Il presidente della FIGC conferma il nuovo Ct e il presidente del Club Italia, ma svela anche l’arrivo di una terza figura destinata a raccogliere un’eredità pesantissima
La nuova Nazionale italiana riparte da Roberto Mancini e Claudio Ranieri, ma c’è un’altra novità destinata a cambiare l’organigramma azzurro. Al termine del Consiglio federale, il presidente della FIGC Giovanni Malagò ha annunciato che entro pochi giorni verrà nominata una terza figura dirigenziale, chiamata a ricoprire un ruolo storico all’interno delle Nazionali italiane. Tra i nomi presi in considerazione, il primo indicato è quello di Gianfranco Zola.
Un incarico che richiama quello ricoperto negli anni da Gigi Riva e successivamente da Gianluigi Buffon, punto di riferimento per il gruppo azzurro dentro e fuori dal campo.
Mancini torna Ct, Ranieri guiderà il Club Italia
Il nuovo corso della Nazionale prende ufficialmente il via con Roberto Mancini sulla panchina azzurra e Claudio Ranieri nel ruolo di presidente del Club Italia.
I due saranno presentati ufficialmente nella giornata di domani e, come confermato da Malagò, hanno già avuto modo di confrontarsi in vista dell’inizio del nuovo progetto tecnico.
Il presidente federale ha inoltre sottolineato la disponibilità mostrata da entrambi anche sul piano economico, evidenziando la sensibilità dimostrata rispetto alle esigenze di bilancio della Federazione.
L’obiettivo è quello di rilanciare immediatamente la Nazionale, senza rinunciare a una programmazione di lungo periodo che coinvolga anche il settore giovanile .Nello staff del ct ci saranno Leonardo Bonucci e Antonio Gagliardi. Con loro anche Massimo Maccarone. Marco Roccati preparatore dei portieri.
La vera novità è il terzo dirigente: “Zola è uno dei nomi”
La sorpresa della conferenza stampa è arrivata quando Malagò ha annunciato che il progetto non si fermerà a Ct e presidente del Club Italia.
Entro la fine della settimana verrà infatti individuata una terza figura dirigenziale, destinata a svolgere un ruolo di raccordo tra tutte le Nazionali italiane.
“Si tratta della figura che in passato è stata ricoperta da Gigi Riva e Gianluigi Buffon“, ha spiegato il presidente federale.
Alla domanda sui possibili candidati, Malagò non ha voluto sbilanciarsi troppo, ma ha aperto chiaramente alla candidatura di Gianfranco Zola.
“Zola è sicuramente un nome che rientra come terzo soggetto“, ha dichiarato.
Il nuovo dirigente lavorerà inoltre a stretto contatto con Maurizio Viscidi, confermato responsabile del settore tecnico giovanile, coordinando l’attività delle rappresentative azzurre.
Perché è saltata la candidatura di Pirlo
Malagò è tornato anche sulla vicenda che ha portato al clamoroso stop della candidatura di Andrea Pirlo, inizialmente individuato da Paolo Maldini e Leonardo.
Il presidente della FIGC ha spiegato di aver deciso personalmente di interrompere l’iter della nomina dopo essere venuto a conoscenza di una collaborazione professionale che, a suo dire, né lui né i dirigenti coinvolti conoscevano.
“Per motivi di opportunità non me la sono sentita di approvare quella candidatura. Mi assumo totalmente la responsabilità della decisione“, ha affermato.
Malagò ha inoltre precisato che la separazione da Maldini e Leonardo è avvenuta senza tensioni.
“Non c’è stato alcun conflitto. C’è stato solo dispiacere e abbiamo deciso serenamente di separare le nostre strade“, ha spiegato.
Il progetto guarda anche a Euro 2032
Secondo il numero uno della FIGC, il nuovo assetto dovrà lavorare su due fronti.
Da una parte ci sarà la necessità di ottenere risultati immediati per riportare l’Italia ai vertici internazionali; dall’altra, sarà fondamentale costruire una filiera tecnica che accompagni la crescita dei giovani talenti fino a Euro 2032.
Per questo motivo il ruolo della futura terza figura dirigenziale viene considerato strategico: non solo un punto di riferimento per lo spogliatoio della Nazionale maggiore, ma anche un collegamento costante con tutte le rappresentative giovanili.
Mentre Roberto Mancini e Claudio Ranieri sono ormai pronti a iniziare la loro nuova avventura in azzurro, cresce ora l’attesa per conoscere il nome del dirigente che completerà il nuovo organigramma della FIGC. E, almeno per il momento, Gianfranco Zola appare il candidato più forte per raccogliere un’eredità pesante, quella lasciata negli anni da due simboli come Gigi Riva e Gianluigi Buffon.
Dal Foggia a Euro 2032, le altre decisioni
Nel corso della conferenza Malagò ha anche comunicato alcune decisioni del Consiglio federale: la riammissione del Foggia in Lega Pro, l’ingresso di Marani, Abete, Bedin e Calcagno nel Comitato di Presidenza e la conferma di Vito Tisci alla guida del Settore Giovanile e Scolastico. Ha infine annunciato un incontro con il ministro Andrea Abodi sulla legge di bilancio e l’imminente consegna del dossier italiano per Euro 2032 alla UEFA

