Il dramma nella cava di Cusignana
Ha visto un collega in difficoltà e non ha esitato a intervenire per aiutarlo. Quel gesto di generosità gli è costato la vita. Francesco Vona, operaio di 39 anni residente a Vittorio Veneto, è morto durante il turno di lavoro nella cava della Postumia Cave, a Cusignana di Giavera del Montello, in provincia di Treviso.
Secondo una prima ricostruzione, il lavoratore sarebbe rimasto a sua volta intrappolato in un nastro trasportatore mentre tentava di liberare un collega rimasto incastrato con un braccio durante un intervento di manutenzione.
Il tentativo di soccorso finito in tragedia
L’incidente sul lavoro si è verificato nel giro di pochi istanti.
Il collega era rimasto bloccato dal macchinario e Francesco Vona avrebbe cercato immediatamente di prestargli aiuto. Durante il tentativo di soccorso, però, il 39enne è rimasto impigliato nel sistema di movimentazione del nastro trasportatore, riportando lesioni che non gli hanno lasciato scampo.
Il collega è rimasto ferito ed è stato trasportato in ospedale, ma le sue condizioni non sarebbero gravi.
La madre ricoverata dopo aver saputo della morte del figlio
La tragedia ha devastato la famiglia dell’operaio.
Dopo essere stata informata della morte del figlio, la madre di Francesco Vona ha accusato un malore ed è stata accompagnata in ospedale per ricevere le cure necessarie.
Profondamente scossa anche la sorella, che ha ricordato il 39enne con parole cariche di dolore.
“Mio fratello era un gran lavoratore, una persona buona, amico di tutti. Adorava le sue nipoti. Siamo distrutti e non riusciamo ancora a renderci conto di quello che è successo”, ha raccontato.
“Ha agito d’istinto per aiutare un collega”
Sul luogo dell’incidente sono arrivati anche i rappresentanti della Filca Cisl Belluno Treviso.
Secondo quanto riferito dai sindacalisti Marco Rossitto e Andrea Padrin, i colleghi hanno descritto Francesco come una persona sempre disponibile e pronta ad aiutare chiunque.
“Ci hanno raccontato che all’inizio del turno si erano salutati augurandosi una buona giornata. Nessuno poteva immaginare che poche ore dopo sarebbe accaduta una simile tragedia. Quando ha visto il collega in difficoltà, Francesco è intervenuto d’istinto, senza pensare al pericolo.”
Il richiamo alla sicurezza sul lavoro
Per il sindacato, quanto accaduto rappresenta l’ennesimo drammatico incidente sul lavoro che riporta al centro il tema della sicurezza.
Il reggente della Cisl Belluno Treviso, Massimiliano Paglini, ha ribadito la necessità di rafforzare prevenzione, formazione e controlli.
“La sicurezza non può essere considerata un semplice adempimento burocratico, ma deve diventare una cultura condivisa. Servono investimenti continui, formazione e verifiche costanti affinché nessuno perda la vita mentre svolge il proprio lavoro.”
Le indagini sono ora affidate agli organi competenti, che dovranno ricostruire con precisione la dinamica dell’incidente e verificare il rispetto delle procedure di sicurezza all’interno dell’impianto.

