Silvio MoretSilvio Moret

Chi era Silvio Moret e cosa è successo dal giorno della scomparsa?

Silvio Moret, imprenditore di 72 anni originario di Frascati, era scomparso lo scorso 14 febbraio 2026. Quel pomeriggio, Moret aveva lasciato la sua abitazione a bordo del suo furgone Fiat Ducato bianco per recarsi a Roma per lavoro, mantenendo i contatti telefonici fino al primo pomeriggio, quando improvvisamente il silenzio. Il veicolo è stato ritrovato il giorno seguente nel Parco delle Valli, zona Conca d’Oro, con il motore ancora acceso e il cellulare al suo interno, segnale inquietante di un mistero che ha tenuto con il fiato sospeso l’intera comunità dei Castelli Romani.


Ritrovamento del corpo e intervento delle autorità a Roma

Oggi, martedì 3 marzo, il corpo di Silvio Moret è stato purtroppo ritrovato senza vita nelle acque del fiume Aniene, nel tratto tra via Salaria e via Torre Salaria. Ad identificarlo è stata la moglie. Sul posto sono intervenuti i vigili del fuoco, la Polizia di Stato, i sommozzatori della 6A e il Nucleo Speleo-Alpino-Fluviale, oltre al Commissariato Fidene e alla Scientifica, per il recupero e gli accertamenti. Il cadavere era in avanzato stato di decomposizione a causa del lungo tempo trascorso in acqua.


L’autopsia e le indagini sulla morte dell’imprenditore di Frascati

La Procura di Roma ha disposto l’autopsia per chiarire le cause del decesso. Gli investigatori stanno valutando tutte le ipotesi: dal malore improvviso a possibili circostanze esterne, considerando la posizione del furgone, il motore acceso e gli effetti personali lasciati all’interno. Le telecamere di videosorveglianza avevano registrato il mezzo in transito in via Flaminia, mentre il corpo è stato ritrovato a meno di due chilometri dal luogo dove era stato individuato il Ducato, aggiungendo ulteriori interrogativi agli inquirenti.


La comunità di Frascati sotto shock e il ricordo dell’imprenditore

La scomparsa e la tragica morte di Silvio Moret hanno profondamente scosso Frascati e i comuni limitrofi. Conosciuto per la sua attività imprenditoriale e per la disponibilità verso chiunque avesse bisogno, lascia un vuoto enorme nella comunità. La famiglia ha chiesto che il dolore venga rispettato, mentre amici, colleghi e concittadini ricordano il suo carattere solare e la dedizione al lavoro.


L’appello e la mobilitazione dei giorni scorsi

Nei giorni precedenti al ritrovamento, era stato lanciato anche un appello in diretta su “Chi l’ha visto?”, con la speranza di raccogliere elementi utili per il ritrovamento. La trasmissione aveva mostrato il furgone abbandonato con giubbotto, portafoglio e telefono all’interno, sollecitando chiunque avesse informazioni a farsi avanti.

Di Redazione

Giuseppe D’Alto: classe 1972, giornalista professionista dall’ottobre 2001. Ha iniziato, spinto dalla passione per lo sport, la gavetta con il quotidiano Cronache del Mezzogiorno dal 1995 e per oltre 20 anni è stato uno dei punti di riferimento del quotidiano salernitano che ha lasciato nel 2016.Nel mezzo tante collaborazioni con quotidiani e periodici nazionali e locali. Oltre il calcio e gli altri sport, ha seguito per diversi anni la cronaca giudiziaria e quella locale non disdegnando le vicende di spettacolo e tv.

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