L’ex presidente del Coni eletto alla guida della Federcalcio: «Si vince tutti insieme»
Giovanni Malagò è il nuovo presidente della Figc. L’assemblea elettiva ha scelto l’ex numero uno del Coni per guidare la Federcalcio in una fase considerata decisiva per il futuro del movimento. Pochi minuti dopo l’elezione è arrivato il primo messaggio rivolto al mondo del calcio: «Da solo non posso fare niente, con voi posso fare tutto».
Parole che sintetizzano l’approccio con cui il dirigente romano si prepara ad affrontare una delle sfide più complesse della sua carriera. Dopo aver guidato il Coni e accompagnato l’Italia al successo organizzativo dei Giochi Olimpici Invernali di Milano-Cortina 2026, Malagò dovrà ora misurarsi con un calcio chiamato a ritrovare competitività, stabilità e credibilità.
«Si perde e si vince tutti insieme»: il messaggio all’assemblea
Già durante il suo intervento davanti ai delegati, Malagò aveva indicato la strada che intende seguire.
«Si perde tutti insieme e, se sarò eletto e si vince, si vince tutti insieme. Altrimenti non riusciamo ad andare da nessuna parte», ha dichiarato, invitando tutte le componenti del calcio italiano a superare divisioni e contrapposizioni.
L’ex presidente del Coni ha poi ricordato il percorso che lo ha portato fino alla candidatura per la Federcalcio, dalla lunga esperienza al Circolo Canottieri Aniene alla guida del Comitato Olimpico Nazionale Italiano, fino alla presidenza della Fondazione Milano-Cortina 2026.
«Questa è una sfida complicatissima», ha ammesso, sottolineando come sarà fondamentale ricostruire un rapporto di collaborazione anche con la politica, senza rinunciare all’autonomia del mondo sportivo.
La nuova squadra della Figc
Contestualmente all’elezione del presidente sono stati scelti anche i componenti del nuovo Consiglio federale.
Per la Serie A entrano Stefano Campoccia, Giorgio Chiellini e Giuseppe Marotta, mentre Antonio Gozzi rappresenterà la Serie B e Giulio Gallazzi la Serie C.
Per la Lega Nazionale Dilettanti sono stati eletti Ilaria Bazzerla, Giacomo Fantazzini, Daniele Ortolano, Sergio Pedrazzini e Giuliana Tambaro.
In rappresentanza degli atleti siedono in Consiglio Valerio Bernardi, Davide Biondini, Umberto Calcagno e Sara Gama, mentre i tecnici saranno rappresentati da Giancarlo Camolese e Silvia Città. Ne fanno parte di diritto anche i presidenti delle Leghe.
Una squadra che dovrà affrontare temi centrali come la riforma dei campionati, lo sviluppo dei vivai, la sostenibilità economica dei club e il rilancio della Nazionale.
Chi è Giovanni Malagò
Classe 1959, romano, figlio dell’imprenditore Vincenzo Malagò, ha costruito la sua carriera alternando attività imprenditoriale e incarichi di vertice nello sport italiano.
Da atleta ha praticato diverse discipline, distinguendosi nel calcio a 5, con tre scudetti conquistati con la Roma RCB e quattro Coppe Italia. Nel 1982 ha anche partecipato con la Nazionale al primo Mondiale della disciplina disputato in Brasile.
Parallelamente è cresciuto come dirigente sportivo, diventando nel 1997 presidente del Circolo Canottieri Aniene e assumendo negli anni successivi ruoli sempre più importanti nell’organizzazione dei principali eventi internazionali ospitati dall’Italia.
Dal Coni ai record olimpici, ora la sfida del calcio
L’11 febbraio 2013 è stato eletto presidente del Coni, incarico confermato anche nel 2017.
Durante il suo mandato l’Italia ha ottenuto risultati senza precedenti ai Giochi Olimpici, conquistando il record storico di medaglie sia a Tokyo 2020 sia a Parigi 2024, oltre agli eccellenti risultati organizzativi e sportivi delle Olimpiadi Invernali di Milano-Cortina 2026, che hanno rafforzato ulteriormente la sua immagine internazionale.
Nel 2018 era già stato chiamato a gestire una delle fasi più difficili del calcio italiano, assumendo il ruolo di commissario straordinario della Lega Serie A durante la crisi istituzionale che aveva paralizzato il sistema.
Oggi quella conoscenza del mondo federale rappresenta uno dei principali punti di forza del nuovo presidente.
La sfida che vale il futuro del calcio italiano
Il mandato di Malagò arriva in un momento delicato. Il calcio italiano deve affrontare questioni strutturali che riguardano gli impianti, la sostenibilità economica, il rilancio dei settori giovanili e il ritorno ai vertici internazionali.
Per questo il nuovo presidente ha scelto un messaggio improntato alla responsabilità collettiva.
«Da solo non posso fare niente, con voi posso fare tutto» non è soltanto il primo slogan della sua presidenza, ma anche il programma con cui prova a riunire un movimento spesso diviso da interessi contrapposti.
La sfida, adesso, sarà trasformare quelle parole in risultati concreti e restituire alla Figc un ruolo centrale nello sviluppo del calcio italiano, dentro e fuori dal campo.

