Conti annuncia Pucci, il comico risponde nudo su Instagram
È Carlo Conti ad annunciare Andrea Pucci come co-conduttore della terza serata del Festival di Sanremo 2026. E Pucci, fedele al suo stile, decide di “celebrare” la notizia con un gesto plateale e socialmente esplosivo: una foto su Instagram che lo ritrae di schiena, completamente nudo, mentre guarda il mare da una barca.
La didascalia è semplice e studiata per diventare virale: “Sanremo, sto arrivando”.
Il direttore artistico non si sottrae al gioco e commenta con ironia: “Però sul palco dell’Ariston mettiti almeno un costumino!!!”.
La risposta del comico è nello stile Pucci: “Ahahhahahahah boh vediamo”.
Siparietto leggero, da social media manager navigato. Ma la notizia non resta confinata alla comicità.
Lucarelli contro Pucci: l’attacco sulle vecchie battute
La vera polemica non nasce dalla foto nudo, ma dalla scelta editoriale di Conti e dal passato del comico.
Selvaggia Lucarelli, su Instagram, attacca frontalmente il direttore artistico e rilancia vecchi contenuti di Pucci, accusandolo di body shaming e battute omofobe.
“Complimenti a Carlo Conti, dopo quella che non canta Bella ciao e lo stalker canterino amico di Giorgia, sul palco di Sanremo abbiamo anche Andrea Pucci, quello che fa body shaming su Elly Schlein, battute omofobe e finezze varie. È un bel presidente!”, scrive la giornalista.
Il riferimento è a Laura Pausini e Morgan, ma il bersaglio è chiaro: la linea culturale del Festival.
Lucarelli ripubblica storie e clip in cui Pucci prendeva in giro l’aspetto fisico di Elly Schlein, trasformando la sua presenza all’Ariston in un caso politico-mediatico.

Pucci, comicità popolare e cultura dello scontro
Andrea Pucci è uno dei comici più seguiti dal pubblico generalista. Teatri sold out, televisione mainstream, linguaggio diretto.
Proprio questo stile, però, lo rende divisivo: per alcuni è comicità popolare senza filtri, per altri è un simbolo di un intrattenimento considerato retrogrado.
La sua scelta come co-conduttore riaccende il conflitto tra cultura pop e cultura progressista, tra pubblico generalista e commentariat politico-mediatico.
Il cast di Sanremo 2026 prende forma
Il Festival di Carlo Conti sta prendendo forma come un mosaico di star mainstream e personaggi popolari.
Accanto a Conti e alla co-conduttrice fissa Laura Pausini, il cast prevede:
- Can Yaman per la serata inaugurale del 24 febbraio
- Achille Lauro e Lillo per il 25 febbraio
- Andrea Pucci per il 26 febbraio
Conti ha promesso ulteriori co-conduttrici e sorprese per le ultime serate, alimentando l’attesa (e le polemiche preventive).
Sanremo come arena politica e culturale
Sanremo non è mai solo intrattenimento. È una piattaforma simbolica dove si scontrano visioni del Paese.
La presenza di Pucci diventa così un segnale: per alcuni una normalizzazione di linguaggi controversi, per altri una rivendicazione del pubblico popolare contro l’élite culturale.
La foto nudo, nata come gag, si inserisce in questa guerra simbolica: un gesto di autoironia che diventa benzina per il dibattito pubblico.
Social, provocazione e strategia mediatica
In realtà, l’operazione è perfetta dal punto di vista mediatico. Conti annuncia. Lucarelli attacca. Pucci provoca. I social esplodono.
Nel nuovo ecosistema del Festival, lo spettacolo non è più solo sul palco dell’Ariston: è soprattutto su Instagram, TikTok e X. E qui la partita è già iniziata.

