Una donna di 30 anni è accusata di aver tentato di introdurre quasi quattro grammi di droga nel carcere della contea di Brevard
Un arresto per resistenza durante un controllo stradale si è trasformato in un caso ben più grave all’interno del carcere della contea di Brevard, in Florida. Una donna di 30 anni, identificata come Reagan Cox, è infatti accusata di aver tentato di introdurre circa 3,8 grammi di cocaina nella struttura penitenziaria, nascosti sul proprio corpo.
Secondo quanto riferito dall’ufficio dello sceriffo della contea, la sostanza è stata scoperta durante le procedure di ingresso nel carcere, facendo scattare immediatamente una nuova contestazione penale.
Il controllo dopo l’arrivo nel carcere
La vicenda risale a sabato 27 giugno, quando Reagan Cox è stata arrestata dagli agenti dello sceriffo della contea di Brevard con l’accusa di aver opposto resistenza durante un controllo stradale.
Una volta trasferita nella struttura detentiva, come previsto dalle procedure di sicurezza, la donna è stata sottoposta a uno scanner corporeo.
Secondo le autorità, l’apparecchiatura avrebbe evidenziato un’anomalia nella parte inferiore del corpo, motivo per cui gli agenti hanno deciso di accompagnarla in una stanza riservata per effettuare ulteriori verifiche.
La scoperta durante la perquisizione
Nel corso della perquisizione, sempre secondo la ricostruzione fornita dalle autorità, la trentenne avrebbe cercato di coprire i glutei con una mano.
Quando gli agenti le hanno chiesto di spostarla, un sacchetto è caduto a terra.
All’interno sarebbero stati trovati circa 3,8 grammi di cocaina, quantità che ha portato gli investigatori a contestarle anche il reato di introduzione di sostanze stupefacenti all’interno di una struttura detentiva, oltre alle accuse iniziali.
La versione fornita dalla donna
Interrogata dagli agenti, Reagan Cox avrebbe negato di sapere della presenza della droga.
Secondo quanto riportato dall’ufficio dello sceriffo, la donna avrebbe dichiarato che qualcuno avrebbe nascosto la sostanza durante un precedente incontro intimo, sostenendo quindi di non esserne a conoscenza.
Una spiegazione che non ha convinto gli investigatori e che sarà ora oggetto degli accertamenti previsti dal procedimento giudiziario.
Il rilascio e le indagini
Nonostante la nuova accusa, dai registri della contea risulta che Reagan Cox sia stata rilasciata nello stesso giorno.
Al momento non è stato reso noto se abbia già nominato un avvocato o se abbia formalizzato una dichiarazione davanti al giudice.
Nel frattempo proseguono gli approfondimenti degli investigatori per ricostruire tutti gli aspetti della vicenda e verificare le responsabilità contestate.
Il commento ironico dello sceriffo
La storia ha rapidamente attirato l’attenzione anche sui social, dove lo stesso Ufficio dello Sceriffo della Contea di Brevard ha pubblicato un commento dai toni ironici.
Nel messaggio diffuso online si legge che episodi del genere sembrano difficili da immaginare e viene scherzosamente paragonata la giustificazione fornita dalla donna alla classica frase: “Non sono i miei pantaloni”.
Al di là dell’ironia, il caso resta ora nelle mani della magistratura, che dovrà valutare le accuse formulate nei confronti della trentenne e accertare l’effettiva dinamica dei fatti.

