Nadia NamdiNadia Namdi

Dolore e sconcerto per la perdita di Nadia Namdi

Vernio, in provincia di Prato, è immersa nel dolore per la tragica morte di Nadia Namdi, bambina di appena 3 anni travolta da un’auto domenica 22 febbraio sulla strada regionale 325, in località Le Piana a Mercatale. L’impatto, violentissimo, non ha lasciato scampo alla piccola, che stava tornando a casa dopo una festa di compleanno sotto la supervisione di un’amica della madre.

Secondo quanto ricostruito dagli inquirenti, la bimba sarebbe sfuggita al controllo dell’adulto (non la madre) che la accompagnava, precipitando sulla carreggiata proprio mentre sopraggiungeva il veicolo guidato da un giovane italiano di 25 anni. La Procura di Prato ha iscritto quest’ultimo nel registro degli indagati con l’accusa di omicidio colposo, mentre i carabinieri della locale stazione, coordinati dagli inquirenti, stanno effettuando rilievi e accertamenti per definire con precisione la dinamica dell’incidente.


La comunità si stringe intorno alla famiglia

Il lutto ha scosso profondamente la comunità locale. Domani sera, martedì 24 febbraio, alle ore 21, nella chiesa parrocchiale di Sant’Antonio a Mercatale si terrà una veglia organizzata dalla parrocchia e dalla Caritas dell’alta valle del Bisenzio. Un momento di raccoglimento per ricordare Nadia e per offrire sostegno ai genitori colpiti da un dolore immenso.

Don Vincent Souly, parroco di Mercatale, ha dichiarato: “La nostra comunità è stata toccata nel profondo. Sto incontrando le famiglie per le benedizioni e le persone sono rimaste sconvolte. C’è comprensione e vicinanza nei confronti dei genitori di Nadia”. Durante la veglia, inoltre, sarà allestita una raccolta fondi a favore della famiglia, un gesto concreto di supporto e solidarietà in un momento di incredibile fragilità emotiva.


H2: Il cordoglio delle autorità e il lutto cittadino

Anche le istituzioni locali hanno espresso la loro vicinanza. Il vescovo di Prato, Giovanni Nerbini, è stato informato dell’accaduto e tramite il parroco trasmetterà alla famiglia il cordoglio della diocesi. La sindaca di Vernio, Maria Lucarini, ha annunciato il lutto cittadino nel giorno dei funerali della bambina, la cui data è ancora da fissare in attesa dell’autopsia.

“La morte di una bambina è una ferita che colpisce l’intera comunità — ha dichiarato la sindaca — Vernio è colpita da un dolore che non riguarda solo una famiglia ma tutti. Il lutto cittadino è un segno di rispetto e di partecipazione, un modo semplice e composto per esprimere vicinanza ai genitori e ai familiari della piccola e per condividere, come comunità, un momento di profondo raccoglimento. In circostanze così drammatiche, il silenzio, la sobrietà e la solidarietà diventano il linguaggio più vero”.


La ricostruzione dell’incidente

Gli investigatori stanno raccogliendo testimonianze e analizzando i filmati della zona per chiarire la dinamica del tragico incidente. Inizialmente si era ipotizzato che la bambina fosse sotto la supervisione della madre, ma gli accertamenti hanno confermato che con lei c’era un’amica della donna. L’impatto con l’auto è stato fatale, e i soccorritori intervenuti sul posto non hanno potuto rianimare la piccola.

Il giovane conducente, ora indagato, collaborerà con le autorità per ricostruire la vicenda, mentre la comunità attende che gli accertamenti chiariscano eventuali responsabilità.


La veglia e il sostegno alla famiglia

La veglia di martedì sera rappresenta un momento di condivisione e vicinanza: oltre al ricordo della piccola Nadia, sarà un’occasione per un gesto concreto a sostegno dei genitori. Don Vincent Souly ha voluto sottolineare l’importanza di stare accanto alla famiglia in silenzio, rispettando il dolore e offrendo conforto in una forma semplice ma profondamente sentita.

La comunità di Vernio, che già si stringe attorno alla famiglia in queste ore drammatiche, troverà nella veglia un momento simbolico di unione, consolazione e partecipazione collettiva.

Di Redazione

Giuseppe D’Alto: classe 1972, giornalista professionista dall’ottobre 2001. Ha iniziato, spinto dalla passione per lo sport, la gavetta con il quotidiano Cronache del Mezzogiorno dal 1995 e per oltre 20 anni è stato uno dei punti di riferimento del quotidiano salernitano che ha lasciato nel 2016.Nel mezzo tante collaborazioni con quotidiani e periodici nazionali e locali. Oltre il calcio e gli altri sport, ha seguito per diversi anni la cronaca giudiziaria e quella locale non disdegnando le vicende di spettacolo e tv.

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