Massimo BagnatoMassimo Bagnato

Dall’esibizione al teatro Olimpico all’arresto per stalking

Il comico Massimo Bagnato arrestato per stalking: è questa la svolta che cambia tutto nella vicenda esplosa a Roma. Fermato dai carabinieri dopo la chiamata dell’ex compagna, è finito davanti al giudice con l’accusa di atti persecutori.

L’artista è passato così dal palco del teatro Olimpico al tribunale di piazzale Clodio nel giro di pochi giorni.

La dinamica: ‘Guarda cosa mi hai fatto’

Tutto accade lunedì sera, intorno alle 20:30, in zona Balduina.

È l’ex fidanzata a chiamare i carabinieri. Racconta di aver trovato sotto casa Massimo Bagnato, che insisteva per parlare nonostante il rifiuto.

Quando i militari arrivano sul posto, la situazione è già tesa.

Il comico, volto noto di Zelig, appare agitato: urla, si dimena, secondo quanto ricostruito “stava dando in escandescenze”. A quel punto scattano le manette.

Durante il trasferimento verso l’auto, una frase che colpisce:
“Guarda cosa mi hai fatto, guarda cosa mi hai combinato”.

Una scena che segna il passaggio da una vicenda privata a un caso giudiziario.

I soccorsi e la notte in caserma

Dopo il fermo, Bagnato viene portato in caserma dove trascorre la notte.

La mattina successiva viene accompagnato al tribunale di piazzale Clodio per il processo per direttissima.

Il giudice convalida il fermo, ma non accoglie la richiesta della procura di custodia cautelare in carcere.

La motivazione è chiara: non risultano episodi di violenza concreta o minacce dirette.

Viene però disposta una misura restrittiva: il divieto di avvicinamento nei confronti della donna.

Il contesto: dieci anni di relazione e la rottura

Dietro la vicenda c’è una relazione lunga circa dieci anni.

La rottura risale a inizio aprile, poco dopo l’ultimo spettacolo del comico al teatro Olimpico.

Da quel momento, secondo quanto ricostruito, la situazione si sarebbe progressivamente deteriorata.

La donna avrebbe deciso di bloccarlo e di modificare le proprie abitudini per timore.

Un passaggio che emerge nella querela presentata, dove vengono descritti mesi di tensione crescente.

Le indagini: messaggi, appostamenti e versioni opposte

Gli inquirenti parlano di comportamenti ripetuti.

Contatti insistenti su WhatsApp, nonostante il blocco. Presenze sotto casa e fuori dalla palestra frequentata dalla donna che lavora a Radio 2 dove collabora anche il comico ora accusato di stalking. In passato Bagnato era stato protagonista anche di Tale e quale show.

Episodi che, secondo l’accusa, configurano il reato di stalking.

Diversa la posizione della difesa.

Attraverso l’avvocato Claudio Berardi, Bagnato sostiene di aver cercato solo un confronto, sempre “con educazione”, per capire le ragioni della fine del rapporto.

Due versioni opposte che ora saranno valutate in sede processuale.

Cosa significa questo caso

Non è solo la storia di un arresto.

È il passaggio da una relazione lunga dieci anni a una rottura che degenera.

Un confine sottile, quello tra insistenza e persecuzione, che sempre più spesso finisce nelle aule di tribunale.

E qui emerge un elemento chiave: non servono episodi di violenza per far scattare una misura.

Basta che una persona si senta costretta a cambiare vita.

Ed è proprio questo il punto su cui si giocherà il processo.

Di Redazione

Giuseppe D’Alto: classe 1972, giornalista professionista dall’ottobre 2001. Ha iniziato, spinto dalla passione per lo sport, la gavetta con il quotidiano Cronache del Mezzogiorno dal 1995 e per oltre 20 anni è stato uno dei punti di riferimento del quotidiano salernitano che ha lasciato nel 2016.Nel mezzo tante collaborazioni con quotidiani e periodici nazionali e locali. Oltre il calcio e gli altri sport, ha seguito per diversi anni la cronaca giudiziaria e quella locale non disdegnando le vicende di spettacolo e tv.

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