Gianmarco Bertozzi è stato trovato privo di vitaGianmarco Bertozzi è stato trovato privo di vita

Il 60enne di Lucca, dirigente del Comune di Altopascio e appassionato escursionista, è stato individuato sotto il Monte Cavallo

Si sono concluse nel modo più doloroso le ricerche di Giammarco Bertozzi, l’escursionista di 60 anni di Lucca di cui si erano perse le tracce da lunedì durante una escursione sulle Alpi Apuane. Il suo corpo è stato individuato nel pomeriggio dai tecnici del Soccorso Alpino in un’area particolarmente impervia sotto il Monte Cavallo, sul versante massese della montagna.

Per i soccorritori, una volta raggiunto il luogo del ritrovamento, non c’è stato purtroppo nulla da fare. L’uomo era già deceduto.

L’allarme dopo il mancato rientro

Le ricerche erano scattate nella giornata di lunedì, quando familiari e conoscenti non avevano più avuto notizie dell’escursionista.

Bertozzi era un frequentatore abituale delle Apuane e conosceva bene quei sentieri. La sua automobile era stata rinvenuta in Val Serenaia, elemento che aveva consentito ai soccorritori di restringere il campo delle operazioni.

Fin dalle prime ore, l’attenzione si era concentrata sulla zona del Monte Cavallo, una delle cime più impegnative della catena montuosa apuana.

Il ritrovamento sotto il Monte Cavallo

Le operazioni di ricerca hanno coinvolto numerose squadre del Soccorso Alpino e Speleologico Toscano, supportate anche dall’elisoccorso regionale Pegaso 3.

Nella mattinata erano stati effettuati diversi sorvoli senza esito. Successivamente alcune squadre sono state trasportate in quota per battere i versanti più difficili e isolati.

La svolta è arrivata quando una squadra della stazione di Lucca ha individuato il corpo dell’uomo a circa 1.710 metri di quota, nei pressi della Forcella di Porta, lungo un tratto particolarmente ripido e difficile da percorrere.

L’ipotesi dell’incidente durante la discesa

Le prime valutazioni effettuate dai soccorritori portano a ipotizzare che il sessantenne possa essere rimasto vittima di un incidente durante la fase di rientro.

Secondo una prima ricostruzione, Bertozzi avrebbe raggiunto o tentato di raggiungere la cresta del Monte Cavallo per poi trovarsi in difficoltà durante la discesa lungo un pendio molto esposto.

Saranno comunque gli accertamenti delle autorità competenti a chiarire con precisione la dinamica dell’accaduto.

Chi era Giammarco Bertozzi

La notizia della sua morte ha profondamente colpito la comunità lucchese e quella di Altopascio, dove lavorava da molti anni.

Giammarco Bertozzi era infatti dirigente del settore Servizi Sociali e Scolastici del Comune di Altopascio, ruolo che ricopriva con esperienza e professionalità. Era una figura molto conosciuta e stimata sia nell’ambiente amministrativo sia tra i cittadini.

Numerosi i messaggi di cordoglio arrivati nelle ultime ore da colleghi, amministratori e amici che ne ricordano le qualità umane e professionali.

Un’altra tragedia sulle montagne toscane

Il Monte Cavallo, con i suoi 1.895 metri di altitudine, è la seconda cima più alta delle Alpi Apuane e rappresenta una meta molto frequentata dagli escursionisti più esperti.

Tuttavia, alcuni tratti del percorso presentano pendii ripidi, creste esposte e passaggi che richiedono esperienza e particolare attenzione, soprattutto nelle fasi di discesa.

La morte di Giammarco Bertozzi riporta ancora una volta l’attenzione sui rischi legati alle escursioni in alta quota, anche per chi conosce bene il territorio e possiede una lunga esperienza in montagna.

Una tragedia che lascia nel dolore familiari, amici e l’intera comunità di Altopascio, che oggi piange uno dei suoi dirigenti più apprezzati.

Di Redazione

Giuseppe D’Alto: classe 1972, giornalista professionista dall’ottobre 2001. Ha iniziato, spinto dalla passione per lo sport, la gavetta con il quotidiano Cronache del Mezzogiorno dal 1995 e per oltre 20 anni è stato uno dei punti di riferimento del quotidiano salernitano che ha lasciato nel 2016.Nel mezzo tante collaborazioni con quotidiani e periodici nazionali e locali. Oltre il calcio e gli altri sport, ha seguito per diversi anni la cronaca giudiziaria e quella locale non disdegnando le vicende di spettacolo e tv.

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