La prof del liceo Cecioni, 56 anni, era appena tornata dal mare, il pavimento ha ceduto sotto i suoi piedi: un volo di dieci metri e poi la disperata corsa in ospedale
A Livorno, in via Bonomo, una tranquilla giornata d’estate si è trasformata in una tragedia. Roberta Celli, 56 anni, insegnante di italiano e storia al liceo Cecioni, era appena rientrata dal mare e stava sistemando i teli sul terrazzo della sua abitazione quando, all’improvviso, la pavimentazione ha ceduto sotto i suoi piedi.
Una voragine si è aperta sul balcone del terzo piano. La donna è precipitata nel vuoto per circa dieci metri, attraversando i balconi sottostanti prima di finire al piano terra. Una caduta devastante che, nonostante l’immediato intervento dei soccorritori e i disperati tentativi dei medici di salvarle la vita, non le ha lasciato scampo.
La tragedia è avvenuta nel pomeriggio, intorno alle 17, al civico 51 di via Bonomo. A dare l’allarme sarebbero stati alcuni residenti, richiamati dal forte boato provocato dal cedimento.
Il balcone cede all’improvviso: il volo dal terzo piano
Roberta Celli era sul terrazzo di casa, dove viveva con la famiglia, quando la struttura ha ceduto improvvisamente.
La dinamica della caduta è stata particolarmente drammatica. La 56enne, dopo il cedimento della pavimentazione del balcone al terzo piano, è precipitata verso il basso. Prima ha sfondato il terrazzo sottostante, poi è caduta sul balcone del primo piano e infine è stata sbalzata fino al terreno.
È finita sul marciapiede, a poca distanza da un’auto parcheggiata lungo la strada. Sul posto sono arrivati immediatamente i mezzi di soccorso.
In via Bonomo sono intervenute le ambulanze della Svs di via San Giovanni e di Ardenza, insieme ai vigili del fuoco, alla polizia municipale, ai carabinieri e alla protezione civile del Comune.
La corsa disperata all’ospedale di Livorno
Le condizioni dell’insegnante sono apparse subito gravissime. La donna è stata soccorsa e trasferita in codice rosso al pronto soccorso dell’ospedale di Livorno.
Secondo quanto ricostruito, era arrivata in ospedale non cosciente e, successivamente, sarebbe andata incontro a un arresto cardiaco.
Per i medici è iniziata una lunga e disperata battaglia. Il personale sanitario ha eseguito le manovre rianimatorie nel tentativo di riportarla in vita, ma i traumi provocati dalla caduta erano troppo gravi.
Alla fine, nonostante il massimo impegno dei soccorritori e dei sanitari, Roberta Celli è morta agli Spedali Riuniti di Livorno.
Una notizia che ha lasciato senza parole chi vive nella zona e chi conosceva la docente.
La tragedia sotto gli occhi dei vicini
Dopo il cedimento, la scena in via Bonomo era quella di una tragedia improvvisa. I residenti sono scesi in strada richiamati dal rumore e hanno assistito alle conseguenze del crollo.
Dall’esterno sono ancora visibili i segni del cedimento sul terrazzo del terzo piano. Al livello sottostante sono evidenti i danni provocati dalla caduta, con il balcone danneggiato dopo l’impatto.
Sul marciapiede sono rimasti calcinacci e detriti, compresi i resti dei vasi con piante e fiori che si trovavano sul terrazzo e che sono precipitati insieme alla struttura.
I vigili del fuoco hanno effettuato le prime verifiche e, a scopo precauzionale, hanno interdetto anche altri tre balconi dello stabile che non erano stati direttamente coinvolti nel cedimento.
La polizia municipale ha inoltre provveduto a chiudere alcune strade adiacenti per consentire la messa in sicurezza dell’area.
Perché ha ceduto il terrazzo? Le verifiche sulla struttura
Adesso l’attenzione si concentra sulle cause del crollo. Saranno gli accertamenti tecnici a stabilire perché la pavimentazione abbia improvvisamente ceduto e se vi fossero problemi strutturali preesistenti.
Tra le ipotesi che dovranno essere valutate dagli esperti non viene esclusa, in questa fase, la possibile presenza di infiltrazioni d’acqua che potrebbero avere contribuito al deterioramento della struttura.
Si tratta però di un aspetto ancora da accertare. Saranno le verifiche dei vigili del fuoco e gli ulteriori approfondimenti a stabilire con precisione cosa abbia provocato il cedimento.
La priorità, nell’immediatezza, è stata mettere in sicurezza l’edificio e impedire che altri balconi potessero rappresentare un pericolo per i residenti o per chi si trovava in strada.
Roberta Celli lascia il marito e due figli
La morte di Roberta Celli ha colpito profondamente anche la comunità scolastica del liceo Cecioni, dove la 56enne insegnava italiano e storia.
Era conosciuta da colleghi, studenti e famiglie. Una docente inserita da anni nella vita della scuola livornese, la cui morte improvvisa ha trasformato una tragedia domestica in un lutto che coinvolge un’intera comunità.
Roberta Celli lascia il marito e due figli, un maschio e una femmina.
La notizia si è rapidamente diffusa in città, mentre davanti alla palazzina di via Bonomo restano le immagini di quei detriti sull’asfalto e dei balconi danneggiati.
Poche ore prima, la 56enne era tornata dal mare e aveva iniziato un gesto quotidiano, semplice e familiare: stendere i panni sul terrazzo di casa.
È stato proprio in quel momento che il pavimento ha ceduto sotto i suoi piedi, trasformando in pochi secondi una normale giornata d’estate in una tragedia.
Ora toccherà agli accertamenti ricostruire cosa sia successo davvero e perché quella struttura abbia improvvisamente ceduto.

