Cavalli al galoppo per le strade di RomaCavalli al galoppo per le strade di Roma

Gli investigatori acquisiscono le immagini delle telecamere per chiarire cosa ha provocato il panico tra gli animali

Una trentina di cavalli lanciati al galoppo tra le auto sulla via Cristoforo Colombo, agenti e militari feriti e attimi di forte tensione nel cuore di Roma. A distanza di poche ore dall’episodio avvenuto durante le prove della parata del 2 giugno, emergono nuovi dettagli su quanto accaduto nella zona delle Terme di Caracalla.

Secondo una delle ipotesi attualmente al vaglio degli investigatori, a provocare lo spavento degli animali potrebbe essere stata l’esplosione di uno o più petardi. Una circostanza che dovrà essere verificata attraverso gli accertamenti avviati dall’Arma dei Carabinieri e dalla Polizia Locale di Roma Capitale.

La fuga dei cavalli e il bilancio dei feriti

L’episodio si è verificato prima dell’inizio delle prove della tradizionale parata per la Festa della Repubblica.

Per cause ancora da accertare, gli animali si sono improvvisamente imbizzarriti abbandonando l’area delle prove e dirigendosi lungo alcune delle principali arterie cittadine.

La scena ha generato momenti di forte apprensione tra automobilisti e passanti, con i cavalli che hanno attraversato tratti della Cristoforo Colombo al galoppo.

Il bilancio parla di due carabinieri e una poliziotta rimasti feriti, oltre a una quindicina di cavalli che avrebbero riportato lesioni lievi durante la fuga e le successive operazioni di recupero.

L’ipotesi del petardo al centro delle verifiche

Tra le piste investigative c’è quella relativa all’eventuale utilizzo di fuochi d’artificio o altri dispositivi esplosivi che potrebbero aver spaventato gli animali.

Secondo indiscrezioni emerse nelle ultime ore e ancora tutte da verificare, l’esplosione potrebbe essere riconducibile a un appartenente alla polizia locale. Si tratta però di una circostanza che non ha ricevuto conferme ufficiali e che resta oggetto di approfondimento da parte degli investigatori.

Le verifiche puntano a stabilire non solo se vi siano state effettivamente esplosioni, ma anche se queste siano avvenute in un solo punto oppure in più aree nello stesso momento.

Acquisite le immagini delle telecamere

Per fare chiarezza sull’accaduto, il Comando Generale della Polizia Locale di Roma Capitale ha confermato l’avvio di una serie di attività investigative.

Gli accertamenti comprendono l’acquisizione delle immagini registrate dai sistemi di videosorveglianza presenti nella zona e la raccolta di ogni elemento utile a ricostruire con precisione la sequenza dei fatti.

L’obiettivo è individuare le cause che hanno determinato il panico tra gli animali e verificare eventuali responsabilità.

Informativa già trasmessa alla Procura

Sulla vicenda è stata informata la Procura della Repubblica, che riceverà una dettagliata relazione sugli accertamenti svolti.

Le ipotesi di reato attualmente prese in considerazione sarebbero quelle di lesioni e accensione non autorizzata di materiale esplodente, ma il quadro resta ancora in evoluzione.

Gli investigatori invitano alla prudenza, sottolineando che al momento nessuna ricostruzione può essere considerata definitiva.

Perché l’episodio poteva avere conseguenze molto più gravi

La fuga incontrollata di decine di cavalli lungo strade trafficate della Capitale avrebbe potuto provocare conseguenze ben più pesanti.

Solo per una serie di circostanze favorevoli non si sono verificati incidenti gravi tra gli animali e i veicoli in transito.

Proprio per questo gli accertamenti si stanno concentrando sulla ricostruzione di ogni singolo dettaglio, con particolare attenzione all’eventuale presenza di fattori esterni che possano aver scatenato il panico.

Attesa per i risultati delle indagini

Le prossime ore saranno decisive per comprendere cosa sia realmente accaduto durante le prove della parata del 2 giugno.

L’analisi delle immagini, le testimonianze raccolte e gli ulteriori riscontri tecnici dovranno chiarire se la fuga dei cavalli sia stata provocata da un petardo oppure da altri elementi ancora sconosciuti.

Per ora resta una certezza: quella che doveva essere una normale prova in vista delle celebrazioni della Festa della Repubblica si è trasformata in una giornata di paura nel cuore di Roma.

Di Redazione

Giuseppe D’Alto: classe 1972, giornalista professionista dall’ottobre 2001. Ha iniziato, spinto dalla passione per lo sport, la gavetta con il quotidiano Cronache del Mezzogiorno dal 1995 e per oltre 20 anni è stato uno dei punti di riferimento del quotidiano salernitano che ha lasciato nel 2016.Nel mezzo tante collaborazioni con quotidiani e periodici nazionali e locali. Oltre il calcio e gli altri sport, ha seguito per diversi anni la cronaca giudiziaria e quella locale non disdegnando le vicende di spettacolo e tv.

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