Sofia BarillàSofia Barillà

La studentessa di Palermo si trovava in Portogallo per un periodo di studio universitario

Doveva essere una delle esperienze più importanti della sua vita universitaria, un semestre di studio all’estero tra nuove amicizie, lezioni e progetti per il futuro. Invece il sogno Erasmus di Sofia Barillà si è trasformato in una tragedia che ha sconvolto due Paesi.

La studentessa palermitana, che aveva appena compiuto 20 anni, è morta improvvisamente in Portogallo, nella città di Caldas da Rainha, dove si era trasferita per frequentare un periodo di studi universitari all’estero.

Secondo le prime ricostruzioni, la giovane si trovava nel suo appartamento quando avrebbe accusato un malore improvviso mentre era al telefono con una zia rimasta in Sicilia.

Una telefonata interrotta all’improvviso, pochi istanti di silenzio e poi la drammatica scoperta.

I soccorritori intervenuti nell’abitazione non hanno potuto fare altro che constatarne il decesso.

Il malore durante la telefonata con la zia

Uno degli aspetti che più colpisce della vicenda riguarda proprio gli ultimi momenti di vita della giovane.

Sofia stava parlando al telefono con una zia quando, secondo quanto emerso, la conversazione si sarebbe interrotta improvvisamente.

Dall’altra parte della linea la donna avrebbe immediatamente compreso che qualcosa non andava.

La ventenne era sola in casa. Le coinquiline non si trovavano nell’appartamento e nessuno avrebbe potuto intervenire nell’immediatezza per prestarle soccorso.

Quando i soccorritori sono arrivati nell’abitazione affittata dalla studentessa durante il soggiorno Erasmus, per la giovane non c’era ormai più nulla da fare.

Un dettaglio che rende ancora più dolorosa una tragedia sulla quale restano numerosi interrogativi.

Chi era Sofia Barillà

La notizia ha profondamente colpito Palermo, dove Sofia era molto conosciuta.

Aveva frequentato il Liceo Garibaldi e successivamente si era iscritta al corso universitario di Scienze Biomediche, dimostrando grande interesse per il mondo della ricerca e della salute.

Accanto allo studio coltivava anche altre passioni.

Era una ragazza sportiva, praticava pallavolo e nel tempo libero lavorava come modella per alcuni atelier di abiti da sposa.

Amici e conoscenti la descrivono come una giovane piena di entusiasmo, determinata e sempre sorridente.

Proprio per questo la notizia della sua morte improvvisa ha lasciato sgomenti quanti la conoscevano.

L’indagine e gli accertamenti sulle cause della morte

Al momento non sono state rese note le cause del decesso.

Le autorità portoghesi hanno avviato gli accertamenti necessari per ricostruire con precisione quanto accaduto e chiarire cosa abbia provocato il malore fatale.

Tra le ipotesi al vaglio vi è anche la possibilità che venga disposta un’autopsia, esame che potrebbe fornire risposte fondamentali sulle circostanze della morte.

La famiglia della giovane è partita immediatamente dalla Sicilia per raggiungere il Portogallo.

I genitori sono arrivati nelle scorse ore a Caldas da Rainha, assistiti dall’Ambasciata italiana e dal Consolato, che stanno seguendo da vicino la vicenda e fornendo supporto ai familiari.

Il dolore sui social e il messaggio della zia

Nelle ore successive alla diffusione della notizia, i social network si sono riempiti di messaggi di cordoglio.

Tra quelli che hanno maggiormente colpito c’è il post pubblicato dalla zia, una delle ultime persone ad aver parlato con Sofia.

Parole cariche di dolore che raccontano lo shock di una perdita improvvisa e difficile da accettare.

Anche amici, ex compagni di scuola e conoscenti hanno voluto ricordare la giovane con decine di messaggi, descrivendola come una ragazza solare, generosa e amata da tutti.

Una tragedia che lascia ancora molte domande

La morte di Sofia Barillà ha scosso non soltanto la comunità palermitana ma anche il mondo universitario che la giovane frequentava.

Una vita spezzata a soli vent’anni, lontano da casa e mentre stava costruendo il proprio futuro attraverso un’esperienza di studio all’estero.

Adesso saranno gli accertamenti delle autorità portoghesi a stabilire cosa sia realmente accaduto negli ultimi istanti di vita della studentessa.

Fino ad allora restano il dolore della famiglia, lo sgomento degli amici e le tante domande che attendono ancora una risposta.

Di Redazione

Giuseppe D’Alto: classe 1972, giornalista professionista dall’ottobre 2001. Ha iniziato, spinto dalla passione per lo sport, la gavetta con il quotidiano Cronache del Mezzogiorno dal 1995 e per oltre 20 anni è stato uno dei punti di riferimento del quotidiano salernitano che ha lasciato nel 2016.Nel mezzo tante collaborazioni con quotidiani e periodici nazionali e locali. Oltre il calcio e gli altri sport, ha seguito per diversi anni la cronaca giudiziaria e quella locale non disdegnando le vicende di spettacolo e tv.

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