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Delitto di Garlasco, l’informativa su Andrea Sempio: intercettazioni, appunti e dubbi sullo scontrino

Intercettazioni ambientali, appunti personali, ricerche web, annotazioni su Alberto Stasi e persino nuovi dubbi sul famoso scontrino di Vigevano. Sono alcuni degli elementi contenuti nelle oltre 300 pagine dell’informativa finale dei carabinieri di Milano depositata alla Procura di Pavia nell’ambito della nuova inchiesta sul delitto di Chiara Poggi.

Un documento che accompagna la chiusura delle indagini nei confronti di Andrea Sempio, oggi accusato dell’omicidio aggravato della 26enne uccisa a Garlasco il 13 agosto 2007.

La frase intercettata sul sangue nella villetta

Tra i passaggi più discussi compare un soliloquio registrato nell’auto di Andrea Sempio il 12 maggio 2025.

Secondo la trascrizione riportata dagli investigatori, il 38enne avrebbe pronunciato una frase che gli inquirenti collegano alle tracce di sangue presenti nella villetta di via Pascoli dopo l’omicidio.

“Quando sono andato io il sangue c’era”, dice Sempio parlando da solo in macchina. La trascrizione contiene numerosi punti incomprensibili, ma secondo i carabinieri il riferimento sarebbe alla capacità di Alberto Stasi di evitare le macchie ematiche senza accorgersene.

Nel monologo Sempio riflette infatti sul fatto che Stasi avrebbe potuto non rendersi conto della presenza del sangue pur evitandolo inconsapevolmente. Secondo i legali Sempio sapeva di essere intercettato (come riferirebbe ad una ragazza che entra in auto) e nel caso specifico stava leggendo un verbale inerente l’inchiesta di Stasi. “Ora ascolteremo anche l’audio”.

Inoltre nel corso di una intercettazione ambientale del 14 aprile 2025 non avrebbe nascosto il disappunto per la reazione di Chiara Poggi ad una sua telefonata nell’agosto del 2007 in cui la ragazza si sarebbe rifiutata di parlare con lui riattaccando il telefono. “Lui stesso commentò cioè è stata bella stronza….giù il telefono”. 

La reazione di Sempio alla nuova indagine

Nell’informativa viene riportata anche la reazione del 38enne il 26 febbraio 2025, giorno in cui ricevette la telefonata dei carabinieri per presentarsi in caserma.

“Ancora con questa storia”, avrebbe detto inizialmente.

Successivamente, sempre parlando da solo in auto, Sempio si sarebbe chiesto: “Che cosa hanno trovato?”.

Per gli investigatori questa reazione dimostrerebbe come l’uomo avesse immediatamente collegato la convocazione al delitto di Garlasco ancora prima di ricevere la notifica ufficiale.

Il mistero dello scontrino di Vigevano

Un altro capitolo centrale riguarda il celebre scontrino del parcheggio di Vigevano del 13 agosto 2007, considerato da anni uno degli elementi a sostegno dell’alibi di Andrea Sempio.

In una intercettazione ambientale del 22 ottobre scorso, il padre Giuseppe Sempio parlando con la moglie Daniela Ferrari avrebbe detto: “Lo scontrino lo hai fatto tu”.

La conversazione sarebbe avvenuta mentre i due commentavano le notizie su un presunto supertestimone legato proprio allo scontrino.

Per i carabinieri, il contenuto della frase potrebbe riaprire interrogativi sull’origine del documento utilizzato come elemento difensivo.

Gli appunti su Stasi e il forte interesse per il caso

Nelle carte compaiono anche annotazioni personali contenute nelle Moleskine di Andrea Sempio tra il 2019 e il 2021.

Tra le frasi riportate ci sarebbero riferimenti continui agli sviluppi giudiziari di Alberto Stasi:

  • “Stasi ha chiesto la riapertura”
  • “Mamma in panico per la cosa di Stasi”
  • “Stasi ricorso in Cassazione”

Secondo gli investigatori, questi appunti dimostrerebbero un forte interesse di Sempio verso l’evoluzione processuale del caso.

L’informativa evidenzia inoltre che già dal 2014 il 38enne avrebbe iniziato a consultare frequentemente articoli e contenuti online riguardanti il Dna trovato sotto le unghie di Chiara Poggi.

Le ricerche web e gli appunti personali

Gli investigatori riportano anche numerose ricerche internet attribuite a Sempio riguardanti:

  • omicidi
  • satanismo
  • autopsie
  • predatori sessuali
  • violenza sulle donne
  • fenomeni cadaverici

Negli appunti personali emergono inoltre riferimenti a sogni violenti e a un forte disagio interiore.

“Ne ho passate tante, cose che altri non hanno mai vissuto”, scriveva tra il 2018 e il 2019.

In altre annotazioni parlava di “insicurezza”, “autolesionismo”, “dolore” e difficoltà relazionali.

Le nuove fasce orarie individuate per l’omicidio

Nell’informativa viene richiamata anche la consulenza medico-legale della professoressa Cristina Cattaneo sulla possibile ora della morte di Chiara Poggi.

Secondo gli approfondimenti scientifici, il delitto sarebbe avvenuto tra le 9.12 — momento in cui Chiara disinserì l’allarme della villetta — e le 12.30.

I carabinieri individuano quindi due possibili finestre temporali compatibili con i movimenti di Andrea Sempio:

  • tra le 9.12 e le 9.58
  • tra le 9.58 e le 11.25

Secondo gli investigatori, in entrambe le fasce orarie il 38enne avrebbe avuto “modo e tempo” di commettere l’omicidio.

Un’inchiesta che continua a dividere

La nuova informativa rappresenta uno dei passaggi più delicati dell’inchiesta bis sul delitto di Garlasco.

Da una parte la Procura di Pavia ritiene di avere raccolto nuovi elementi investigativi contro Andrea Sempio.

Dall’altra i legali della famiglia Poggi e la difesa continuano a sostenere che il quadro probatorio costruito negli anni contro Alberto Stasi resti solido e definitivo.

Ed è proprio questo scontro tra vecchie sentenze e nuove ipotesi investigative che continua a rendere il caso Garlasco uno dei più controversi della cronaca giudiziaria italiana.

Di Redazione

Giuseppe D’Alto: classe 1972, giornalista professionista dall’ottobre 2001. Ha iniziato, spinto dalla passione per lo sport, la gavetta con il quotidiano Cronache del Mezzogiorno dal 1995 e per oltre 20 anni è stato uno dei punti di riferimento del quotidiano salernitano che ha lasciato nel 2016.Nel mezzo tante collaborazioni con quotidiani e periodici nazionali e locali. Oltre il calcio e gli altri sport, ha seguito per diversi anni la cronaca giudiziaria e quella locale non disdegnando le vicende di spettacolo e tv.

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