Jacques e Jessica MorettiJacques e Jessica Moretti

Ci sarebbe un video che mostra Jessica Moretti all’esterno del locale con la cassa tra le mani

Esisterebbe un video che potrebbe segnare una svolta nell’inchiesta sul rogo di Crans-Montana, la tragedia della notte di Capodanno costata la vita a 40 persone. Secondo quanto riportato da Repubblica, le immagini mostrerebbero la titolare del discobar Constellation, Jessica Maric Moretti, mentre fugge all’esterno del locale in fiamme con la cassa tra le mani, mentre all’interno centinaia di giovani restano intrappolati. Un dettaglio che, se confermato, potrebbe portare anche all’ipotesi di omissione di soccorso.


Le immagini delle telecamere: cosa mostrerebbero

Stando alla ricostruzione di Repubblica, due telecamere posizionate su lampioni in strada avrebbero ripreso una scena destinata a pesare sull’inchiesta. Nei filmati si vedrebbe Jessica Moretti, ustionata a un braccio, uscire dal locale stringendo la cassa del discobar, mentre il Constellation è già avvolto dalle fiamme.

Le immagini, insieme ai video interni del locale, sono ora al vaglio della procuratrice cantonale di Sion, Beatrice Pilloud, che sta valutando le eventuali responsabilità penali dei gestori.


Dentro il locale: il tentativo disperato di sfondare i plexiglass

All’interno del Constellation, quella notte, si trovavano circa 400 ragazzi, stipati in un locale con una sola via di uscita. Tra loro anche il figlio maggiore di Jessica Moretti, nato da un precedente matrimonio e indicato come capo dello staff.

Secondo quanto riferisce Repubblica, il giovane avrebbe tentato di sfondare i pannelli di plexiglass della veranda, trasformata in una trappola mortale dal calore e dal fumo. Un gesto disperato, immortalato anch’esso dalle telecamere, mentre decine di persone cercavano una via di fuga.


“Siamo vivi, ma è una catastrofe”: il messaggio dopo il rogo

Poche ore dopo la tragedia, Jacques Moretti e Jessica Maric Moretti avrebbero scritto a un amico:
Siamo vivi, ma è una catastrofe”.

Lei era presente nel locale al momento dell’incendio, lui si trovava in un altro esercizio. Oggi entrambi risultano indagati nell’ambito dell’inchiesta sul rogo.


I “corsi” di Crans-Montana e gli investimenti milionari

Jacques e Jessica Moretti, noti come “i corsi” per le loro origini familiari, avevano costruito a Crans-Montana un vero e proprio impero dell’intrattenimento. Arrivati nel Canton Vallese nel 2011, in pochi anni acquisiscono due ristoranti, un discobar e uno chalet.

Secondo un’agenzia immobiliare citata da Repubblica, gli investimenti complessivi supererebbero i 20 milioni di franchi. Il modello è sempre lo stesso: affitti elevati, ristrutturazioni aggressive, finanziamenti bancari e successivi acquisti.


Il Constellation e l’ipotesi del risparmio sulla sicurezza

Il Constellation viene acquistato due anni fa per circa 1,5 milioni di franchi, una cifra ritenuta fuori mercato. Per sostenere un affitto da 40mila franchi al mese, vengono effettuati lavori interni: scale ristrette, veranda ampliata, maggiore capienza.

Gli inquirenti si stanno focalizzando sui costi sostenuti per la sicurezza per comprendere quanto i gestori abbiano investito in tema di sicurezza per comprendere se abbiano risparmiato laddove invece bisognava intervenire con estrema meticolosità.


L’inchiesta e il timore delle famiglie

L’avvocato Sébastien Fanti, che assiste diverse vittime, ha dichiarato alla Rts di ritenere rischioso lasciare i gestori in libertà, temendo una possibile fuga. La procuratrice Pilloud ha però precisato che, al momento, non emergono elementi concreti in tal senso, pur assicurando un monitoraggio costante.

Di Redazione

Giuseppe D’Alto: classe 1972, giornalista professionista dall’ottobre 2001. Ha iniziato, spinto dalla passione per lo sport, la gavetta con il quotidiano Cronache del Mezzogiorno dal 1995 e per oltre 20 anni è stato uno dei punti di riferimento del quotidiano salernitano che ha lasciato nel 2016.Nel mezzo tante collaborazioni con quotidiani e periodici nazionali e locali. Oltre il calcio e gli altri sport, ha seguito per diversi anni la cronaca giudiziaria e quella locale non disdegnando le vicende di spettacolo e tv.

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