Granata cinici al Benelli
Missione compiuta. Senza spettacolo per lunghi tratti, ma con quella caratteristica che nei playoff spesso pesa più del bel calcio: la capacità di colpire nel momento decisivo.
La Salernitana supera il Ravenna 2-0 al Benelli e si prende una semifinale che nel primo tempo sembrava ancora tutta da costruire. La squadra di Cosmi accetta una gara sporca, fatta di ritmi spezzati, pochi spazi e molta tensione.
Il Ravenna prova ad alzare il ritmo ma produce poco. La migliore occasione capita a Fischnaller che sfiora il palo e dà la sensazione che il pomeriggio possa complicarsi.
La partita cambia nella ripresa: rosso a Bianconi e uno-due granata
L’espulsione di Bianconi per doppia ammonizione apre una crepa e la Salernitana la allarga con pazienza. Prima due reti annullate per fuorigioco a Ferrari e Ferraris, poi il lampo di Villa che rompe definitivamente l’equilibrio. Tre minuti più tardi arriva la fotografia della serata: traversone dalla sinistra e girata di Roberto Inglese, tornato al gol dopo otto mesi e un lungo stop.
Nel finale il Ravenna resta addirittura in nove e la Salernitana accompagna il cronometro fino alla festa sotto il settore occupato dai circa 500 tifosi granata.
Ora all’Arechi arriva il Brescia
Cosmi si gode la porta inviolata ma non nasconde un certo fastidio per alcune gestioni del pallone che potevano essere più pulite. Mandorlini invece recrimina soprattutto sulla gestione arbitrale e dei cartellini.
Ora testa alla semifinale: domenica 24 maggio all’Arechi arriva il Brescia. Il match potrebbe andare in scena alle 21:00 in caso di diretta su Rasport. Il ritorno si giocherà tre giorni dopo. L’altra semifinale è tra Ascoli e Catania.
Le pagelle della Salernitana
Donnarumma 6
Serata relativamente tranquilla ma resta sempre concentrato. Sul colpo di testa di Fischnaller accompagna con lo sguardo e tira un sospiro di sollievo. Porta inviolata senza dover fare miracoli.
Matino 6,5
Partita ordinata e senza sbavature. Non concede campo agli attaccanti del Ravenna e resta lucido anche quando il match si sporca.
Golemic 6,5
Guida il reparto con mestiere. Non spettacolare ma efficace. Sempre in anticipo nelle letture.
Anastasio 6,5
Tiene bene la posizione e partecipa alla costruzione senza forzare. Prestazione pulita.
La Salernitana cresce nella ripresa e trova il colpo vincente
Cabianca 6
Alterna buone iniziative a qualche scelta meno brillante (vedi un cross che fa arrabbiare Cosmi nel primo tempo). Ha il merito di accompagnare l’azione senza perdere equilibrio.
Tascone 6,5
Molto lavoro di copertura e tanta sostanza. Non si vede molto ma serve tanto.
De Boer 6
Non domina il centrocampo ma cresce con il passare dei minuti. L’assist per Villa pesa tantissimo nell’economia del match.
Villa 7
L’uomo che spacca la partita. Nel primo tempo fatica ad accendersi, poi trova il guizzo che vale la semifinale e confeziona anche l’assist per Inglese. Esce tra gli applausi.
Longobardi sv
Entra per amministrare.
Inglese si prende la copertina, davanti non tutti convincono
Ferraris 6
Corre tanto e si sacrifica. Gli manca il gol ma il lavoro sporco c’è tutto. Prende tanti falli e provoca un rosso. Rete annullata che gli lascia un po’ di amaro.
Achik sv
Ferrari 5,5
Si muove, combatte e trova anche il gol annullato ma quando arriva il momento di incidere manca qualcosa. Esce e la partita cambia.
Inglese 7
Il voto è per il gol ma soprattutto per il significato. Otto mesi dopo ritrova la rete con un gesto tecnico da attaccante vero. Può essere il segnale più importante per il finale di stagione.
Lescano 5,5
Lavora molto senza riuscire a lasciare il segno. Generoso ma poco concreto.
Antonucci sv
Cosmi va avanti ma tiene alta la guardia
Cosmi 7
La squadra non entusiasma per un’ora ma legge bene il momento della partita. Approfitta della superiorità numerica e azzecca il cambio Inglese. A fine gara però il suo malumore per alcune gestioni sbagliate racconta una cosa: per arrivare fino in fondo servirà qualcosa in più.









