Tragedia a Nardò, aggredito e ucciso da due rottweilerTragedia a Nardò, aggredito e ucciso da due rottweiler

Il figlio lo ha trovato senza vita nelle campagne di Salmenta: individuati anche i due animali e il proprietario

È uscito di casa all’alba per andare a raccogliere fichi nel terreno di famiglia, ma non è più tornato. Giuseppe Pampo, 72 anni, di Leverano, è stato trovato morto nelle campagne di Salmenta, al confine tra Nardò e Porto Cesareo, dopo essere stato aggredito da due rottweiler.

La tragedia si è consumata nella mattinata di mercoledì 19 agosto. A trovare il corpo dell’uomo è stato il figlio Francesco, che aveva deciso di raggiungere la campagna insieme al nipote dopo essersi preoccupato per il mancato rientro del padre.

A poche ore dalla scoperta sono stati individuati i due cani ritenuti responsabili dell’aggressione e il loro proprietario, rintracciati in una tenuta situata non lontano dal luogo in cui è stato trovato il 72enne.

L’uscita all’alba e poi l’aggressione

Pampo, agricoltore in pensione, era uscito intorno alle 5.30 del mattino a bordo del suo Ape Car. Doveva raggiungere il terreno di famiglia per raccogliere i fichi, un’attività che evidentemente conosceva bene e che aveva già svolto altre volte.

Secondo una prima ricostruzione, l’uomo sarebbe stato aggredito poco dopo essere arrivato nella zona rurale di Salmenta. Il corpo è stato successivamente trovato sotto un albero di fichi, a poca distanza dal luogo in cui si sarebbe verificato l’attacco.

Le circostanze precise devono però ancora essere ricostruite dagli investigatori. Saranno gli accertamenti sui due animali e gli esami medico-legali a fornire ulteriori elementi sulla dinamica della morte.

Il figlio trova il padre e viene aggredito a sua volta

È stato il mancato ritorno a casa a far scattare l’allarme in famiglia. Il figlio Francesco, preoccupato, ha raggiunto il terreno insieme al nipote per cercare il 72enne.

Quando è arrivato nella campagna, si è trovato davanti alla scena drammatica: il padre era già a terra e vicino a lui c’erano i due rottweiler.

Gli animali, secondo quanto ricostruito nelle prime ore, si sarebbero diretti anche verso il figlio della vittima. A evitare una seconda aggressione è stato il nipote, che avrebbe utilizzato un grosso bastone per tenere lontani i cani.

Quando i carabinieri sono arrivati sul posto, però, i due rottweiler si erano già allontanati.

Rintracciati i rottweiler e il proprietario

I militari della Stazione di Nardò hanno immediatamente avviato le ricerche degli animali, concentrandosi anche sulle tenute e sui terreni della zona.

Gli accertamenti hanno permesso di individuare entrambi i rottweiler e il loro proprietario, che si trovavano in una tenuta situata a poca distanza dal luogo del ritrovamento del corpo.

La presenza dei cani in quella zona e il loro successivo rintracciamento rappresentano ora un elemento centrale per l’inchiesta. Gli investigatori stanno cercando di ricostruire da dove provenissero gli animali, come siano arrivati nel terreno frequentato dalla vittima e soprattutto in quali circostanze sia avvenuta l’aggressione.

Sono stati inoltre prelevati campioni ematici dai due cani. Il materiale sarà sottoposto agli accertamenti necessari per una successiva comparazione forense, che potrebbe contribuire a stabilire se siano effettivamente gli animali coinvolti nell’attacco.

La salma trasferita a Lecce

La salma di Giuseppe Pampo è stata trasferita all’ospedale Vito Fazzi di Lecce, dove resta a disposizione dell’autorità giudiziaria.

Nelle prossime ore dovrà essere valutato anche l’eventuale conferimento dell’incarico per l’autopsia. L’esame potrebbe fornire elementi importanti per ricostruire le cause esatte del decesso e le lesioni riportate dall’uomo.

L’autorità giudiziaria è stata informata dell’accaduto e gli accertamenti proseguono per chiarire ogni aspetto della tragedia.

La morte del 72enne ha profondamente colpito la comunità di Leverano, dove Pampo viveva. La sua uscita quotidiana nelle campagne si è trasformata in una tragedia che ora dovrà essere ricostruita attraverso testimonianze, rilievi e analisi scientifiche.

Un altro allarme per gli animali nelle campagne pugliesi

La tragedia di Nardò arriva mentre in Puglia resta alta l’attenzione anche sul fronte degli avvistamenti e delle aggressioni attribuite a un lupo o a un possibile ibrido nel territorio di Noicattaro, nel Barese.

In quel caso le autorità hanno predisposto una task force impegnata nelle ricerche dell’animale dopo alcuni episodi che hanno coinvolto tre bambini, due dei quali rimasti feriti. Sono stati utilizzati anche droni e termocamere per tentare di individuare l’esemplare.

Si tratta però di una vicenda distinta da quella di Nardò, dove gli investigatori hanno già individuato i due rottweiler e il loro proprietario.

Per la morte di Giuseppe Pampo restano ora da chiarire la dinamica dell’aggressione, la provenienza degli animali e le eventuali responsabilità. Gli accertamenti sui cani e gli esami disposti dall’autorità giudiziaria saranno decisivi per ricostruire gli ultimi momenti di vita del 72enne.

Di Redazione

Giuseppe D’Alto: classe 1972, giornalista professionista dall’ottobre 2001. Ha iniziato, spinto dalla passione per lo sport, la gavetta con il quotidiano Cronache del Mezzogiorno dal 1995 e per oltre 20 anni è stato uno dei punti di riferimento del quotidiano salernitano che ha lasciato nel 2016.Nel mezzo tante collaborazioni con quotidiani e periodici nazionali e locali. Oltre il calcio e gli altri sport, ha seguito per diversi anni la cronaca giudiziaria e quella locale non disdegnando le vicende di spettacolo e tv.

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