Enrica BardottiEnrica Bardotti

Omicidio a Piobesi Torinese: la confessione choc del figlio

È un delitto che ha il sapore della cronaca nera più cupa e miserabile: Marco Paventi, 58 anni, ha confessato di aver ucciso la madre Enrica Bardotti, 86 anni, nella loro casa di Piobesi Torinese.

Il corpo dell’anziana è stato ritrovato nei boschi di Stupinigi, a Nichelino, proprio nel punto indicato dall’uomo durante le indagini.


“Non volevo perdere la sua pensione”: il movente di Marco Paventi

Davanti ai carabinieri della stazione di Carignano, coordinati dal pm Francesco La Rosa della procura di Torino, Paventi avrebbe spiegato il gesto con una frase che pesa come una condanna morale:

“Non volevo perdere i soldi della sua pensione, che sono il mio unico sostentamento”.

Un movente brutale, legato a conflitti economici che – secondo i primi riscontri investigativi – avrebbero alimentato litigi frequenti tra madre e figlio.


Strangolata e colpita con un martello

Secondo il racconto dell’uomo, il delitto sarebbe avvenuto a metà gennaio. Paventi avrebbe prima strangolato la madre, poi l’avrebbe colpita con un martello per finirla.

Dopo l’omicidio, il corpo è stato caricato in auto e sepolto in una zona boschiva tra Vinovo e Stupinigi, a poche centinaia di metri dalla Palazzina di Caccia.


La bugia del “viaggio” e il ritrovamento del cadavere

Per settimane nessuno aveva notizie della donna. Una conoscente, insospettita dall’assenza prolungata, ha lanciato l’allarme ai carabinieri.

Quando è stato rintracciato, il figlio aveva inizialmente raccontato che la madre fosse partita per un viaggio. Poi una prima versione: “L’ho trovata morta e ho nascosto il corpo”.

Solo dopo l’interrogatorio, la confessione completa: l’omicidio era stato commesso da lui.


Le accuse e la detenzione

Marco Paventi è stato arrestato e si trova già in carcere. È accusato di omicidio volontario aggravato e occultamento di cadavere.

Nelle prossime ore la procura chiederà la convalida del fermo, mentre le indagini proseguono per ricostruire nel dettaglio la dinamica e il contesto familiare.


Autopsia e indagini: cosa resta da chiarire

L’autopsia, prevista nei prossimi giorni, sarà decisiva per confermare le modalità della morte e la data del decesso. Gli inquirenti vogliono chiarire se vi siano state ulteriori circostanze aggravanti e se l’uomo abbia agito in premeditazione.

Il corpo era sepolto in una zona non lontana dall’abitazione, segno di una scelta dettata più dalla disperazione che da un piano sofisticato.


Un caso che racconta il lato oscuro della dipendenza economica

Il delitto di Piobesi Torinese non è solo cronaca nera, ma un racconto brutale di dipendenza economica, conflitto familiare e degrado morale.

Una pensione come unica fonte di reddito, una convivenza logorata dai litigi, una decisione estrema e irreversibile: la tragedia di Enrica Bardotti si inserisce in una lunga serie di casi in cui il denaro diventa la miccia di dinamiche familiari distruttive.

Di Redazione

Giuseppe D’Alto: classe 1972, giornalista professionista dall’ottobre 2001. Ha iniziato, spinto dalla passione per lo sport, la gavetta con il quotidiano Cronache del Mezzogiorno dal 1995 e per oltre 20 anni è stato uno dei punti di riferimento del quotidiano salernitano che ha lasciato nel 2016.Nel mezzo tante collaborazioni con quotidiani e periodici nazionali e locali. Oltre il calcio e gli altri sport, ha seguito per diversi anni la cronaca giudiziaria e quella locale non disdegnando le vicende di spettacolo e tv.

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