Noemi RasettiNoemi Rasetti

La 44enne romana racconta a “La Zanzara” perché ha aperto un profilo OnlyFans dopo anni nel bar di famiglia

Ventiquattro anni dietro il bancone del bar di famiglia, quattro figli da crescere e un matrimonio finito nel peggiore dei modi. È da qui che parte la storia raccontata da Noemi Rasetti, 44 anni, romana, intervenuta durante la trasmissione La Zanzara su Radio 24 del 13 maggio.

Una testimonianza che nelle ultime ore sta facendo molto discutere soprattutto per la scelta fatta dopo la separazione dal marito: aprire un profilo su OnlyFans per riuscire a mantenere la famiglia.

“Mi ha cornificata e lasciata da sola con quattro figli”, racconta senza giri di parole.

“Con gli altri lavori non vivevo dignitosamente”

Noemi spiega di aver provato a reinventarsi dopo la fine del matrimonio.

Per anni aveva lavorato insieme all’ex marito nel bar di famiglia, nella zona di San Giovanni a Roma. Poi la separazione e la necessità di trovare una fonte di reddito stabile.

“Ho provato altri lavori, ma nessuno mi permetteva di vivere dignitosamente”, racconta durante la diretta radiofonica.

Da lì la decisione di iscriversi alla piattaforma di contenuti in abbonamento che negli ultimi anni ha coinvolto sempre più creator italiani.

Una scelta che, ammette lei stessa, non nasce da passione:
“Non mi piace quello che faccio, altrimenti l’avrei fatto prima”.

Cosa pubblica su OnlyFans e quanto guadagna

Nel corso dell’intervista, Noemi Rasetti ha anche spiegato che tipo di contenuti pubblica sulla piattaforma.

“Non faccio sesso, mostro il seno e i piedi”, precisa.

Poi rivela anche le cifre della sua attività, che hanno immediatamente acceso il dibattito online.

“Parliamo di circa 16mila euro lordi al mese”, racconta, spiegando che per alcune foto si parte da 250 euro.

La 44enne sottolinea inoltre di aver regolarizzato tutto aprendo una società e pagando le tasse:
“La mia non è prostituzione”.

Il ruolo del nuovo compagno e la reazione della figlia

Oggi il profilo OnlyFans viene gestito insieme al suo attuale compagno.

“Lui è d’accordo e mi aiuta”, spiega, precisando però che il partner ha già un proprio lavoro e non vive dei guadagni della piattaforma.

Più delicata, invece, la questione familiare.

Noemi racconta che i figli più piccoli non sanno nulla della sua attività online, mentre la figlia maggiore, quasi diciottenne, è a conoscenza della situazione.

“Ha capito la necessità”, dice.

Una frase breve ma che restituisce il peso di una scelta fatta, secondo il suo racconto, soprattutto per ragioni economiche.

“I napoletani sono i fan più accaniti”

Nel corso della chiacchierata con Giuseppe Cruciani, Noemi ha raccontato anche alcuni aspetti più curiosi della sua esperienza sulla piattaforma.

Tra questi, una battuta che ha subito fatto discutere sui social:
“I napoletani sono i fan più accaniti”.

La sua storia ha diviso il pubblico tra chi difende la libertà di scegliere come mantenersi e chi invece critica il modello economico legato alle piattaforme per contenuti per adulti.

Ma al centro del racconto resta soprattutto la trasformazione radicale della sua vita:
da un matrimonio finito male e un lavoro nel bar di famiglia a un’attività online che oggi le garantisce un reddito molto superiore rispetto ai lavori svolti in passato.

Di Redazione

Giuseppe D’Alto: classe 1972, giornalista professionista dall’ottobre 2001. Ha iniziato, spinto dalla passione per lo sport, la gavetta con il quotidiano Cronache del Mezzogiorno dal 1995 e per oltre 20 anni è stato uno dei punti di riferimento del quotidiano salernitano che ha lasciato nel 2016.Nel mezzo tante collaborazioni con quotidiani e periodici nazionali e locali. Oltre il calcio e gli altri sport, ha seguito per diversi anni la cronaca giudiziaria e quella locale non disdegnando le vicende di spettacolo e tv.

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