La tragedia è avvenuta in via Piave, a BolognaLa tragedia è avvenuta in via Piave, a Bologna

Cosa è successo in via Piave a Bologna?

Una sera qualunque che si trasforma in incubo. È successo a Bologna, poco prima delle 19, in via Piave, nel quartiere del Velodromo. Un bambino di 12 anni ha perso la vita precipitando nella tromba delle scale di una palazzina al civico 6.

Stava giocando con alcuni amici. Risate, movimento, leggerezza. Poi, in un attimo, il silenzio rotto dalle urla.

Secondo le prime ricostruzioni, il ragazzino si trovava all’ultimo piano dell’edificio, nei pressi di un lucernario. Una lastra — probabilmente in plexiglass — ha ceduto sotto il suo peso. Il vuoto sotto i piedi. E la caduta.

Perché il lucernario ha ceduto?

È uno dei punti chiave su cui si concentrano gli investigatori. La struttura su cui il 12enne si era appoggiato non avrebbe retto. Non era progettata per sostenere il peso di una persona.

Il bambino sarebbe scivolato e, per alcuni istanti, avrebbe tentato di aggrapparsi. Gli amici, disperati, avrebbero provato a trattenerlo. Scene drammatiche, raccontate ora agli agenti.

Ma non è bastato.

Il piccolo è precipitato per diversi metri nella tromba delle scale. Un impatto devastante, che non gli ha lasciato scampo.

I soccorsi e le indagini in corso

Sul posto sono intervenute rapidamente più pattuglie della polizia, tra cui gli agenti del commissariato Santa Viola e le Volanti. Con loro anche il personale sanitario del 118.

I tentativi di rianimazione sono stati immediati. Ma inutili.

La polizia scientifica è entrata in azione per ricostruire con precisione la dinamica. Gli accertamenti si stanno concentrando:

  • sul punto esatto della caduta
  • sulla struttura del lucernario
  • sulle condizioni di sicurezza dell’edificio

Al momento, l’ipotesi prevalente resta quella della tragica fatalità.

Chi era il bambino e cosa emerge dalle testimonianze

Il 12enne, di origine albanese, era insieme ad altri coetanei al momento dell’incidente. Gli amici sono stati ascoltati dagli investigatori, ancora sotto shock.

Il racconto è coerente: stavano giocando, poi il cedimento improvviso.

All’esterno del palazzo, intanto, si consuma il dolore più grande. I familiari arrivano pochi minuti dopo. Le urla, le lacrime, una scena che scuote l’intero quartiere.

Il precedente inquietante e il cordoglio della città

Il luogo della tragedia non è nuovo a episodi drammatici. Proprio di fronte al civico 6, due anni fa, si consumò l’omicidio del giovane Fallou Sall, ucciso da un coetaneo.

Un dettaglio che pesa come un’ombra sulla zona.

Il sindaco di Bologna, Matteo Lepore, ha espresso cordoglio:
“Apprendiamo con dolore della tragica scomparsa di un bambino di 12 anni. Ci stringiamo attorno alla famiglia e agli amici”.

Sicurezza negli edifici: un tema che torna centrale

La tragedia riaccende una questione spesso sottovalutata: la sicurezza degli spazi comuni nei condomini.

Lucernari, coperture leggere, superfici non calpestabili: elementi che possono trasformarsi in trappole mortali, soprattutto per i più giovani.

Gli accertamenti dovranno chiarire:

  • se la struttura fosse adeguatamente segnalata
  • se vi fossero protezioni o barriere
  • se ci siano responsabilità nella manutenzione

Una tragedia che lascia senza parole

Quella che emerge, almeno per ora, è la fotografia di un incidente imprevedibile e devastante. Un gioco tra amici diventato tragedia in pochi secondi.

Resta il vuoto. Non solo quello della tromba delle scale, ma quello lasciato da una vita spezzata troppo presto.

Di Redazione

Giuseppe D’Alto: classe 1972, giornalista professionista dall’ottobre 2001. Ha iniziato, spinto dalla passione per lo sport, la gavetta con il quotidiano Cronache del Mezzogiorno dal 1995 e per oltre 20 anni è stato uno dei punti di riferimento del quotidiano salernitano che ha lasciato nel 2016.Nel mezzo tante collaborazioni con quotidiani e periodici nazionali e locali. Oltre il calcio e gli altri sport, ha seguito per diversi anni la cronaca giudiziaria e quella locale non disdegnando le vicende di spettacolo e tv.

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