proprietaria del bar. Rozerin sostiene di averla vista all’esterno del locale mentre osservava l’incendio.

“Era lì in piedi, piangeva guardando il bar bruciare e non aiutava nessuno. Lo trovo scandaloso. Non dimenticherò mai quell’immagine”.

Secondo la giovane, Moretti avrebbe chiamato i vigili del fuoco ma non un’ambulanza, mentre numerosi feriti, molti minorenni, si trovavano dietro di lei.

“Capisco essere triste per il bar, ma quando ci sono ragazzi feriti cerchi di aiutarli. Questo mi ha sconvolta profondamente”.

Le accuse sono riportate dai media belgi (HLN e RTBF) e restano testimonianze personali che potrebbero essere oggetto di ulteriori verifiche.


Un futuro incerto: “Non so se tornerò mai a Crans-Montana”

La giovane non nasconde la paura per il futuro. Il recupero sarà lungo, con interventi chirurgici, riabilitazione e un percorso psicologico complesso.

“Non so come farò a continuare la mia vita. Non so nemmeno se potrò tornare a Crans-Montana”.


Il caso mediatico e le domande aperte

L’incendio del bar Le Constellation resta una delle tragedie più gravi avvenute in Svizzera negli ultimi anni. Oltre alle indagini sulle cause del rogo e sulle eventuali responsabilità, emergono ora testimonianze che pongono interrogativi sul comportamento dei gestori nei minuti cruciali.

Le dichiarazioni di Rozerin potrebbero alimentare un dibattito pubblico sulla gestione delle emergenze nei locali notturni e sulla tutela dei minorenni durante eventi ad alto rischio.

Di Redazione

Giuseppe D’Alto: classe 1972, giornalista professionista dall’ottobre 2001. Ha iniziato, spinto dalla passione per lo sport, la gavetta con il quotidiano Cronache del Mezzogiorno dal 1995 e per oltre 20 anni è stato uno dei punti di riferimento del quotidiano salernitano che ha lasciato nel 2016.Nel mezzo tante collaborazioni con quotidiani e periodici nazionali e locali. Oltre il calcio e gli altri sport, ha seguito per diversi anni la cronaca giudiziaria e quella locale non disdegnando le vicende di spettacolo e tv.

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