Neonato trovato in condizioni estreme: cosa è successo a Pietralata
Una scena di degrado estremo, al limite della sopravvivenza.
Così è stato trovato un neonato di appena 15 giorni in un appartamento della zona Pietralata, a Roma. Il piccolo dormiva su un materasso poggiato direttamente su un pavimento sporco, completamente nudo, circondato da rifiuti, calcinacci e muffe.
A salvarlo sono stati gli agenti della polizia locale, intervenuti su delega della Procura per i minorenni dopo una segnalazione arrivata dall’ospedale.
Un intervento che, secondo gli investigatori, è stato decisivo.
L’allarme dell’ospedale e le indagini della polizia locale
A far scattare gli accertamenti è stato il comportamento della madre, una 31enne romana, che subito dopo il parto aveva portato via il bambino dalla struttura sanitaria.
Da quel momento, nessuna visita di controllo, nessuna terapia post-natale. Una situazione che ha insospettito i medici, spingendoli a segnalare il caso.
Gli agenti hanno inizialmente cercato la donna nella sua residenza ufficiale, senza trovarla.
Sono quindi partite attività di verifica e appostamenti che hanno permesso di individuare un altro appartamento, nel Municipio IV, dove la famiglia si era trasferita.
La scoperta shock nell’appartamento
Quando gli agenti sono entrati nell’abitazione, si sono trovati davanti a una situazione definita “gravissima”.
Il neonato era adagiato su un materasso sporco, senza vestiti, coperto solo da una copertina. Attorno, cumuli di rifiuti, indumenti ammassati e condizioni igieniche completamente assenti.
Un contesto incompatibile con la presenza di un bambino così piccolo.
Il piccolo è stato immediatamente soccorso e trasferito in una struttura ospedaliera neonatologica, dove è ora sotto osservazione.
Droga in casa: sequestrati 5 chili tra marijuana e hashish
Nel corso dell’intervento, gli agenti del Nucleo Assistenza Emarginati hanno scoperto anche un ingente quantitativo di droga.
All’interno dell’appartamento erano nascosti circa 5 chili tra marijuana e hashish, poi analizzati dai carabinieri del reparto investigazioni scientifiche.
Secondo le stime, lo stupefacente avrebbe avuto un valore tra i 60mila e i 70mila euro, con una potenziale produzione di quasi ottomila dosi.
Arresti e denunce: la posizione della coppia
Il compagno della madre, un 49enne di nazionalità romena, è stato arrestato con l’accusa di detenzione di sostanze stupefacenti ai fini di spaccio.
Attualmente si trova agli arresti domiciliari, in un’abitazione diversa, in attesa del processo con rito direttissimo previsto per maggio.
La madre del neonato è stata invece denunciata ed è stato disposto un divieto di avvicinamento.
Un precedente inquietante: la morte di un altro figlio
Dagli accertamenti è emerso un elemento ancora più grave.
La coppia era già stata coinvolta, circa un anno fa, in un procedimento penale per omicidio colposo legato alla morte di un altro figlio, deceduto pochi giorni dopo la nascita.
Secondo quanto ricostruito, il decesso sarebbe stato causato da una meningite fulminante e da un’infezione polmonare, in seguito a un parto avvenuto in casa senza assistenza medica.
Un precedente che ora pesa sull’intera vicenda.
Il bambino ora è al sicuro: le reazioni istituzionali
Il neonato è attualmente affidato alle cure dei medici, in attesa delle decisioni dell’autorità giudiziaria minorile.
Dalle istituzioni arrivano parole di riconoscimento per l’intervento degli agenti.
Secondo esponenti del M5S in Campidoglio, l’operazione ha permesso di “proteggere chi non poteva difendersi”, sottolineando il ruolo fondamentale della polizia locale in situazioni di emergenza sociale.

