Il delitto e il ritrovamento nel garage
Sono passati due anni e mezzo dall’omicidio di Pierina Paganelli, la 78enne uccisa con 29 coltellate nel garage della sua casa a Rimini, in via del Ciclamino. A ritrovare il corpo fu la nuora Manuela Bianchi, oggi testimone chiave dell’inchiesta e protagonista di un racconto che continua a sollevare interrogativi.
A Verissimo, la donna ha ricostruito quei momenti: quella mattina aveva accompagnato la figlia a scuola ed era rientrata passando dal piano zero. “Per fortuna Giorgia non ha visto quell’orrore”. In garage ha visto Louis Dassilva mentre parcheggiava. Poco dopo la scoperta del corpo. “All’inizio non avevo realizzato che fosse lei, le 29 coltellate non si vedevano”, ha spiegato.
È stata lei a chiedere aiuto a un vicino, un ragazzo moldavo del primo piano, invitandolo a chiamare i soccorsi. Poi è risalita perché nel garage il telefono non prendeva. Anche il giovane, ha raccontato, non aveva subito riconosciuto la vittima.
Il rapporto con la suocera e la crisi familiare
Per oltre quarant’anni Manuela Bianchi ha avuto un rapporto diretto con Pierina Paganelli, essendo sposata con il figlio Giuliano Saponi. “Eravamo molto diverse, ma ci volevamo bene”, ha raccontato, descrivendo la suocera come una donna forte e determinata.
Parallelamente, il matrimonio attraversava un momento difficile. “Poteva essere dolcissimo, ma anche avere scatti d’ira”, ha detto riferendosi all’ex marito, chiarendo però di non aver mai subito violenza fisica.
La relazione segreta con Louis Dassilva
Nel 2023 entra nella sua vita Louis Dassilva, vicino di casa e marito di Valeria Bartolucci. L’uomo inizialmente frequentava l’abitazione per alcuni lavori, poi il rapporto si è trasformato.
Il primo bacio risale al 4 febbraio 2023. Nei mesi successivi, tra aprile e maggio, la relazione diventa più intensa, ma resta nascosta. “Ci vedevamo di nascosto, tra scale, giri in moto e momenti rubati”, ha raccontato.
Una storia vissuta con senso di colpa: “Non volevo fare l’amante”, ha spiegato, aggiungendo di aver confidato al marito di avere un’altra persona nel cuore. Secondo lei non era una relazione superficiale: “Parlavamo di futuro”.
L’arresto e il movente ipotizzato
Nel luglio 2024 Louis Dassilva viene arrestato come unico indagato per l’omicidio. L’ipotesi investigativa è che Pierina Paganelli avesse scoperto la relazione tra i due, scatenando così il movente del delitto.
Nonostante ciò, Bianchi non esprime certezze: “Non ho la certezza assoluta che sia stato lui, non mi ha mai confessato nulla”. Una posizione che lascia aperti scenari alternativi.
Paura, terapia e dubbi sull’alibi
Dopo il delitto, la donna racconta di aver vissuto momenti di forte paura, tanto da lasciare casa per proteggere sé stessa e la figlia. Per cercare di chiarire eventuali ricordi rimossi, si è sottoposta anche a terapia EMDR.
Restano dubbi anche sull’alibi della moglie di Dassilva: “Non è così sicuro, anche perché lui stesso ha detto che la moglie non poteva sapere se fosse uscito”.
“Non torna qualcosa”: una verità ancora sospesa
Alla domanda diretta su chi abbia ucciso Pierina Paganelli, la risposta resta sospesa:
“Preferisco non rispondere, ma non torna qualcosa. E sicuramente non l’ha fatto per me”.
Una frase che riassume lo stato attuale del caso: un’indagine che ha individuato un sospettato, ma che continua a lasciare aperti dubbi e interrogativi su una vicenda ancora lontana da una verità definitiva.

