L'auto che ha travolto i pedoni nel cuore di ModenaL'auto che ha travolto i pedoni nel cuore di Modena

Paura in via Emilia centro: otto feriti, alcuni gravissimi. Il conducente fermato dopo un inseguimento tra la folla

Scene di terrore nel cuore di Modena, dove un’auto lanciata ad alta velocità ha travolto diversi pedoni lungo via Emilia centro, finendo la sua corsa contro la vetrina di un negozio di abbigliamento. Poi il conducente è sceso dal veicolo armato di coltello ed è fuggito tra la gente, prima di essere bloccato da alcuni passanti e dalla polizia.

Il bilancio è pesantissimo: otto feriti, quattro dei quali in condizioni gravissime. Una donna, schiacciata contro la vetrina del negozio, ha subito l’amputazione di entrambe le gambe.

Una tragedia sfiorata in pieno centro storico, davanti a decine di persone.

L’auto lanciata sul marciapiede a tutta velocità

L’incidente è avvenuto nel pomeriggio di sabato 16 maggio in largo Porta Bologna, nel centro di Modena.

Secondo le prime ricostruzioni e le immagini delle telecamere di videosorveglianza, il conducente sarebbe entrato in via Emilia centro provenendo da largo Garibaldi per poi dirigersi improvvisamente verso il marciapiede a velocità sostenuta.

Diversi testimoni parlano di un’accelerazione improvvisa.

“Andava almeno a cento all’ora, abbiamo visto le persone volare”, raccontano alcune persone presenti sulla scena.

L’auto ha travolto più pedoni lungo il percorso prima di schiantarsi contro la vetrina del negozio Dallari Abbigliamento.

La donna schiacciata contro la vetrina

Tra i feriti, la situazione più drammatica riguarda una donna colpita in pieno dall’auto e schiacciata contro la vetrina del negozio.

Il sindaco di Modena Massimo Mezzetti, intervenuto sul posto, ha confermato che la vittima ha perso entrambe le gambe a causa dell’impatto.

“È stata colpita in pieno dall’auto”, ha spiegato.

Quattro persone risultano in codice rosso:

  • due sono state trasferite all’ospedale Maggiore di Bologna con l’elisoccorso
  • altre due all’ospedale di Modena

Gli altri feriti hanno riportato lesioni meno gravi.

La fuga con il coltello e il coraggio dei passanti

Dopo lo schianto, il conducente è uscito dall’auto tentando di scappare a piedi.

Secondo diversi testimoni, l’uomo avrebbe estratto un coltello quando alcuni cittadini hanno cercato di fermarlo.

Uno dei passanti intervenuti, Luca Signorelli, ha raccontato di essere stato colpito durante la colluttazione:
“Mi sono arrivati due fendenti, uno al cuore e uno alla testa”.

L’uomo è riuscito comunque a bloccare il polso dell’aggressore insieme ad altre persone intervenute nel tentativo di fermarlo.

Il sindaco ha parlato apertamente di “grande coraggio e senso civico” da parte dei cittadini che si sono lanciati all’inseguimento nonostante il rischio.

Chi è l’uomo fermato dalla polizia

Il conducente è stato bloccato poco dopo all’incrocio tra rua Pioppa e corso Adriano grazie anche all’arrivo della polizia.

Si tratta di un uomo di 31 anni, italiano di origine marocchina, residente in provincia di Modena. Secondo quanto emerso al momento, non avrebbe precedenti penali e risulterebbe disoccupato.

L’uomo si trova ora in Questura sotto interrogatorio.

Gli investigatori stanno cercando di capire se abbia agito deliberatamente, se fosse sotto effetto di sostanze oppure se dietro il gesto ci siano altre motivazioni.

Le indagini e il sospetto del gesto volontario

Le prime ricostruzioni investigative sembrano orientarsi verso l’ipotesi di un gesto volontario.

Anche il sindaco Massimo Mezzetti, dopo aver visionato alcuni filmati, ha definito quanto accaduto “un atto pazzesco”.

Secondo le testimonianze raccolte, l’automobilista avrebbe puntato direttamente verso il marciapiede travolgendo le persone presenti lungo la strada.

Ora saranno fondamentali:

  • le immagini delle telecamere
  • le testimonianze dei presenti
  • gli accertamenti sullo stato psicofisico del conducente

Intanto il centro storico di Modena resta sotto choc per una scena che molti testimoni descrivono come “da film dell’orrore”.

Di Redazione

Giuseppe D’Alto: classe 1972, giornalista professionista dall’ottobre 2001. Ha iniziato, spinto dalla passione per lo sport, la gavetta con il quotidiano Cronache del Mezzogiorno dal 1995 e per oltre 20 anni è stato uno dei punti di riferimento del quotidiano salernitano che ha lasciato nel 2016.Nel mezzo tante collaborazioni con quotidiani e periodici nazionali e locali. Oltre il calcio e gli altri sport, ha seguito per diversi anni la cronaca giudiziaria e quella locale non disdegnando le vicende di spettacolo e tv.

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