Nicola FontanaNicola Fontana

Stroncato da un malore a 53 anni mentre si trovava sulle montagne lecchesi

Una giornata immersa nella natura si è trasformata in tragedia per Nicola Fontana, morto improvvisamente all’età di 53 anni mentre si trovava sulle montagne lecchesi. L’uomo, residente a Vobarno, è stato colpito da un grave malore che gli ha provocato una fatale emorragia cerebrale. Nonostante ogni possibile tentativo di soccorso, per lui non c’è stato nulla da fare.

La notizia della morte di Nicola Fontana ha rapidamente attraversato la comunità valsabbina, lasciando sgomenti amici, conoscenti e tutti coloro che negli anni avevano avuto modo di apprezzarne le qualità umane. In poche ore sono stati numerosi i messaggi di vicinanza e cordoglio rivolti alla famiglia.

Chi era Nicola Fontana: padre presente e uomo amato da tutti

Per chi lo conosceva, Nicola Fontana era molto più di un semplice lavoratore. Operaio stimato, era soprattutto un padre attento e presente per i figli Mattia e Alessia, ai quali era profondamente legato.

La sua scomparsa lascia nel dolore anche la mamma Licia, il fratello Federico con Lorena e tutti i familiari che oggi si trovano ad affrontare una perdita improvvisa e difficile da accettare.

Chi lo ha incontrato nel corso della vita lo descrive come una persona solare, sempre pronta alla battuta e capace di affrontare anche i momenti più complicati con il sorriso. Un atteggiamento che gli aveva permesso di costruire rapporti autentici e di diventare un punto di riferimento per molte persone.

La passione per la montagna che lo accompagnava da sempre

C’è un dettaglio che rende questa vicenda ancora più dolorosa. Nicola Fontana è morto mentre stava facendo ciò che amava di più.

La montagna rappresentava infatti una passione autentica che coltivava da anni. Amava trascorrere il tempo libero tra sentieri e boschi, respirando aria pulita e godendosi la tranquillità della natura. Tra le sue attività preferite c’erano anche la ricerca di funghi e la raccolta degli asparagi, occasioni che gli permettevano di vivere a stretto contatto con l’ambiente che tanto amava.

Proprio durante una di queste uscite il destino ha deciso diversamente, interrompendo improvvisamente una vita ancora ricca di affetti, progetti e passioni.

Il messaggio nel necrologio che commuove la comunità

Tra i tanti ricordi emersi nelle ultime ore, uno in particolare ha colpito profondamente la comunità di Vobarno, in provicnia di Brescia.

Nel necrologio dedicato a Nicola compare infatti una frase semplice ma intensa: “Insegna agli angeli a ridere come hai fatto con tutti noi”.

Parole che raccontano più di qualsiasi descrizione il carattere dell’uomo e il segno lasciato nelle persone che lo hanno conosciuto. Un messaggio che sintetizza l’immagine di una persona capace di regalare serenità e buonumore anche nei momenti più difficili.

La salma riposa presso la Casa del Commiato Moschini di Roè Volciano, dove è stata allestita la camera ardente.

Quando si svolgeranno i funerali

L’ultimo saluto a Nicola Fontana sarà celebrato venerdì 29 maggio alle ore 16:00 nella chiesa di Santa Maria Assunta a Vobarno.

La cerimonia si preannuncia particolarmente partecipata, segno dell’affetto che la comunità nutriva nei confronti dell’uomo. In queste ore sono centinaia le persone che stanno manifestando vicinanza alla famiglia, condividendo ricordi, fotografie e messaggi di cordoglio.

Una scomparsa che colpisce un’intera comunità

La morte di Nicola Fontana riporta ancora una volta l’attenzione su quanto possa essere fragile l’equilibrio della vita. Una giornata trascorsa all’aria aperta, tra le montagne che amava, si è trasformata in un dramma che ha lasciato senza parole un’intera comunità.

A restare è il ricordo di un uomo descritto da tutti come generoso, disponibile e sempre sorridente. Un’eredità fatta di affetti, amicizie e momenti condivisi che continueranno a vivere nella memoria di chi gli ha voluto bene.

Di Redazione

Giuseppe D’Alto: classe 1972, giornalista professionista dall’ottobre 2001. Ha iniziato, spinto dalla passione per lo sport, la gavetta con il quotidiano Cronache del Mezzogiorno dal 1995 e per oltre 20 anni è stato uno dei punti di riferimento del quotidiano salernitano che ha lasciato nel 2016.Nel mezzo tante collaborazioni con quotidiani e periodici nazionali e locali. Oltre il calcio e gli altri sport, ha seguito per diversi anni la cronaca giudiziaria e quella locale non disdegnando le vicende di spettacolo e tv.

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