Il golden retriever di due anni è stato abbattuto dagli agenti intervenuti dopo una chiamata per presunte urla provenienti da un appartamento
Sta facendo discutere negli Stati Uniti la vicenda di Jameson, un cane di due anni molto amato dalla sua famiglia, morto durante un intervento della polizia di Los Angeles. L’episodio è avvenuto sabato sera all’esterno di un complesso residenziale e ha dato origine a una polemica che nelle ultime ore si è allargata ben oltre i confini della California.
Secondo quanto riferito dai familiari, tutto sarebbe iniziato dopo una segnalazione effettuata da un vicino che avrebbe sentito delle forti urla provenire dall’appartamento.
La chiamata ai soccorsi e l’arrivo degli agenti
Al momento dell’intervento, la famiglia stava seguendo in televisione una partita delle finali NBA. Le urla che avrebbero allarmato il vicino sarebbero state legate all’entusiasmo per la gara sportiva.
Sul posto sono arrivati numerosi agenti del Dipartimento di Polizia di Los Angeles (LAPD), che hanno chiesto ai residenti di mettere in sicurezza il cane.
Pochi istanti dopo si è verificato l’episodio che ha portato alla morte dell’animale.
Due versioni diverse sull’accaduto
La famiglia sostiene che Jameson non avesse mostrato comportamenti aggressivi e che si stesse semplicemente avvicinando a uno degli agenti.
La polizia, invece, ha dichiarato che il cane sarebbe uscito improvvisamente dall’abitazione e si sarebbe diretto verso un agente, circostanza che avrebbe portato all’utilizzo dell’arma da fuoco.
LAPD ha confermato l’apertura di un’indagine interna per chiarire con precisione quanto accaduto.
Il dolore della famiglia
La vicenda ha profondamente colpito i proprietari dell’animale.
Jeremiah Garcia, figlio della donna proprietaria del cane, ha raccontato ai media locali di essere arrivato sul posto poco dopo l’accaduto, trovando la madre sconvolta per quanto successo.
Anche diversi residenti della zona hanno riferito di aver sentito urla e confusione prima dell’intervento delle forze dell’ordine.
La mobilitazione online
Dopo la morte di Jameson è stata lanciata una campagna online denominata “Justice for Jameson”, mentre davanti all’abitazione della famiglia è stato allestito un piccolo memoriale con fiori, fotografie e messaggi.
La raccolta fondi aperta per sostenere le spese legali e la cremazione del cane ha ottenuto una risposta enorme: a fronte di un obiettivo iniziale di 10mila dollari, sono stati raccolti oltre 120mila dollari.
Anche numerose pagine social dedicate agli animali hanno condiviso la storia, contribuendo ad amplificarne la diffusione e ad alimentare il dibattito sull’intervento degli agenti.
Le indagini in corso
I resti dell’animale sono stati affidati ai servizi veterinari municipali per gli accertamenti previsti.
Nel frattempo, gli investigatori stanno acquisendo testimonianze, immagini e filmati per ricostruire l’esatta sequenza degli eventi.
La famiglia continua a chiedere chiarezza su quanto accaduto, mentre l’opinione pubblica attende i risultati dell’indagine che dovrà stabilire se l’intervento fosse realmente necessario o se la situazione avrebbe potuto essere gestita diversamente.

