Naudy Carbone e Zoe TrincheroNaudy Carbone e Zoe Trinchero

Chi è Naudy Carbone, il musicista travolto dall’onda della rabbia

Naudy Carbone, 30 anni, musicista di Nizza Monferrato, si è trovato al centro di una tempesta sociale dopo l’omicidio di Zoe Trinchero, la 17enne trovata morta nella notte tra venerdì e sabato. Carbone, noto nella cittadina per le sue lezioni di musica e la partecipazione a gruppi locali e festival televisivi, ha rischiato il linciaggio quando circa trenta amici della giovane si sono presentati sotto casa sua, convinti fosse coinvolto nell’aggressione. Solo l’intervento dei carabinieri ha evitato il peggio. “Ringrazio le forze dell’ordine – ha detto il fratello Ruben –. Qualcuno dovrà chiedergli scusa”, raccontano i parenti.

Naudy, che di recente mostrava segnali di disagio ma mai aggressività, ha condiviso sui social una foto di Zoe con aureola e ali da angelo, post di un altro utente, come tributo alla giovane scomparsa: “Addio piccola Zoe”, si legge nell’immagine.


Il delitto e la confessione di Alex Manna

Il ventenne Alex Manna, reo confesso e già in carcere ad Alessandria, ha ammesso: “Abbiamo discusso, le ho dato un pugno, forse più pugni… non so perché. Non l’ho buttata giù nel canale, l’ho solo lasciata cadere”. La dinamica completa sarà chiarita dall’autopsia, ma la comunità di Montegrosso d’Asti resta sotto shock.

Secondo le ricostruzioni, Zoe aveva passato la serata con amici, lavorando prima al Bar della Stazione, poi incontrandoli in un garage vicino. Durante il ritorno per prendere un kebab, camminando più lentamente degli altri, sarebbe scoppiata la lite fatale con Manna.

Lui, in un tentativo di depistaggio, aveva indicato Naudy Carbone come aggressore, attirandosi la furia della comunità locale.

Alex Manna e Zoe Trinchero
Alex Manna e Zoe Trinchero

Le reazioni della comunità e il lutto cittadino

Zoe Trinchero e Alex Manna erano entrambi di Montegrosso d’Asti, un piccolo paese di poco più di duemila abitanti tra Roero e Monferrato. La tragedia ha scosso l’intero Astigiano, portando il sindaco Simone Nosenzo a dichiarare il lutto cittadino in occasione dei funerali della ragazza.

Non è la prima volta che Montegrosso piange una giovane vita: solo a dicembre, la comunità aveva ricordato Matilde Baldi, 20 anni, travolta da una Porsche tornando dal lavoro. La prima cittadina Monica Masino ricorda le due ragazze cresciute insieme: “Abitavano nello stesso cortile, le sentivamo ridere”.

A Nizza Monferrato e ad Asti, Non Una di Meno ha organizzato presidi e manifestazioni in memoria di Zoe, denunciando la violenza giovanile e l’importanza della prevenzione.


La giovane vittima, il dolore dei familiari, la denuncia per tentato linciaggio

Zoe Trinchero aveva 17 anni e stava per compiere 18. La sua vita, segnata dalla quotidianità tra scuola, lavoro e amici, si è interrotta in una tragica notte. I tre feriti nell’incidente – tra cui un bambino di sette anni – aggiungono un dolore silenzioso alla comunità.

Il fratello di Naudy Carbone, intervenendo pubblicamente, ha sottolineato la delicatezza della situazione: “Mio fratello ha rischiato la vita solo per essere stato accusato ingiustamente”.  Nelle prossime ore potrebbe arrivare una denuncia per tentato linciaggio per le circa trenta persone che, in seguito all’invito di Manna, si sono radunate sotto l’abitazione del trentenne musicista, a Nizza Monferrato


Una comunità incredula

La vicenda di Zoe Trinchero ha scosso l’intero Astigiano, tra lutto, rabbia e fraintendimenti che hanno portato quasi al linciaggio di un innocente. La comunità resta in attesa di chiarimenti dall’autopsia e dal corso della giustizia. Nel frattempo, Nizza Monferrato piange una giovane vita spezzata, e il nome di Naudy Carbone rimane simbolo di come il dolore e la rabbia possano generare ingiustizie immediatamente percepite, ma potenzialmente devastanti.

Di Redazione

Giuseppe D’Alto: classe 1972, giornalista professionista dall’ottobre 2001. Ha iniziato, spinto dalla passione per lo sport, la gavetta con il quotidiano Cronache del Mezzogiorno dal 1995 e per oltre 20 anni è stato uno dei punti di riferimento del quotidiano salernitano che ha lasciato nel 2016.Nel mezzo tante collaborazioni con quotidiani e periodici nazionali e locali. Oltre il calcio e gli altri sport, ha seguito per diversi anni la cronaca giudiziaria e quella locale non disdegnando le vicende di spettacolo e tv.

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