Fininvest conferma la cessione della storica dimora in Sardegna
Per oltre trent’anni è stata molto più di una casa affacciata sul mare della Sardegna. È stata il luogo dove Silvio Berlusconi ha ricevuto capi di Stato, imprenditori, artisti e amici, trasformando una residenza privata nel simbolo di un’intera stagione politica. Ora quel capitolo si chiude. Immobiliare Idra, società del gruppo Fininvest proprietaria della tenuta, ha confermato di aver accettato una proposta vincolante presentata da un soggetto straniero per la cessione di Villa Certosa.
Secondo le indiscrezioni pubblicate da La Nuova Sardegna, l’acquirente sarebbe Constellation Hotels Holding, società con sede in Lussemburgo riconducibile alla famiglia reale del Qatar e, in particolare, allo sceicco Hamad bin Jassim Al Thani. Il valore dell’operazione, che non è stato ufficialmente confermato, si aggirerebbe intorno ai 350 milioni di euro, una cifra destinata a renderla una delle compravendite immobiliari più importanti degli ultimi anni in Italia.
La villa simbolo del berlusconismo passa di mano
Dopo la morte di Silvio Berlusconi, Villa Certosa era rimasta nell’orbita della famiglia attraverso Immobiliare Idra, controllata dal gruppo Fininvest. Per mesi si erano rincorse indiscrezioni su possibili acquirenti internazionali, senza alcuna conferma ufficiale. Ora, invece, è arrivata la svolta.
La proprietà, situata nel nord della Sardegna, rappresenta uno degli immobili più iconici appartenuti all’ex presidente del Consiglio. Non solo per il suo valore economico, ma per il ruolo che ha ricoperto nella storia italiana degli ultimi trent’anni.
Una tenuta grande quasi il doppio della Città del Vaticano
Quando Berlusconi acquistò quella che allora si chiamava Villa Monastero, alla fine degli anni Ottanta, iniziò un’imponente trasformazione affidata all’architetto Gianni Gamondi.
Nel corso degli anni la proprietà è stata ampliata fino a raggiungere circa 120 ettari, una superficie pari a quasi il doppio della Città del Vaticano.
La residenza principale si sviluppa su 4.500 metri quadrati e comprende 14 camere da letto, mentre l’intera tenuta arriva a 126 stanze, distribuite tra ville indipendenti, bungalow, dependance e strutture dedicate agli ospiti.
Nei bilanci di Immobiliare Idra figurano investimenti milionari destinati a rimodellare completamente il paesaggio. Solo nel 2005 vennero investiti circa 12 milioni di euro per nuovi interventi, tra opere paesaggistiche, infrastrutture e impianti tecnologici.
Il vulcano artificiale, l’anfiteatro dei cactus e le curiosità più sorprendenti
Villa Certosa non è mai stata una semplice villa sul mare. Berlusconi la immaginò come un luogo spettacolare, ricco di scenografie e percorsi studiati nei minimi dettagli.
All’interno della proprietà trovavano spazio laghetti artificiali, ponticelli, cascate, serre, piscine, giardini tematici e migliaia di ulivi.
Uno dei luoghi più celebri era l’anfiteatro dei cactus, dove erano raccolti oltre 2.000 esemplari appartenenti a circa 500 specie diverse. Berlusconi accompagnava personalmente molti dei suoi ospiti in quella visita, considerata una delle tappe immancabili della permanenza.
Tra gli elementi più curiosi resta anche il celebre vulcano artificiale. Durante il Ferragosto del 2006 venne utilizzato per uno spettacolo pirotecnico così realistico da spingere alcuni residenti a chiamare i vigili del fuoco, convinti che fosse scoppiato un incendio.
Da Putin a Blair: la villa dove si faceva anche politica internazionale
Nel 2004 Villa Certosa venne persino individuata come sede alternativa di massima sicurezza del presidente del Consiglio, assumendo un ruolo istituzionale oltre che privato.
Tra gli ospiti più assidui figurava Vladimir Putin, ricevuto più volte da Berlusconi nella residenza sarda in incontri che hanno segnato anche le relazioni diplomatiche tra Italia e Russia.
Indimenticabile anche la visita dell’allora premier britannico Tony Blair, immortalato insieme al Cavaliere durante una vacanza diventata famosa soprattutto per la celebre fotografia di Berlusconi con la bandana bianca.
Negli anni Villa Certosa ha ospitato anche Fedele Confalonieri, Marcello Dell’Utri, Umberto Bossi, Emilio Fede e numerosi protagonisti della politica e dell’imprenditoria italiana, oltre alle serate musicali animate da Mariano Apicella.
Le fotografie dei paparazzi e il set del film “Loro”
La residenza finì spesso anche al centro della cronaca internazionale.
Tra il 2006 e il 2009 il fotografo Antonello Zappadu realizzò numerosi scatti destinati a fare il giro del mondo, alimentando polemiche e vicende giudiziarie. Immagini che contribuirono a trasformare Villa Certosa in un simbolo del rapporto tra politica, spettacolo e mondanità.
Non a caso anche il cinema ha scelto di ispirarsi a quel luogo. Nel film “Loro” di Paolo Sorrentino, dedicato all’universo del Cavaliere, Villa Certosa diventa uno degli elementi centrali del racconto.
Con la vendita alla famiglia reale del Qatar si chiude così una delle pagine più iconiche della storia recente italiana. Per milioni di persone Villa Certosa non è mai stata soltanto una residenza di lusso, ma il luogo dove si sono intrecciati potere, diplomazia, cronaca e costume durante l’era Berlusconi.

