L'incredile vendetta di una manager di McDonald’sL'incredile vendetta di una manager di McDonald’s

Massachusetts, il filmato diventato virale e le accuse contro una ex responsabile di McDonald’s

Una normale sosta al drive-thru si sarebbe trasformata in una vicenda che ora è finita davanti alla giustizia.

Negli Stati Uniti una 22enne ex responsabile di un ristorante McDonald’s nel Massachusetts è stata accusata di aver manipolato una porzione di patatine poi servita all’ex fidanzata, che avrebbe consumato il cibo senza sapere cosa sarebbe accaduto prima della consegna.

Secondo le accuse, la giovane — Kaylie Santos — lavorava come responsabile del turno notturno in un punto vendita di Southbridge quando si sarebbe verificato l’episodio.

La vicenda è diventata pubblica dopo la diffusione di un video pubblicato sui social e poi acquisito dagli investigatori.

Se le accuse venissero confermate, la 22enne rischia fino a cinque anni di carcere.

Il dettaglio che ha colpito tutti: quelle patatine non erano state chieste

Secondo la ricostruzione riportata dalle autorità locali, la persona che avrebbe ricevuto l’ordine era l’ex fidanzata della giovane.

Gli investigatori sarebbero arrivati alla sua identificazione attraverso la targa del veicolo utilizzato al drive-thru.

Uno degli aspetti che ha attirato più attenzione riguarda proprio il contenuto dell’ordine.

Secondo quanto emerso, la cliente non aveva nemmeno ordinato una porzione di patatine fritte.

Quando però si è vista consegnare il sacchetto insieme al resto dell’ordine, non avrebbe dato peso alla cosa e le avrebbe mangiate.

Solo successivamente avrebbe scoperto il contenuto del video.

Cosa mostrerebbero le immagini e perché il caso è diventato così grave

Secondo quanto contestato dagli inquirenti, il filmato mostrerebbe la dipendente mentre lecca alcune patatine e le rimette nella confezione prima della consegna.

Nel rapporto investigativo vengono inoltre citate immagini di videosorveglianza che, secondo l’accusa, documenterebbero ulteriori comportamenti di contaminazione del cibo.

Gli investigatori sostengono che il gesto sarebbe stato rivolto proprio all’ex compagna.

Secondo la ricostruzione, tra le due ci sarebbe stata una relazione durata circa due anni e successivamente interrotta.

La donna che avrebbe ricevuto il cibo ha deciso di sporgere denuncia dopo aver appreso dell’esistenza del video.

Il licenziamento e la posizione del ristorante

Dopo che il caso è diventato virale, il ristorante ha avviato verifiche interne.

La società che gestisce il punto vendita ha fatto sapere di aver preso immediatamente provvedimenti.

La dipendente coinvolta e un’altra persona presente nel video non lavorano più per l’azienda.

I gestori hanno inoltre precisato di aver collaborato con le autorità e che, secondo quanto comunicato, non sarebbero emersi altri clienti coinvolti né problemi di salute pubblica collegati all’episodio.

Il caso continua intanto a far discutere perché unisce tre elementi che raramente si incrociano: una relazione finita, un video diventato virale e un gesto che — se confermato — avrebbe trasformato un semplice ordine in qualcosa di molto diverso.

Di Redazione

Giuseppe D’Alto: classe 1972, giornalista professionista dall’ottobre 2001. Ha iniziato, spinto dalla passione per lo sport, la gavetta con il quotidiano Cronache del Mezzogiorno dal 1995 e per oltre 20 anni è stato uno dei punti di riferimento del quotidiano salernitano che ha lasciato nel 2016.Nel mezzo tante collaborazioni con quotidiani e periodici nazionali e locali. Oltre il calcio e gli altri sport, ha seguito per diversi anni la cronaca giudiziaria e quella locale non disdegnando le vicende di spettacolo e tv.

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