La villetta di Bordighera dove viveva la bambinaLa villetta di Bordighera dove viveva la bambina

La donna avrebbe deciso di lasciare immediatamente la struttura dopo aver riconosciuto la villetta al centro dell’inchiesta sulla morte della bambina di 2 anni

La tragedia della piccola Beatrice, la bambina di due anni morta a febbraio a Montenero, continua a lasciare un segno profondo anche tra chi arriva da lontano e scopre casualmente il luogo diventato simbolo di una delle vicende più sconvolgenti degli ultimi mesi.

Nel tardo pomeriggio di oggi una turista francese, in vacanza in Liguria insieme alla figlia, è rimasta coinvolta in un incidente stradale dopo aver deciso di lasciare in fretta il bed and breakfast dove aveva appena preso alloggio.

La ragione della scelta sarebbe stata proprio la posizione della struttura ricettiva, situata di fronte alla villetta sequestrata dalla Procura di Imperia nell’ambito dell’inchiesta sulla morte della bambina.

Secondo una prima ricostruzione, la donna avrebbe scoperto soltanto dopo il suo arrivo quale fosse l’abitazione che si trovava davanti al B&B.

La scoperta della villetta e la decisione di cambiare alloggio

Quando ha compreso che quella casa era il luogo al centro delle indagini che hanno portato all’arresto di Emanuela Aiello ed Emanuel Iannuzzi, la turista avrebbe deciso di trasferirsi immediatamente in un’altra struttura.

Una reazione che testimonia quanto la vicenda della piccola Beatrice abbia colpito l’opinione pubblica anche oltre i confini italiani.

La donna si sarebbe quindi messa in auto per recuperare velocemente le valigie e raggiungere un albergo in centro, evitando di trascorrere la notte a pochi metri dall’abitazione teatro della tragedia.

L’incidente durante il recupero dei bagagli

È stato proprio durante questi spostamenti che si è verificato l’incidente.

Secondo quanto emerso, la turista avrebbe percorso la strada con particolare fretta nel tentativo di completare rapidamente il trasferimento.

Per cause in corso di accertamento ha però perso il controllo del veicolo, finendo fuori dalla carreggiata e rimanendo incastrata con l’auto.

Sul posto sono intervenuti i vigili del fuoco del distaccamento di Ventimiglia, che hanno provveduto a mettere in sicurezza il mezzo e ad assistere la donna.

Non risultano conseguenze gravi per le persone coinvolte.

Il caso Beatrice continua a segnare la comunità

L’episodio arriva mentre l’inchiesta sulla morte della bambina continua a far emergere nuovi dettagli.

Nelle ultime settimane le carte investigative hanno portato alla luce ulteriori particolari sulle condizioni in cui vivevano Beatrice e le sue sorelline, alimentando l’attenzione mediatica attorno alla vicenda.

La villetta di Montenero, ancora sotto sequestro, è diventata nel tempo uno dei luoghi simbolo di questa tragedia e continua ad attirare curiosità, attenzione e, come dimostra quanto accaduto oggi, anche forti reazioni emotive.

Quando una tragedia continua a lasciare tracce

Al di là dell’incidente, l’episodio mostra come alcune vicende di cronaca possano lasciare un’impronta profonda ben oltre il momento in cui si verificano.

La morte della piccola Beatrice ha scosso l’intero Paese e continua a suscitare emozioni forti anche in persone che non hanno alcun legame diretto con la storia.

Una reazione che racconta quanto quella tragedia sia rimasta impressa nell’immaginario collettivo e quanto l’inchiesta continui a mantenere alta l’attenzione dell’opinione pubblica.

Di Redazione

Giuseppe D’Alto: classe 1972, giornalista professionista dall’ottobre 2001. Ha iniziato, spinto dalla passione per lo sport, la gavetta con il quotidiano Cronache del Mezzogiorno dal 1995 e per oltre 20 anni è stato uno dei punti di riferimento del quotidiano salernitano che ha lasciato nel 2016.Nel mezzo tante collaborazioni con quotidiani e periodici nazionali e locali. Oltre il calcio e gli altri sport, ha seguito per diversi anni la cronaca giudiziaria e quella locale non disdegnando le vicende di spettacolo e tv.

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