Centinaia di persone rispondono all’appello social: acqua, crocchette e aiuti anche per l’anziano proprietario
Basta un post pubblicato sui social per mettere in moto un’intera città. Al centro della storia c’è Francesco, il cane diventato negli anni una vera mascotte del centro storico di Perugia, conosciuto da commercianti, residenti e passanti tra corso Vannucci, Porta Sole e via Bartolo.
Questa volta, però, non è lui a fare compagnia agli altri. È Perugia che ha deciso di stringersi attorno a lui e al suo anziano proprietario, alle prese con problemi di salute che gli impediscono perfino di uscire per fare la spesa.
L’appello che ha commosso la città
A lanciare l’allarme è stata una vicina di casa attraverso un messaggio pubblicato sui social e riportato dal Messaggero Umbria.
«Essendo ormai estate, chiedo a chiunque sia come me affezionato a Francesco di poter ogni tanto lasciare davanti la sua porta di casa qualche bottiglia di acqua naturale. La porta possiede un piccolo buco nel quale poter inserire le bottiglie. Grazie di cuore a tutti».
Un invito semplice ma capace di generare una straordinaria catena di solidarietà.
In poche ore il post è stato condiviso oltre 300 volte e ha raccolto più di mille reazioni.
Acqua, crocchette e centinaia di messaggi
Francesco non può bere l’acqua del rubinetto e il suo padrone, a causa delle condizioni di salute, non riesce più a procurargli le bottiglie necessarie.
Da qui la mobilitazione.
In tanti hanno lasciato davanti alla porta acqua, crocchette e scatolette, sfruttando la piccola apertura presente nell’abitazione. Accanto agli aiuti materiali sono arrivati anche centinaia di messaggi di incoraggiamento e auguri di pronta guarigione per l’uomo.
Il cane che aspettò il padrone davanti al pronto soccorso
A rendere ancora più speciale questa vicenda è il legame tra Francesco e il suo proprietario.
Anni fa il meticcio era diventato famoso in città quando, dopo il ricovero del padrone, riuscì a raggiungere da solo il pronto soccorso percorrendo diversi chilometri. Una volta arrivato davanti al triage, rimase lì per ore, immobile e paziente, aspettando soltanto il ritorno del suo amico umano.
Una storia che molti perugini ricordano ancora oggi.
Interviene anche il Comune
La mobilitazione popolare è cresciuta al punto da coinvolgere anche lo Sportello a quattro zampe e successivamente Palazzo dei Priori.
I servizi sociali del Comune hanno infatti preso in carico la situazione, impegnandosi a seguire sia il proprietario sia Francesco.
Una vicenda che racconta il volto più solidale di Perugia e dimostra come, a volte, basti la storia di un cane e del suo padrone per unire un’intera comunità.

