Valerio Merola torna a far parlare di sé e lo fa con un libro destinato a dividere e incuriosire. Cuoci e seduci, uscito martedì 28 aprile, punta tutto su un’idea semplice quanto provocatoria: il piacere comincia a tavola.
E finisce… molto oltre.
Il conduttore rilancia così a trent’anni dal suo primo successo editoriale, con un progetto che mescola cucina, seduzione e racconto.
Il cuore del libro: tra ricette afrodisiache e atmosfere
Il volume si muove su due livelli. Da una parte le ricette, pensate per stimolare i sensi e costruire una serata che non sia solo gastronomica.
Dall’altra, racconti brevi e sensuali, legati a menù specifici e a diversi livelli di coinvolgimento emotivo.
Non è un semplice ricettario. È una vera e propria “guida” alla serata perfetta, costruita passo dopo passo, dal primo piatto fino al dopocena.
E il messaggio è chiaro: non basta cucinare bene, bisogna saper creare un’esperienza.
La filosofia di Merola: sedurre ai fornelli
Merola non si definisce uno chef, ma rivendica un’altra competenza.
“Esperto di cene galanti”, come si descrive lui stesso, capace di unire fantasia in cucina e conoscenza delle dinamiche relazionali. “Con questo mio secondo lavoro ho voluto condividere con i lettori il ricordo del mio precedente successo letterario e tornare a scrivere” – ha riferito il conduttore.
“Ovviamente sono due libri diversi, la mia ammirazione e passione per l’universo femminile resta. Il lettore potrà scoprire piatti che saranno un prezioso alleato per arrivare al cuore della persona desiderata, è un libro rivolto a tutti coloro che non si accontentano della cena e desiderano un dopocena bollente”.
La svolta, racconta, è arrivata con l’incontro con la chef Raffaella Cecchelli, già vista nel suo storico programma Bravissima. Da lì nasce l’idea di unire due mondi: quello culinario e quello seduttivo.
Una combinazione che nel libro diventa centrale.
Il ritorno dopo trent’anni
Questo è il secondo libro per Merola, dopo il successo di Diavolo di un angelo negli anni ’90.
Un ritorno alla scrittura che non è casuale, ma costruito su un’immagine ben precisa: quella di un uomo che racconta il rapporto tra piacere, relazione e gioco di coppia.
Con uno stile diretto, a tratti ironico, ma sempre orientato a un obiettivo: coinvolgere.
Perché se ne parla
Il titolo da solo basta a creare curiosità. Ma dietro c’è anche un elemento più profondo.
In un’epoca in cui tutto è veloce, anche nelle relazioni, Merola propone un ritorno al rituale. Alla preparazione, all’attesa, alla costruzione di un momento.
Il cibo diventa mezzo, non fine.
E il vero messaggio è proprio questo: la seduzione non è improvvisazione.
Il dettaglio che fa discutere
C’è poi una frase che sintetizza tutto il progetto: non basta la cena, serve il dopocena.
È qui che il libro cambia tono e diventa qualcosa di diverso da un semplice manuale.
Non solo cucina, ma narrazione di un’esperienza completa.
Ed è proprio questo mix — tra provocazione e leggerezza — che potrebbe trasformarlo in un nuovo caso editoriale.


