Il 56enne sarebbe stato caricato in auto dopo l’incidente e abbandonato in strada invece di essere soccorso
Un uomo ferito, una pozza di sangue sull’asfalto e una telefonata anonima ai soccorsi. È da questa scena che sono partite le indagini dei carabinieri di Bassano del Grappa, culminate con la denuncia di due persone accusate di aver abbandonato un uomo rimasto gravemente ferito dopo un incidente sul lavoro.
La vicenda arriva dal Vicentino e coinvolge un cittadino indiano di 56 anni, regolarmente presente in Italia e residente in Campania, trovato nella notte nei pressi dell’ospedale di Bassano del Grappa con gravi lesioni e diverse fratture.
Cosa è successo prima del ritrovamento
L’allarme è scattato nella notte tra giovedì e venerdì quando una donna ha contattato i soccorsi sostenendo di aver trovato casualmente un uomo ferito lungo la strada.
Secondo quanto ricostruito successivamente dagli investigatori, quella telefonata sarebbe stata effettuata proprio da una delle persone coinvolte nella vicenda. L’incidente si è verificato poco distante dal palazzetto dello sport a Bassano del Grappa, in via Ca’ Dolfin.
Quando i sanitari sono arrivati sul posto hanno trovato il 56enne ferito e in condizioni tali da richiedere il trasporto immediato in ospedale.
L’uomo è stato ricoverato nel reparto di chirurgia con una prognosi di circa sessanta giorni.
La versione raccontata ai soccorritori
Nonostante il dolore e le ferite riportate, il lavoratore è riuscito a fornire alcune indicazioni ai soccorritori.
Ha spiegato di essersi infortunato mentre stava lavorando all’interno di una struttura della zona, senza però riuscire a fornire ulteriori dettagli sulle circostanze dell’accaduto.
Quelle dichiarazioni hanno spinto i carabinieri ad approfondire la vicenda.
La scoperta dei militari
Gli accertamenti condotti dai carabinieri della Compagnia di Bassano del Grappa hanno portato a una ricostruzione molto diversa rispetto a quella inizialmente emersa.
Secondo gli investigatori, il 56enne stava lavorando da alcuni giorni in un’azienda agricola del territorio senza un regolare contratto.
Durante l’attività lavorativa sarebbe precipitato da un’altezza di circa tre metri per cause ancora in fase di accertamento.
È a questo punto che, secondo l’ipotesi investigativa, sarebbe avvenuta la scelta più grave.
L’accusa: invece di chiamare i soccorsi lo avrebbero abbandonato
Gli investigatori ritengono che il titolare dell’azienda agricola, un uomo di 56 anni, e la sua compagna di 48 anni abbiano deciso di non chiamare immediatamente il 118.
Secondo la ricostruzione dei carabinieri, la coppia avrebbe caricato il lavoratore ferito in automobile, trasportandolo nelle vicinanze dell’ospedale di Bassano del Grappa per poi lasciarlo in strada.
Successivamente sarebbe partita la telefonata ai soccorsi, effettuata fingendo di essere una semplice passante che aveva appena scoperto il ferito.
Un comportamento che ha portato alla denuncia dei due per omissione di soccorso e lesioni colpose.
La traccia che ha indirizzato le indagini
Un elemento importante sarebbe stato individuato durante le verifiche effettuate dai militari.
All’interno dell’autovettura utilizzata dalla coppia sarebbero state trovate tracce di sangue sul sedile del passeggero, compatibili con il trasporto del lavoratore ferito.
Un dettaglio che avrebbe contribuito a rafforzare il quadro ricostruito dagli investigatori.
Il paragone con il caso Satnam Singh
La vicenda ha immediatamente suscitato reazioni nel mondo sindacale.
Diversi rappresentanti dei lavoratori hanno richiamato alla memoria la tragedia di Satnam Singh, il lavoratore agricolo rimasto vittima di un grave incidente nell’Agro Pontino e successivamente abbandonato senza adeguati soccorsi.
Secondo le organizzazioni sindacali, episodi come questo riportano al centro dell’attenzione il tema della sicurezza sul lavoro, dello sfruttamento dei lavoratori più vulnerabili e del fenomeno del lavoro irregolare.
Le indagini continuano
Gli accertamenti proseguono per chiarire ogni aspetto dell’incidente e verificare eventuali ulteriori responsabilità.
Resta però una vicenda che ha colpito profondamente l’opinione pubblica: un uomo ferito durante il lavoro, trovato sanguinante a pochi passi da un ospedale e una ricostruzione che, se confermata, aprirebbe interrogativi pesanti sulla gestione dell’emergenza e sul rispetto delle norme di sicurezza nei luoghi di lavoro.

