Il 18enne di San Martino Valle Caudina è deceduto davanti alle amiche
Guido Catilino, 18 anni, è morto dopo essere stato travolto dalla sua stessa auto a Sant’Angelo a Cupolo, in provincia di Benevento. L’incidente è avvenuto nella frazione Perrillo, in via Manzoni. Il giovane, originario di San Martino Valle Caudina, stava raggiungendo alcune amiche quando si è consumata la tragedia.
Il veicolo, parcheggiato su una salita, si è rimesso in movimento. Nel tentativo di fermarlo, Guido è stato travolto e schiacciato. I soccorsi sono stati immediati, ma inutili.
La dinamica: l’auto in pendenza e il tentativo di fermarla
Secondo una prima ricostruzione, il 18enne era arrivato a Perrillo per prendere tre amiche: una ragazza del posto e due studentesse Erasmus di nazionalità spagnola.
Dopo aver parcheggiato la sua Fiat Cinquecento L su un tratto in salita, il giovane sarebbe sceso convinto di aver messo in sicurezza l’auto. Avrebbe quindi aperto il portabagagli per recuperare alcuni oggetti.
In quel momento, però, il veicolo si sarebbe improvvisamente rimesso in movimento lungo la pendenza. Un dettaglio rilevante è proprio questo: qualcosa non ha funzionato nel sistema di arresto del mezzo o nel suo utilizzo.
Guido ha tentato di bloccare l’auto, ma è stato travolto nella parte posteriore, rimanendo schiacciato. Un gesto istintivo, compiuto in pochi secondi, che si è rivelato fatale.
I soccorsi e l’intervento delle forze dell’ordine
L’allarme è scattato immediatamente. Sul posto sono intervenuti i sanitari del 118, i carabinieri della compagnia e della stazione di Benevento e i vigili del fuoco.
Nonostante la rapidità dell’intervento, le condizioni del giovane sono apparse subito gravissime. Ogni tentativo di rianimazione si è rivelato inutile.
I militari dell’Arma hanno effettuato i rilievi per ricostruire con esattezza quanto accaduto e verificare ogni elemento tecnico legato al veicolo e alla strada.
Sul luogo della tragedia si è recato anche il sindaco Alessandro De Pierro.

Il dolore della comunità e il ricordo della scuola
Guido Catilino frequentava l’ultimo anno dell’Istituto Industriale di Benevento. Era iscritto alla classe quinta e si preparava ad affrontare l’esame di maturità.
La sua scuola lo ricorda come uno studente brillante, appassionato e sempre disponibile. “Un gigante buono”, capace di lasciare il segno non solo per i risultati scolastici, ma anche per le qualità umane.
La sua scomparsa ha lasciato un vuoto profondo tra compagni, docenti e personale scolastico.
A San Martino Valle Caudina il dolore è fortissimo. Il giovane viveva con i genitori e il fratello. La famiglia è molto conosciuta anche a Cervinara, paese d’origine del padre.
Il sindaco ha espresso cordoglio a nome dell’intera amministrazione e annunciato la proclamazione del lutto cittadino in occasione dei funerali, previsti giovedì 30 aprile alle ore 16 presso la Chiesa di San Martino Vescovo.
Indagini in corso: cosa si cerca di chiarire
Le indagini sono in corso per chiarire con precisione la dinamica. Tra gli aspetti al vaglio:
- il corretto inserimento del freno
- le condizioni meccaniche dell’auto
- la pendenza del tratto stradale
Al momento, l’ipotesi prevalente è quella di un tragico incidente.
Un caso che riapre il tema della sicurezza dei veicoli in sosta
Non è il primo episodio di questo tipo. Incidenti legati a veicoli lasciati in pendenza senza adeguate misure di sicurezza continuano a verificarsi.
La morte di Guido Catilino evidenzia un elemento spesso sottovalutato: la sicurezza dei mezzi in sosta. Anche un errore minimo può avere conseguenze irreversibili.
Una vicenda che colpisce per la sua dinamica semplice e, proprio per questo, ancora più drammatica.

