La Nazionale del Congo durante gli allenamentiLa Nazionale del Congo durante gli allenamenti

La nazionale africana in isolamento prima del torneo: cosa sta succedendo davvero

Quando sembrava che il discorso Mondiali fosse definitivamente chiuso per gli azzurri, è riemersa un’ipotesi che sta facendo discutere tifosi e social: un possibile ripescaggio dell’Italia.

A riaccendere il dibattito non è il campo, ma una situazione sanitaria che riguarda la Repubblica Democratica del Congo, una delle nazionali attese al torneo estivo tra Stati Uniti, Canada e Messico.

L’emergenza legata all’epidemia di Ebola ha infatti costretto la federazione congolese a modificare i piani di avvicinamento ai Mondiali.

Il ritiro inizialmente previsto a Kinshasa è stato cancellato e la preparazione è stata trasferita in Belgio per rispettare le restrizioni sanitarie internazionali.

Gli Usa impongono la “bolla”: perché il Congo rischia ma non è ancora fuori

Negli Stati Uniti sono state introdotte misure restrittive per limitare il rischio sanitario.

Le autorità hanno previsto limitazioni per i cittadini non statunitensi che abbiano soggiornato negli ultimi 21 giorni in aree considerate a rischio, tra cui la Repubblica Democratica del Congo.

Per questo motivo alla nazionale africana è stato imposto un percorso molto rigido.

Secondo quanto spiegato dal direttore esecutivo della task force americana dedicata ai Mondiali, la squadra dovrà mantenere una sorta di isolamento controllato in Europa prima dell’ingresso negli Stati Uniti.

Il punto che cambia il quadro, però, è un altro.

La maggior parte dei convocati congolesi gioca stabilmente all’estero e non è rientrata nel Paese nelle ultime settimane, elemento che al momento riduce fortemente il rischio di esclusione.

E allora l’Italia può davvero essere ripescata?

È questa la domanda che sta monopolizzando il dibattito.

L’idea del ripescaggio è tornata a circolare nelle ultime ore anche dopo alcune dichiarazioni pubbliche che hanno alimentato lo scenario.

Formalmente, se una nazionale qualificata non fosse nelle condizioni di partecipare, si aprirebbe una questione regolamentare.

Ma allo stato attuale non esiste alcuna decisione ufficiale che metta in discussione la presenza del Congo ai Mondiali e non esiste alcuna procedura attivata per il ripescaggio dell’Italia. Tra l’altro anche la Giamaica, che ha perso il play off, segue con attenzione l’evolversi della situazione.

Anzi, proprio il trasferimento del ritiro in Belgio nasce per evitare problemi di accesso e permettere alla squadra di partecipare regolarmente.

Tra sogni e realtà: perché questa storia continua a far discutere gli italiani

Dopo due esclusioni consecutive dai Mondiali, basta uno spiraglio per riaccendere il dibattito.

Ed è per questo che ogni scenario alternativo finisce immediatamente per diventare virale.

Per il momento, però, la situazione racconta una cosa diversa dal sogno del ripescaggio: il Congo sta lavorando per esserci e le restrizioni sembrano pensate proprio per consentire la partecipazione in sicurezza.

L’Italia, almeno per ora, resta spettatrice. Ma il fatto che se ne torni a parlare dice molto di quanto il Mondiale continui a essere una ferita ancora aperta per tanti tifosi azzurri.

Di Redazione

Giuseppe D’Alto: classe 1972, giornalista professionista dall’ottobre 2001. Ha iniziato, spinto dalla passione per lo sport, la gavetta con il quotidiano Cronache del Mezzogiorno dal 1995 e per oltre 20 anni è stato uno dei punti di riferimento del quotidiano salernitano che ha lasciato nel 2016.Nel mezzo tante collaborazioni con quotidiani e periodici nazionali e locali. Oltre il calcio e gli altri sport, ha seguito per diversi anni la cronaca giudiziaria e quella locale non disdegnando le vicende di spettacolo e tv.

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