Incidente mortale ad Asti Ovest: cosa è successo sulla Statale 10?
Una serata normale, una festa di compleanno, poi il buio. È accaduto venerdì sera, intorno alle 22.30, sulla Statale 10 alle porte di Asti, all’altezza del casello di Asti Ovest.
Secondo la prima ricostruzione, un’Audi A3 condotta da un 34enne residente nell’Albese – con a bordo una giovane di 23 anni di Tonco – procedeva in uscita dalla città quando si è scontrata frontalmente con una Fiat Punto che viaggiava in direzione opposta.
Sulla Punto c’erano Piero Giamello, 61 anni, e la compagna Adriana Calosso, 67 anni. Per loro non c’è stato nulla da fare.
Il dramma dopo la festa di compleanno del figlio
Lo schianto è avvenuto ai margini di un’area di servizio, in un tratto rettilineo ma insidioso. Le due vetture, nell’impatto violentissimo, hanno abbattuto persino la recinzione di un’abitazione privata.
I vigili del fuoco hanno estratto i feriti dall’Audi, affidandoli al personale del 118. Il conducente è stato elitrasportato al Cto di Torino, dove è stato operato per un politrauma: la prognosi è di 60 giorni. Meno gravi le condizioni della passeggera, ricoverata all’ospedale Cardinal Massaia di Asti.
Per Giamello e Calosso, invece, il destino si è compiuto sull’asfalto. La coppia tornava dalla festa di compleanno del figlio di lei.
Chi erano Piero Giamello e Adriana Calosso?
Lui artigiano, titolare insieme al fratello della GPE di Barbaresco, azienda specializzata nella lavorazione della vetroresina e componenti per auto da competizione. Lei pensionata Asl, residente a Castagnole Monferrato.
Giamello era conosciuto a Barbaresco non solo per il lavoro, ma per la passione per la musica: chitarrista, compositore amatoriale, presenza fissa nelle serate tra amici. Un uomo riservato, ma sempre disponibile.
Il sindaco Mario Zoppi ha parlato di «una disgrazia che ha profondamente colpito la comunità». Per rispetto, il Comune ha annullato la festa di Carnevale.
Due vite normali, intrecciate tra Langhe e Monferrato. Spezzate in pochi secondi.
Un bilancio che pesa sulle strade piemontesi
Con Giamello salgono a cinque le vittime cuneesi di incidenti stradali dall’inizio dell’anno. Un dato che riapre il dibattito sulla sicurezza stradale in Piemonte, già segnato nel 2025 da 37 morti complessivi.
Le salme sono state trasferite all’obitorio del cimitero di Asti. La data dei funerali non è ancora stata fissata.
E resta una domanda che torna, feroce e puntuale: quante altre croci serviranno prima di parlare davvero di prevenzione?

