Madre condannato per aver dato delle caramelle al THC ai figliMadre condannato per aver dato delle caramelle al THC ai figli

La 34enne del Michigan ha ammesso le sue responsabilità

Una madre di 34 anni del Michigan è stata condannata a un anno di carcere per aver somministrato ripetutamente caramelle gommose al THC ai suoi tre figli piccoli durante le visite notturne.

La donna, Stephany Leanette Mogg, residente a Saginaw, si è dichiarata colpevole. Il tribunale della contea di Saginaw l’ha condannata il 23 febbraio 2026 a 365 giorni di detenzione, seguiti da tre anni di libertà vigilata con divieto di uso di droghe e alcol.


L’allarme del padre e le analisi positive al THC

L’indagine è partita il 10 marzo 2025, quando l’ex marito – che aveva la custodia dei figli – ha chiamato il 911 denunciando possibili abusi.

L’uomo aveva notato comportamenti anomali nei bambini, di 6, 10 e 11 anni, dopo le visite con la madre: “ridacchiavano” e si comportavano in modo insolito. Interrogati, i minori hanno riferito che la madre aveva dato loro caramelle gommose al THC.

Sottoposti ad accertamenti in una struttura medica, tutti e tre sono risultati positivi al tetraidrocannabinolo, il principale composto psicoattivo della cannabis.


“Lo faceva per avere tempo per sé”

Durante l’udienza, il giudice Manvel Trice III ha ricostruito gli effetti delle sostanze sui minori:

“Dopo aver mangiato queste caramelle gommose, hanno iniziato a ridere in modo incontrollato, a provare fame e sonnolenza. Hanno avuto difficoltà a scuola”.

Il magistrato ha aggiunto che, pur non essendoci state conseguenze letali, la condotta è stata estremamente grave data la vulnerabilità delle vittime.

Secondo l’accusa, rappresentata dal procuratore aggiunto Marissa Fillmore, la donna avrebbe usato i dolcetti drogati per “calmare” i figli e avere “tempo per sé”.


Le ammissioni e la condanna

Nel corso degli interrogatori forensi, i bambini hanno dichiarato che non si era trattato di un episodio isolato: la madre avrebbe somministrato loro caramelle al THC più volte, a partire da pochi mesi dopo la ripresa delle visite notturne.

La difesa ha sostenuto che Mogg si è assunta la responsabilità delle proprie azioni e intende ricostruire il rapporto con i figli. Tuttavia, il giudice ha disposto l’immediato ingresso in carcere al termine dell’udienza.


I rischi del THC nei minori

Gli esperti ricordano che anche piccole quantità di THC possono provocare nei bambini:

  • alterazioni della percezione
  • sonnolenza e difficoltà di coordinazione
  • tachicardia
  • nausea e vertigini
  • problemi di attenzione e apprendimento

L’esposizione ripetuta può avere conseguenze sullo sviluppo cerebrale. In molti Stati americani la somministrazione di marijuana a minori è considerata abuso, indipendentemente dall’intenzione.


Un caso che riaccende il dibattito

Il caso di Saginaw riapre il tema dell’accesso ai prodotti commestibili a base di cannabis, spesso simili nell’aspetto a comuni dolciumi.

Una vicenda che intreccia custodia, responsabilità genitoriale e tutela dei minori, con una condanna che il tribunale ha ritenuto necessaria per la gravità dei fatti e la reiterazione della condotta.

Di Redazione

Giuseppe D’Alto: classe 1972, giornalista professionista dall’ottobre 2001. Ha iniziato, spinto dalla passione per lo sport, la gavetta con il quotidiano Cronache del Mezzogiorno dal 1995 e per oltre 20 anni è stato uno dei punti di riferimento del quotidiano salernitano che ha lasciato nel 2016.Nel mezzo tante collaborazioni con quotidiani e periodici nazionali e locali. Oltre il calcio e gli altri sport, ha seguito per diversi anni la cronaca giudiziaria e quella locale non disdegnando le vicende di spettacolo e tv.

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